Annone: l'Amministrazione comunale omaggia le Donne con una mostra storica
In occasione della Giornata internazionale della donna, il Comune di Annone ha ospitato una mostra dedicata al ruolo femminile nella storia del territorio. L’esposizione, realizzata e allestita dall’Associazione Memoria Comune di Mandello del Lario, è stata presentata alla cittadinanza nella mattinata di domenica 8 marzo, nella suggestiva cornice di Villa Cabella.

L’incontro inaugurale, carico di riflessioni e spunti di attualità, ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale e dei rappresentanti dell’associazione.


''Vi ringraziamo per aver colto l’invito a questo momento istituzionale'' si è rivolta ai cittadini intervenuti Laura Bartesaghi, vicesindaco di Annone.


''Abbiamo voluto dedicare alla Giornata internazionale della donna una mostra, realizzata e curata dall’Associazione Memoria Comune di Mandello del Lario. Ringrazio i consiglieri, la Commissione biblioteca e dello sport e Simonetta Carizzoni, presidente dell’associazione, per la collaborazione e per il racconto dei pannelli esposti. Come Amministrazione comunale riteniamo importante ricordare il percorso della donna nella sua individualità, nella difesa dei suoi diritti e nell’equiparazione alla figura maschile. Nella società odierna sono stati raggiunti grandi traguardi, ma sappiamo che nel corso del tempo la donna ha dovuto lottare per conquistare i propri diritti: questo percorso di parità di genere è tuttora in corso. Per questa ragione, vorrei porre l’attenzione al pannello che rievoca il riconoscimento a tutte le donne dell’elettorato passivo, il 10 marzo del 1946''.


Ha preso poi vita la descrizione della mostra, affidata a Simonetta Carizzoni, che ha accompagnato i presenti alla scoperta dei pannelli esposti. ''Siamo contente della vostra partecipazione e di quella delle scuole, che rappresenta la soddisfazione più grande per l’impegnativo lavoro di raccolta delle fonti'' ha detto, ringraziando per la presenza.


''Il pannello che citava anche il vicesindaco ha scaturito riflessioni anche negli uomini, sulla complessità di questo percorso di emancipazione. Il desiderio di diffondere questi valori è nato nel 2005 come archivio comunale di memoria locale da 27 soci, molti dei quali non ci sono più. Li ricordiamo sempre perché hanno dato un contributo fondamentale. Il nostro scopo è conservare le testimonianze, le immagini e i documenti che altrimenti sarebbero scomparsi. Un altro nostro obiettivo è la scoperta del territorio, nell’ottica di un turismo lento e a piedi''.


Proseguendo nella presentazione della mostra, Carizzoni ha spiegato: ''La rassegna vuole rivisitare i compiti importanti, spesso molto onerosi, della donna nella realtà contadina preindustriale. Questo scenario ha caratterizzato per lungo tempo il nostro territorio, fino al primo dopoguerra. Le immagini, infatti, mostrano la realtà di fine Ottocento fino agli anni ’60 del secolo scorso. Desideriamo ricordare chi ha vissuto quegli anni, attraverso il racconto delle madri e delle nonne, anche alle nuove generazioni per valorizzare il ruolo della donna nella comunità. Questo messaggio comincia proprio dal titolo, nato dalla sovrapposizione di ''Mandello'' e ''donna'', dando origine a ''Madonna''. Con questo termine vorremmo trasmettere il rispetto che richiama la religiosità popolare''.


Ai ringraziamenti si sono uniti anche i consiglieri comunali, coinvolti nell’organizzazione dell’evento. ''Ospitare questo genere di iniziative nel nostro territorio - ha dichiarato Federica Bartesaghi, consigliere comunale con delega alla cultura - rappresenta un incremento del patrimonio culturale. Per questo, sono lieta di poter collaborare con questa realtà, che ringrazio per la partecipazione. Colgo l’occasione per invitare anche le nuove generazioni a soffermarsi nella lettura delle descrizioni storiche''.


A questa sollecitazione anche Lorenzo Lazzarini, consigliere con delega allo sport ha aggiunto: ''vi ringraziamo per la vostra presenza, comprese le insegnanti che accompagneranno le scuole martedì nella visita. Uno dei tanti esempi di disparità è la differenza salariale tra uomini e donne: pur essendo un dato di media, la platea ci restituisce questo dato. È importante, quindi, analizzare le origini di questo fenomeno e cercare di cambiare questa tendenza. Nonostante le foto ritraggano Mandello, la versatilità della mostra consente di identificarci in questi aneddoti''.

La mostra è rimasta visitabile nel corso della giornata di sabato e domenica e accoglierà anche le scuole del territorio nei prossimi giorni. Un’opportunità per permettere alle nuove generazioni di conoscere un importante percorso di emancipazione femminile e di riflettere sul valore della memoria storica.

L’incontro inaugurale, carico di riflessioni e spunti di attualità, ha visto la partecipazione dell’amministrazione comunale e dei rappresentanti dell’associazione.


Simonetta Carizzoni (a sinistra) e il vicesindaco Laura Bartesaghi
''Vi ringraziamo per aver colto l’invito a questo momento istituzionale'' si è rivolta ai cittadini intervenuti Laura Bartesaghi, vicesindaco di Annone.


''Abbiamo voluto dedicare alla Giornata internazionale della donna una mostra, realizzata e curata dall’Associazione Memoria Comune di Mandello del Lario. Ringrazio i consiglieri, la Commissione biblioteca e dello sport e Simonetta Carizzoni, presidente dell’associazione, per la collaborazione e per il racconto dei pannelli esposti. Come Amministrazione comunale riteniamo importante ricordare il percorso della donna nella sua individualità, nella difesa dei suoi diritti e nell’equiparazione alla figura maschile. Nella società odierna sono stati raggiunti grandi traguardi, ma sappiamo che nel corso del tempo la donna ha dovuto lottare per conquistare i propri diritti: questo percorso di parità di genere è tuttora in corso. Per questa ragione, vorrei porre l’attenzione al pannello che rievoca il riconoscimento a tutte le donne dell’elettorato passivo, il 10 marzo del 1946''.


Ha preso poi vita la descrizione della mostra, affidata a Simonetta Carizzoni, che ha accompagnato i presenti alla scoperta dei pannelli esposti. ''Siamo contente della vostra partecipazione e di quella delle scuole, che rappresenta la soddisfazione più grande per l’impegnativo lavoro di raccolta delle fonti'' ha detto, ringraziando per la presenza.


''Il pannello che citava anche il vicesindaco ha scaturito riflessioni anche negli uomini, sulla complessità di questo percorso di emancipazione. Il desiderio di diffondere questi valori è nato nel 2005 come archivio comunale di memoria locale da 27 soci, molti dei quali non ci sono più. Li ricordiamo sempre perché hanno dato un contributo fondamentale. Il nostro scopo è conservare le testimonianze, le immagini e i documenti che altrimenti sarebbero scomparsi. Un altro nostro obiettivo è la scoperta del territorio, nell’ottica di un turismo lento e a piedi''.


Proseguendo nella presentazione della mostra, Carizzoni ha spiegato: ''La rassegna vuole rivisitare i compiti importanti, spesso molto onerosi, della donna nella realtà contadina preindustriale. Questo scenario ha caratterizzato per lungo tempo il nostro territorio, fino al primo dopoguerra. Le immagini, infatti, mostrano la realtà di fine Ottocento fino agli anni ’60 del secolo scorso. Desideriamo ricordare chi ha vissuto quegli anni, attraverso il racconto delle madri e delle nonne, anche alle nuove generazioni per valorizzare il ruolo della donna nella comunità. Questo messaggio comincia proprio dal titolo, nato dalla sovrapposizione di ''Mandello'' e ''donna'', dando origine a ''Madonna''. Con questo termine vorremmo trasmettere il rispetto che richiama la religiosità popolare''.


A destra il consigliere Federica Bartesaghi
Ai ringraziamenti si sono uniti anche i consiglieri comunali, coinvolti nell’organizzazione dell’evento. ''Ospitare questo genere di iniziative nel nostro territorio - ha dichiarato Federica Bartesaghi, consigliere comunale con delega alla cultura - rappresenta un incremento del patrimonio culturale. Per questo, sono lieta di poter collaborare con questa realtà, che ringrazio per la partecipazione. Colgo l’occasione per invitare anche le nuove generazioni a soffermarsi nella lettura delle descrizioni storiche''.


A sinistra Lorenzo Lazzarini, consigliere comunale
A questa sollecitazione anche Lorenzo Lazzarini, consigliere con delega allo sport ha aggiunto: ''vi ringraziamo per la vostra presenza, comprese le insegnanti che accompagneranno le scuole martedì nella visita. Uno dei tanti esempi di disparità è la differenza salariale tra uomini e donne: pur essendo un dato di media, la platea ci restituisce questo dato. È importante, quindi, analizzare le origini di questo fenomeno e cercare di cambiare questa tendenza. Nonostante le foto ritraggano Mandello, la versatilità della mostra consente di identificarci in questi aneddoti''.

La mostra è rimasta visitabile nel corso della giornata di sabato e domenica e accoglierà anche le scuole del territorio nei prossimi giorni. Un’opportunità per permettere alle nuove generazioni di conoscere un importante percorso di emancipazione femminile e di riflettere sul valore della memoria storica.
V.I.


















