Missaglia: dal Comune un premio a Bandera, Jeffrey e Cazzaniga, le tre Donne dell'Anno

Nuovo anno, nuova iniziativa dedicata al mondo femminile. Nella serata di domenica 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, l'ex granaio di Villa Greppi a Monticello, ha ospitato l'annuale consegna dei riconoscimenti da parte del Comune di Missaglia alle figure distintesi nei settori del volontariato, sport e cultura.
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Alcune immagini della cerimonia di domenica sera a Villa Greppi

Tre - come di consueto - le figure che l'Amministrazione Redaelli ha voluto premiare: Arianna Bandera, Amalia Jeffrey e la compianta Lorenza Cazzaniga, al centro di una serata emozionante, che ha unito riconoscimenti, commozione e un omaggio musicale a una grande icona italiana.
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Arianna Bandera, giovane promessa del violino, è stata la prima a salire sul palco. "Non mi aspettavo questo riconoscimento, sono rimasta davvero sorpresa", ha dichiarato davanti alla platea. "Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in me, seguendomi e sostenendomi nei miei concerti". Il suo talento, rappresenta una speranza per il futuro musicale della comunità.
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La premiazione di Arianna Bandera

Subito dopo, è stato il turno di Amalia Jeffrey, figura emergente nell'atletica leggera. Emozionata e con un velo di timidezza, ha condiviso la sua gioia "Sono felicissima. Devo ringraziare il mio allenatore, che mi ha permesso di arrivare fino a qui". I suoi risultati agonistici, ottenuti con dedizione e fatica, ispirano a perseguire l'eccellenza nello sport.
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Il riconoscimento consegnato dal sindaco ad Amalia Jeffrey

Il momento più toccante della serata è arrivato con il premio dedicato a Lorenza (per tutti Renza) Cazzaniga, un vero pilastro dell'oratorio missagliese, consegnato alla sorella Nuccia e a don Andrea Scaltritti che con la volontaria ha a lungo collaborato. Scomparsa lo scorso novembre all'età di 70 anni, la missagliese è stata ricordata dal sindaco Paolo Redaelli come "una presenza costante, pratica e operativa, sempre pronta a dare una mano ovunque ce ne fosse bisogno". Il suo impegno, soprattutto nelle attività per i ragazzi, ha infatti lasciato un'impronta indelebile nella parrocchia e nella vita comunitaria di Missaglia.
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Il premio alla memoria di Renza Cazzaniga

Superata l'emotività del momento solenne, l'antico granaio si è trasformato in palcoscenico: a concludere la serata è stata l'opera teatrale "Come un fiore raro: racconti, canzoni e video intorno a Mia Martini", firmata dal poeta e regista locale Davide Giandrini.
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A destra il vicesindaco Donatella Diacci

"Durante le mie ricerche per un pezzo teatrale, mi imbatto nella figura di Mia Martini, che mi ha affascinato tantissimo", ha raccontato l'artista. "Allora, in pieno COVID, mi avventuro per le strade vuote fino al cimitero dove lei riposa e inizio a conversare con lei in un silenzio totale. Uscendo, mi imbatto in una scaletta che porta a un muro con una coccinella dipinta – animali che mi avevano accompagnato durante la mia chiacchierata con l’artista. Da lì nasce l'idea di questo spettacolo".
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Davide Giandrini

Il viaggio nella vita e nella carriera di Mimì ha incantato il pubblico intervenuto, chiudendo la serata con note di malinconia e celebrazione.
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Un evento - a cura dell'assessore alla Cultura Donatella Diacci - che, ancora una volta, ha messo in luce il ruolo delle donne nel tessuto sociale di Missaglia: dal talento giovanile all'impegno quotidiano, passando per eredità indimenticabili.
I.M.
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