Ello: corso di lingua italiana per quindici donne straniere
Da qualche settimana nel comune di Ello è partito un corso di lingua italiana di livello A1 dedicato a persone straniere residenti sul territorio: un’iniziativa che rientra nel progetto FAMI, il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione finanziato dall’Unione Europea.

Il FAMI è uno strumento attraverso cui l’Europa sostiene gli Stati membri nella gestione dei flussi migratori, intervenendo su più fronti: dall’asilo all’integrazione sociale, fino alle misure di rimpatrio. In Italia il fondo viene impiegato per progetti mirati a rispondere in modo solidale alle situazioni di pressione migratoria, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di uno ''spazio di libertà, sicurezza e giustizia'' così come indicato dall’UE.
Tra le priorità strategiche figura in particolare l’inclusione, anche attraverso l’apprendimento della lingua, considerato uno degli strumenti principali per favorire partecipazione e autonomia.

Nel caso di Ello, l’opportunità è stata accolta da 15 donne che stanno frequentando le lezioni con la docente Ilaria Citterio. Non solo studio: accanto all’acquisizione delle basi dell’italiano, il corso sta diventando anche un’occasione di scambio culturale, tra racconti, esperienze e tradizioni dei Paesi di origine delle partecipanti.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è il sindaco di Ello Elena Pirovano: ''Abbiamo voluto attivare questo il FAMI con l’intento di dare opportunità di integrazione e inclusione a chi si trova a vivere e lavorare nella nostra zona. Il progetto conferma il nostro impegno nel voler promuovere integrazione e partecipazione di tutti i cittadini''.

Il FAMI è uno strumento attraverso cui l’Europa sostiene gli Stati membri nella gestione dei flussi migratori, intervenendo su più fronti: dall’asilo all’integrazione sociale, fino alle misure di rimpatrio. In Italia il fondo viene impiegato per progetti mirati a rispondere in modo solidale alle situazioni di pressione migratoria, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di uno ''spazio di libertà, sicurezza e giustizia'' così come indicato dall’UE.
Tra le priorità strategiche figura in particolare l’inclusione, anche attraverso l’apprendimento della lingua, considerato uno degli strumenti principali per favorire partecipazione e autonomia.

Nel caso di Ello, l’opportunità è stata accolta da 15 donne che stanno frequentando le lezioni con la docente Ilaria Citterio. Non solo studio: accanto all’acquisizione delle basi dell’italiano, il corso sta diventando anche un’occasione di scambio culturale, tra racconti, esperienze e tradizioni dei Paesi di origine delle partecipanti.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è il sindaco di Ello Elena Pirovano: ''Abbiamo voluto attivare questo il FAMI con l’intento di dare opportunità di integrazione e inclusione a chi si trova a vivere e lavorare nella nostra zona. Il progetto conferma il nostro impegno nel voler promuovere integrazione e partecipazione di tutti i cittadini''.


















