Accadeva 30 anni fa/124 febbraio 1996: l'ospedale di Besana verso la chiusura. Convegno sul futuro de La Santa, la Sp51

Arriva l'acqua minerale per cani, gatti, canarini, criceti ecc. Basta con il cloro che scende con l’acqua dal rubinetto. Un prodotto specifico, battezzato ''Bill & Bull'', realizzato dall’azienda ''Bra.ma'' del gruppo ''Caldirola''. Si tratta di un prodotto certificato dall’Istituto di chimica agraria di Torino, messo sul mercato in confezioni da 1 litro e 1,5 litri. La direzione commerciale punta ai supermercati e a abbinare il prodotto a crocchette e altri alimenti in una unica confezione. 
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Pasquale Cannatelli, direttore sanitario del San Leopoldo Mandic non ha dubbi: il presidio continua ad essere molto attrattivo per cui della riforma in arrivo non ci dobbiamo preoccupare. I ricoveri nel 1995 sono stati 13.705, 835 in più del 1994; gli accessi al Pronto Soccorso, 26.018, 978 in più del 1994, 44 miliardi e 237 milioni il fatturato, circa tre miliardi in più rispetto all’anno precedente. Sette i giorni di ricovero medio, al di sotto del livello regionale. L’obiettivo per il 1996, spiega Cannatelli è l’apertura del day hospital per i pazienti che si dovranno sottoporre a un intervento chirurgico. In un solo giorni tutti gli accertamenti diagnostici in preparazione dell’intervento.
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Il pubblico intervenuto all'assemblea sulla SP 51, La Santa

Tanti interventi, dai vicepresidenti delle province di Lecco e Milano, ai sindaci di Lesmo, Monticello, Casatenovo e Oggiono, dall’architetto Alfredo Viganò all’avvocato Umberto Grella passando per l’ex consigliere regionale Giliola Sironi. Ma al convegno sul problema del grande traffico lungo la SP 51, più nota come ''La Santa'' organizzato dal Partito Democratico di Sinistra di Casatenovo nessuna vera novità è emersa, se non la riproposizione della bretellina da Rogoredo alla rotonda di Monticello. Un convegno molto partecipato ma, come ha fatto notare Ugo Targetti, vice presidente della provincia di Milano, se la Regione non stanzia i fondi nessun progetto può andare avanti perché né le province né tanto meno i comuni hanno le risorse per intervenire e riqualificare la provinciale.
Dopo l’Ortopedia, anche la Fisiatria rischia di chiudere i battenti al Viarana di Besana. Lascia infatti un altro fisiatra. In assenza del reparto di Ortopedia la fisiatria è solo a livello ambulatoriale. La Usl non investe ma ormai è evidente che punta tutte le risorse sull’ospedale di Carate dove si è trasferita l’Ortopedia. In Fisiatria resta solo una dottoressa l’unica rimasta dell’equipe del dottor Pellegatta.
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L'ospedale Viarana di Besana

Dopo il boom del 1993 il tesseramento alla Lega Nord aveva subìto un ridimensionamento a causa della cosiddetta ''discesa in campo'' di Silvio Berlusconi con Forza Italia, partito nel quale erano confluiti diversi leghisti dell’ultima ora. Con il ''ribaltone'' del dicembre 1994 (Patto della sardina con Buttiglione e D’Alema) il partito di Umberto Bossi riprende quota. E la campagna del tesseramento fa segnare un netto miglioramento. Ecco nel riquadro la situazione degli iscritti tra il 1992 e il 1995 nel meratese – casatese – oggionese.
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Alleanza Nazionale di nuovo in campo a sostegno della riforma sanitaria di Formigoni e Borsani. Il 24 febbraio i militanti guidati dal presidente del coordinamento dei circoli di Merate, Casatenovo, Barzanò, Calco, Imbersago e Bulciago, Federico Maggioni, hanno distribuito volantini e avviato una raccolta firme in favore della riforma. Ecco Maggioni: ''Quella di Borsani è la migliore riforma per tagliare gli sprechi del passato. L’accorpamento della Ussl di Merate a quella di Lecco non inciderà sui servizi offerti ai cittadini dal nostro ospedale''. Una previsione audace, purtroppo rivelatasi sbagliata col passare degli anni. Nel contempo il Gruppo donne della Ussl aveva raccolto 600 firme contro la riforma. Ma la Regione, come si sa, andò avanti fino all’approvazione che segno la fine dell’autonomia socio-sanitaria del meratese-casatese.
Appena passato all’opposizione il gruppo socialista di Casatenovo ingaggia un durissimo scontro sul bilancio presentato dal democristiano Demetrio Corbetta. Ildefonso Ghezzi, Andrea Viscardi e Giacomo Molteni presentano emendamenti per riutilizzare ''l’avanzo di bilancio'', come l’ha definito Molteni riveniente dalla rinegoziazione dei mutui con la Cassa Depositi e prestiti. Si tratta di 700 milioni di lire che, secondo Molteni, ex assessore al bilancio fino al 1995, dovrebbero servire a abbassare l’Ici per non correre il rischio subìto dal comune di Perugia che ha dovuto restituire miliardi ai cittadini per aver introitato più Ici di quanto davvero ne servisse. Peraltro la maggioranza Dc-Pds aveva optato per rinegoziare i mutui, manovra che aveva visto contrario il Psi e evitata da gran parte dei comuni a partire da Merate.
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Giacomo Molteni

Chiusa nel 1988 la caserma dei carabinieri di via Matteotti, a tutto beneficio di Casatenovo, ora Missaglia punta al Commissariato di Polizia. Luciano Mottadelli ha avviato proficui incontri con Prefetto e Questore che, secondo il sindaco di Missaglia, avrebbero già effettuato visite sul posto. L’iniziativa si coniuga con l’auspicio del segretario del Sap il sindacato autonomo di polizia, Giuseppe Fersini, di aprire in Brianza un posto avanzato di polizia con tanto di eliporto. Mottadelli però deve vedersela con Merate che a sua volta reclama il Commissariato, oltre alla Tenenza dei carabinieri in sostituzione della vecchia caserma.
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Festa di Carnevale in oratorio a Castello Brianza

Qualche foto, un po’ sgranata, di trent’anni fa.
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1) Per la consueta festa dell’anziano, un folto gruppo di sirtoresi si è riunito al centro di Via Arnigò.
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accadeva96_8.jpg (202 KB) 2) Sant’Agata, la vera festa delle donne, oggi andata un po' fuori moda. Ecco alcune immagini scattate nei ristoranti locali. 
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3)  I ''pulcini'' della San Giorgio, la squadra dell’oratorio di Casatenovo, presidente Ambrogio Viganò, presidente onorario don Mario, sponsor ''Casabella''.
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4) Gli atleti della Vini Caldirola di ciclismo. 

124/continua
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