Cesana: taglio del nastro per la nuova primaria Segantini
Questo pomeriggio Cesana Brianza ha inaugurato l'ala riqualificata della scuola primaria G. Segantini. Un ''taglio del nastro'' atteso a lungo e diventato, per la comunità, molto più di una semplice consegna di muri e aule. È stato il punto di arrivo di un percorso iniziato quasi dieci anni fa e ripreso con decisione grazie ai fondi del PNRR: un progetto nato con l’idea di dare dei veri spazi alla scuola, che si è via via trasformato negli anni in una visione più ampia, che culminerà in futuro in una riqualificazione dell’intero plesso.

A ripercorrere le tappe è stata il sindaco Luisa Airoldi, che davanti ad autorità, insegnanti, famiglie e cittadini ha parlato di un cammino fatto di pazienza e sacrifici condivisi: l’avvio con una prima bozza di progetto, l’attesa per l’accesso ai finanziamenti, quindi una riprogettazione più strutturata. Poi gli ostacoli: l’impennata dei costi dell’edilizia nel periodo post-Covid e l’effetto dei bonus fiscali hanno imposto di procedere per fasi. ''Oggi possiamo dire di essere riusciti a realizzare il primo lotto e ne siamo orgogliosi'' ha sottolineato, indicando tra i risultati più evidenti la mensa e il potenziamento degli spazi polifunzionali.


Accanto alle aule, infatti, ad alunni e insegnanti è stata consegnata una cucina attrezzata, oltre ad ambienti pensati per rendere più accogliente la vita quotidiana dell’istituto. Nel suo discorso, Airoldi ha scelto parole dal forte valore educativo.
''Oggi non inauguriamo solo una struttura, ma un’opportunità'' ha detto, ricordando che ''investire nella primaria significa fare una promessa di cura e crescita alla parte più preziosa della nostra comunità''.


Il cuore dell’intervento ha guardato ai bambini, ''primi ad aver sacrificato il loro modo di stare a scuola'' durante gli anni del cantiere. A loro, la prima cittadina ha rivolto l’invito a ''vivere gli spazi con curiosità, a non temere gli errori e a sentirsi a casa in un edificio pensato non solo per studiare, ma per crescere: luminoso, aperto al territorio e capace di coltivare la bellezza del pensiero''.


Parole condivise anche dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Bosisio Parini Orsola Moro, che ha ringraziato l’amministrazione comunale per ''un investimento non scontato e per il grande regalo che oggi consegnano alla comunità''. La preside ha ricordato la pazienza di insegnanti, personale, alunni e genitori negli anni di transizione, oltre che ''la fiducia di chi ha scelto comunque la nostra scuola scuola, nonostante le difficoltà organizzative''.


A rendere la cerimonia ancora più partecipata sono stati i bambini, protagonisti e autori della mostra allestita all’interno del nuovo ambiente. ''Dopo la nostra visita alla Fabbrica del Vapore di Milano, abbiamo deciso di passare attraverso l’arte di Picasso, Miró e Dalí - hanno raccontato - L’arte può diventare voce di pace, amicizia e rispetto''.
Non è mancata la musica: le classi prima e seconda hanno interpretato una canzone sempre sul tema della pace, in un clima di emozione condivisa.


Il taglio del nastro ha riunito, accanto al sindaco e alla dirigente, figure e volti che hanno accompagnato l’intervento: la consigliera Roberta Riva, l’architetto Daniela Colombo in qualità di funzionario dell’ufficio tecnico, la maestra Simona come rappresentante della scuola, l’ex sindaco Eugenio Galli, oltre ai tecnici e all'impresa che si è occupata dell'appalto. E poi il parroco, don Paolo Sanfilippo, che ha benedetto l'ingresso alla nuova struttura.


A coronare il clima di festa è stato proprio il momento della merenda, offerta dall’amministrazione e frutto del lavoro appassionato di un giovane compaesano, che ha deliziato tutti con il suo gelato artigianale.

Un gesto semplice e ''di paese'', quasi a suggellare l’idea che una scuola non appartiene solo a chi la frequenta ogni giorno, ma a tutta la comunità che la riconosce come investimento sul futuro.
Alcune immagini dell'inaugurazione di oggi. Al microfono il sindaco Luisa Airoldi
A ripercorrere le tappe è stata il sindaco Luisa Airoldi, che davanti ad autorità, insegnanti, famiglie e cittadini ha parlato di un cammino fatto di pazienza e sacrifici condivisi: l’avvio con una prima bozza di progetto, l’attesa per l’accesso ai finanziamenti, quindi una riprogettazione più strutturata. Poi gli ostacoli: l’impennata dei costi dell’edilizia nel periodo post-Covid e l’effetto dei bonus fiscali hanno imposto di procedere per fasi. ''Oggi possiamo dire di essere riusciti a realizzare il primo lotto e ne siamo orgogliosi'' ha sottolineato, indicando tra i risultati più evidenti la mensa e il potenziamento degli spazi polifunzionali.
La benedizione a cura di don Paolo Sanfilippo
Accanto alle aule, infatti, ad alunni e insegnanti è stata consegnata una cucina attrezzata, oltre ad ambienti pensati per rendere più accogliente la vita quotidiana dell’istituto. Nel suo discorso, Airoldi ha scelto parole dal forte valore educativo.
''Oggi non inauguriamo solo una struttura, ma un’opportunità'' ha detto, ricordando che ''investire nella primaria significa fare una promessa di cura e crescita alla parte più preziosa della nostra comunità''.
In primo piano l'ex sindaco Eugenio Galli
Il cuore dell’intervento ha guardato ai bambini, ''primi ad aver sacrificato il loro modo di stare a scuola'' durante gli anni del cantiere. A loro, la prima cittadina ha rivolto l’invito a ''vivere gli spazi con curiosità, a non temere gli errori e a sentirsi a casa in un edificio pensato non solo per studiare, ma per crescere: luminoso, aperto al territorio e capace di coltivare la bellezza del pensiero''.
Parole condivise anche dalla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Bosisio Parini Orsola Moro, che ha ringraziato l’amministrazione comunale per ''un investimento non scontato e per il grande regalo che oggi consegnano alla comunità''. La preside ha ricordato la pazienza di insegnanti, personale, alunni e genitori negli anni di transizione, oltre che ''la fiducia di chi ha scelto comunque la nostra scuola scuola, nonostante le difficoltà organizzative''.
A rendere la cerimonia ancora più partecipata sono stati i bambini, protagonisti e autori della mostra allestita all’interno del nuovo ambiente. ''Dopo la nostra visita alla Fabbrica del Vapore di Milano, abbiamo deciso di passare attraverso l’arte di Picasso, Miró e Dalí - hanno raccontato - L’arte può diventare voce di pace, amicizia e rispetto''.
Non è mancata la musica: le classi prima e seconda hanno interpretato una canzone sempre sul tema della pace, in un clima di emozione condivisa.
Il taglio del nastro ha riunito, accanto al sindaco e alla dirigente, figure e volti che hanno accompagnato l’intervento: la consigliera Roberta Riva, l’architetto Daniela Colombo in qualità di funzionario dell’ufficio tecnico, la maestra Simona come rappresentante della scuola, l’ex sindaco Eugenio Galli, oltre ai tecnici e all'impresa che si è occupata dell'appalto. E poi il parroco, don Paolo Sanfilippo, che ha benedetto l'ingresso alla nuova struttura.
A coronare il clima di festa è stato proprio il momento della merenda, offerta dall’amministrazione e frutto del lavoro appassionato di un giovane compaesano, che ha deliziato tutti con il suo gelato artigianale.
Un gesto semplice e ''di paese'', quasi a suggellare l’idea che una scuola non appartiene solo a chi la frequenta ogni giorno, ma a tutta la comunità che la riconosce come investimento sul futuro.
M.E.


















