Missaglia: una targa in ricordo di Giorgio Cevoli e don Luigi Re
In occasione della Giornata dei Giusti, ricorrenza che si celebrava lo scorso venerdì 6 marzo, la scuola media di Missaglia, insieme al Comune, ha organizzato un incontro per ricordare Giorgio Cevoli e don Luigi Re. Il primo, capitano delle Guardia di Finanza, nella sua attività ha salvato vari ebrei nei territori del comasco e in provincia di Sondrio, a nord del lago di Como.

Una storia simile a quella del sacerdote: mentre gestiva la casa alpina di Motta di Campodolcino don Re si era prodigato nel proteggere alcuni ebrei, fra i quali spiccava Franco Isman, un ebreo triestino che si era trasferito dal Friuli a Milano per sfuggire alle leggi raziali, fino a rifugiarsi in val Chiavenna.

Il sindaco Paolo Redelli, accompagnato dal vicesindaco Donatella Diacci, ha introdotto la giornata ringraziando tutte le classi terze presenti soffermandosi sul significato della giornata. Salutata la vicaria della scuola Leonardo Da Vinci e gli insegnanti presenti, prima di passare la parola agli studenti, il primo cittadino ha salutato Franco Isman, ospite importante dell'iniziativa, accompagnato dalla moglie Rosella Stucchi, insegnante delle medie ora in pensione.

Il lavoro dei ragazzi di terza è stato introdotto da un brano letto da Francesco Zanfardino, sindaco del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, che ha spiegato il significato della Giornata dei Giusti. In seguito altri compagni di terza hanno letto brani man mano che le immagini si susseguivano sul maxischermo. Le slide prodotte dai ragazzi, coordinati dall’instancabile prof. Vanni Veronesi, riportavano immagini d’epoca con didascalie esplicative, accompagnate da brani letti a turno dai ragazzi di III D.

Chiusa la presentazione, è intervenuto Franco Isman, classe 1933, allora bambino ebreo salvato dalla deportazione grazie all’impegno di don Luigi Re. Nel suo intervento l'ospite ha raccontato una serie di aneddoti e fatti accaduti in quel periodo che gli hanno permesso di salvarsi dai nazifascisti.

Il prof. Veronesi ha concluso l’incontro invitando tutti i presenti a ritrovarsi al giardino della scuola secondaria per apporre su un albero la targa dedicata ai Giusti Giorgio Cevoli e don Luigi Re. Ha poi precisato che un efficace antidoto a comportamenti sbagliati e violenti come quelli legati alle leggi razziali è la cultura, motivo per cui, dopo l’apposizione della targa sarebbe stata inaugurata una casetta di book-crossing per stimolare la cultura con la lettura.

Tornati a scuola dopo aver apposto la targa sul tronco di un albero nel Giardino dei Giusti (assieme alle targhe già collocate nel 2024 e nel 2025) ci si è diretti nell’atrio della scuola dove è stata inaugurata una casetta di book-crossing molto originale: grazie al contributo di alcuni genitori la casetta di book-crossing è stata infatti creata adattando e colorando un pallet di legno.
La mattinata si è conclusa con le foto di rito e i ringraziamenti a Franco Isman per la sua testimonianza-contributo.

Una storia simile a quella del sacerdote: mentre gestiva la casa alpina di Motta di Campodolcino don Re si era prodigato nel proteggere alcuni ebrei, fra i quali spiccava Franco Isman, un ebreo triestino che si era trasferito dal Friuli a Milano per sfuggire alle leggi raziali, fino a rifugiarsi in val Chiavenna.

Il sindaco Paolo Redelli, accompagnato dal vicesindaco Donatella Diacci, ha introdotto la giornata ringraziando tutte le classi terze presenti soffermandosi sul significato della giornata. Salutata la vicaria della scuola Leonardo Da Vinci e gli insegnanti presenti, prima di passare la parola agli studenti, il primo cittadino ha salutato Franco Isman, ospite importante dell'iniziativa, accompagnato dalla moglie Rosella Stucchi, insegnante delle medie ora in pensione.

Il lavoro dei ragazzi di terza è stato introdotto da un brano letto da Francesco Zanfardino, sindaco del consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, che ha spiegato il significato della Giornata dei Giusti. In seguito altri compagni di terza hanno letto brani man mano che le immagini si susseguivano sul maxischermo. Le slide prodotte dai ragazzi, coordinati dall’instancabile prof. Vanni Veronesi, riportavano immagini d’epoca con didascalie esplicative, accompagnate da brani letti a turno dai ragazzi di III D.

Chiusa la presentazione, è intervenuto Franco Isman, classe 1933, allora bambino ebreo salvato dalla deportazione grazie all’impegno di don Luigi Re. Nel suo intervento l'ospite ha raccontato una serie di aneddoti e fatti accaduti in quel periodo che gli hanno permesso di salvarsi dai nazifascisti.

Il prof. Veronesi ha concluso l’incontro invitando tutti i presenti a ritrovarsi al giardino della scuola secondaria per apporre su un albero la targa dedicata ai Giusti Giorgio Cevoli e don Luigi Re. Ha poi precisato che un efficace antidoto a comportamenti sbagliati e violenti come quelli legati alle leggi razziali è la cultura, motivo per cui, dopo l’apposizione della targa sarebbe stata inaugurata una casetta di book-crossing per stimolare la cultura con la lettura.

Tornati a scuola dopo aver apposto la targa sul tronco di un albero nel Giardino dei Giusti (assieme alle targhe già collocate nel 2024 e nel 2025) ci si è diretti nell’atrio della scuola dove è stata inaugurata una casetta di book-crossing molto originale: grazie al contributo di alcuni genitori la casetta di book-crossing è stata infatti creata adattando e colorando un pallet di legno.
La mattinata si è conclusa con le foto di rito e i ringraziamenti a Franco Isman per la sua testimonianza-contributo.


















