Casatenovo: sull'ingresso nel Parco, c'è il via libera dei soci ad avviare un dialogo. Citterio, ''segnale positivo''

Apertura all'ingresso di Casatenovo nel Parco di Montevecchia e della Valle del Curone. A rendere noto lo spiraglio venutosi a creare proprio di recente, è stato – ieri sera in consiglio comunale – l'assessore all'ambiente e vicesindaco Lorenzo Citterio, rispondendo ad una interrogazione presentata sul tema da Alessio Cabello di Casate Si. L'esponente della minoranza consiliare, nel suo documento, poneva una serie di quesiti all'Amministrazione Galbiati, in merito soprattutto allo stato delle ''trattative'' con l'ente regionale e con i comuni che ne fanno parte.
''Si tratta di un obiettivo amministrativo importante per il nostro gruppo'' ha esordito Citterio, ricordando appunto che se già il PGT vigente prevede questa possibilità, l'eventuale ingresso nel Parco del Curone è una delle priorità che PAC ha inserito nel proprio programma elettorale.
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L'assessore e vicesindaco Lorenzo Citterio

Il vicesindaco ha poi ripercorso le azioni sin qui attuate: dalla lettera inviata al presidente Giovanni Zardoni per avanzare la proposta di ingresso – pur consci di alcuni limiti e difficoltà – alle interlocuzioni tenutesi da vivo, alla presenza anche del sindaco Filippo Galbiati. ''Il nostro è un intento di tutela svolto a preservare la flora, la fauna e la rete sentieristica. Abbiamo evidenziato la piena disponibilità a portare avanti un percorso lungo e complesso, consci anche di determinati ostacoli da superare, tra cui la collocazione di Casatenovo in un ambito territoriale ecosistemico differente rispetto a quello dei comuni del Parco del Curone'' ha detto Citterio, spiegando come l'obiettivo della maggioranza sia quello di inserire le aree attualmente ricadenti nel Plis dei Colli Briantei, fermo restando che Missaglia, territorio confinante, vanta un'area della Valle della Nava già inclusa nell'ente con sede a Montevecchia.
''Il confronto è stato trasparente e ha consentito di avviare un primo dialogo con i soci del Parco'' ha aggiunto il vicesindaco, ricordando poi la richiesta formale inviata nel settembre scorso quale osservazione alla variante del PTC del Parco, lo strumento urbanistico attualmente vigente.
La novità risiede nella risposta pervenuta da Zardoni nei giorni scorsi che a detta di Citterio rappresenta un passo avanti significativo, pur restando in una fase preliminare. ''I soci hanno dato mandato al presidente di valutare con Casatenovo un potenziale ampliamento del Parco, con particolare riferimento ad alcune porzioni del territorio, in particolare quelle in adiacenza dell'attuale confine della Valle della Nava. E' già stato fissato un incontro con i tecnici del Parco e l'urbanista che per conto del nostro Comune si sta occupando della variante puntuale al PGT'' ha spiegato l'assessore casatese.
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Alessio Cabello di CasateSi

Le tempistiche previste per il completamento dell'iter non saranno affatto brevi. Una volta individuata l'area oggetto di potenziale ampliamento, la palla passerà ai soci del Parco, nell'ambito anche di richieste avanzate da altri comuni che hanno interesse ad estendere le proprie porzioni da tutelare. Poi, a seguito della pubblicazione sul bollettino regionale della variante al PGT che recepirà l'indicazione delle aree da inserire nel Curone, il Comune potrà inviare formale domanda di adesione all'ente. Sarà di nuovo il Parco a questo punto ad esprimersi attraverso una serie di passaggi e poi Regione Lombardia. Indispensabile anche la variazione dello statuto dell'ente con sede a Montevecchia e la modifica dell'ambito ecosistemico; su questo punto tuttavia è già emerso informalmente, che non dovrebbero esserci problemi.
Dovrà essere presa anche in esame infine la questione delle attuali aree inserite nel Parco della Valle del Lambro.
Per quanto riguarda i costi – altro quesito posto da Cabello nella sua interrogazione - si parla di 1.50 euro per abitante una volta avvenuta la modifica statutaria, mentre la variante al PTC sarà gestita dall'ente Parco.
''E' noto il nostro orientamento politico, ne abbiamo parlato più volte e sarà nostra intenzione coinvolgere il tessuto associativo e la cittadinanza nella consapevolezza della rilevanza di questo obiettivo'' ha aggiunto Citterio. ''Sono certo che questo percorso sarà seguito con grande interesse. Siamo tuttavia ancora in una fase preliminare, ma già dopo l'adozione della nostra variante al PGT ci si potrà confrontare nel vivo sul tema''.
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Il sindaco Filippo Galbiati

Anche il sindaco Filippo Galbiati ha voluto esprimere un pensiero sulla questione. ''Sono contento che ci sia una apertura alla discussione da parte dei comuni soci e questo è un elemento fondamentale per noi. Perchè Casatenovo verso il Curone? Io penso che il nostro comune debba sempre di più guardare al meratese. Abbiamo grandi relazioni anche con il monzese, ma le nostre comunità sono parte integrante di quel territorio e omogenee; i temi legati ai servizi alla persona li abbiamo qui. Il nostro ospedale è il Mandic e dobbiamo cercare di dire alla gente che ci sono servizi di qualità e che ci si deve fidare. Non è Vimercate il nostro ospedale. Questa azione sull'ambiente e sul paesaggio che guarda di lì è coerente con una nostra visione politica. Casatenovo vuole entrare nel Curone perchè è quello il parco che la nostra gente vive: è Montevecchia, Missaglia'' ha affermato il sindaco, citando poi il Consorzio Villa Greppi e le sue potenzialità. Il meratese avrebbe una grande occasione di fare alleanza con noi su cultura, arte, relazioni con il tessuto imprenditoriale anche sulla formazione post scolastica. Il monzese su questo negli ultimi anni ha purtroppo disinvestito''.
Cabello, dichiaratosi soddisfatto, ha chiesto di essere aggiornato sul tema in sede di commissione ambiente e territorio.
G.C.
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