Monticello: fra i turisti bloccati per il ''caos voli'' anche Donato Di Santo

Tra i turisti che stanno avendo più di qualche problema a fare rientro in Italia a causa del blocco dello spazio aereo in Medio Oriente c'è anche un monticellese. Si tratta di Donato Di Santo, classe 1984, che sul finire di febbraio era partito alla volta della Thailandia. 
Un viaggio – in un Paese che a tutti gli è effetti è ormai ''casa'' per il brianzolo - diventato una piacevole consuetudine invernale, affrontato insieme ad un amico e prenotato svariate settimane fa. Insomma, Di Santo (''lo zio Donato'' su Instagram, dove è seguito da oltre 26mila follower ndr) non si sarebbe mai immaginato di imbattersi in una situazione del genere.
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Alcune immagini di Donato Di Santo durante la vacanza in Thailandia

C'è da dire innanzitutto che in Thailandia la situazione geopolitica, come si sa, è più che tranquilla: i grattacapi che i turisti stanno affrontando riguardano il caos voli. La guerra infatti, ha bloccato gli hub del Golfo: oltre 40mila le partenze cancellate negli ultimi dieci giorni. E se una permanenza forzata in un luogo per certi versi paradisiaco potrebbe apparire quasi una fortuna, il trascorrere dei giorni e l'incertezza sulla data di rientro stanno iniziando a destare qualche preoccupazione nei viaggiatori che per forza di cose sono chiamati a tornare alla loro routine, professionale e familiare.
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''Sono partito il 27 febbraio, era un venerdì sera: avevo un volo Qatar Airways da Malpensa'' ci ha raccontato il 42enne. ''Senza problemi siamo arrivati a Doha dove avevamo scalo: in quell'ora e mezza di stop onestamente non ho guardato i giornali, anche perchè ci hanno imbarcati quasi subito, quindi i tempi erano davvero stretti. Dopo un'ora fermi sulla pista, con il volo non partiva, il personale di bordo ci ha parlato di un problema tecnico. Risolto, siamo riusciti a partire dopo due ore e mezza e il 28 sera finalmente siamo atterrati a Bangkok: a quel punto sono stato invaso da una serie di messaggi, soprattutto sui social. Amici e conoscenti mi chiedevano aggiornamenti'' ha proseguito il monticellese riferendoci appunto dei ''disagi'' – chiamiamoli così - che proprio mentre si trovava in aeroporto avevano coinvolto anche il Qatar, non estraneo ai bombardamenti. ''Siamo stati fortunati: qualche ora più tardi e saremmo rimasti bloccati lì, invece siamo riusciti ad arrivare a destinazione''.
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In Thailandia la vacanza è andata via più che liscia, senza alcun intoppo. Il problema si presenta ora. Di Santo e l'amico sarebbero dovuti rientrare domani; il volo è stato cancellato già qualche giorno fa. ''Ci hanno messi prima su un aereo in partenza il 17 e poi il 18, ma proprio questo pomeriggio è stato annullato anche quello'' ha aggiunto il monticellese che si sta continuamente interfacciando con l'agenzia attraverso la quale ha prenotato il viaggio. ''Probabilmente Qatar Airways riuscirà a fare ben poco rispetto all'ordinario: ora la speranza è che ci spostino su altre compagnie, ma al momento siamo in lista d'attesa. Lunedì mattina dovremmo saperne di più''.
Non resta dunque che armarsi di grande pazienza, sfruttando qualche circostanza fortunata. Come la presenza a Bangkok di un amico di vecchia data che ospiterà i due brianzoli fino alla loro ripartenza per l'Italia. 
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''Non posso lamentarmi da un certo punto di vista: facciamo qualche giorno di vacanza in più in un posto bellissimo. Per fortuna al lavoro sono stati molto comprensivi e li ringrazio. Del resto non possiamo fare molto purtroppo'' ha aggiunto Di Santo. ''Abbiamo provato a valutare l'opzione rimborso piuttosto che la riprogrammazione del volo, ma i prezzi vista la situazione hanno subito un'impennata considerevole e non sono sostenibili''.
Una situazione, quella del monticellese, comune a quella di tanti altri viaggiatori in tutto il mondo: la guerra del resto, non guarda in faccia nessuno, figuriamoci il turismo.
G.C.
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