Missaglia: un banchetto con gardenie e ortensie a sostegno di AISM

Nella mattinata di domenica 8 marzo, davanti alla basilica di Missaglia, due volontarie di AISM (Associazione Italiana per la Sclerosi Multipla) hanno allestito un banchetto con la possibilità di acquistare gardenie e ortensie.
''Ormai da diversi anni, sia in primavera che in autunno, dedichiamo delle giornate a vendere fiori - generalmente in marzo- e mele - a ottobre, per raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica e affiancare le persone con sclerosi multipla e patologie analoghe'' ci hanno raccontato le due volontarie.
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La scelta di scendere in piazza in occasione della Giornata Internazionale dei diritti della Donna non è stata casuale; sottolinea infatti il legame doppio tra questa gravissima patologia e le donne, che ne sono colpite in misura doppia rispetto agli uomini.
''Abbiamo iniziato come volontarie seguendo Andrea Sarnataro, un nostro amico purtroppo venuto a mancare che per molto tempo si era impegnato per garantire servizi e aiuti a tutte le persone colpite da sclerosi multipla, come lui. Oggi portiamo avanti il suo progetto, insieme alla sua famiglia'' hanno detto le volontarie.
In Italia, l’ASM è l’unica associazione che interviene su tutti gli aspetti della sclerosi multipla e patologie correlate, occupandosi di diritti, servizi sanitari e sociali, ricerca scientifica.
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Oltre 14 mila volontari scendono in piazza e per le strade dei propri paesi per dedicarsi a raccogliere fondi necessari per il progredire delle cure e per rendere migliore la vita delle persone colpite da queste patologie.
Con lo slogan ''Fermiamo la sclerosi multipla con un fiore, anzi due'', l’AISM con tutti i suoi volontari e volontarie porta avanti con dedizione progetti di sensibilizzazione, aiuti concreti e strutturati per facilitare per quanto possibile la vita di chi è affetto da sclerosi multipla e patologie correlate, continuando valorosamente ogni giorno per raggiungere obiettivi necessari per moltissimi e moltissime pazienti, in Italia e nel mondo.
L.F.
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