Oggiono celebra Ilaria Alpi e Miran Hrovatin tra natura e memoria
Con l’arrivo della primavera, l’amministrazione comunale ha celebrato con la comunità il pomeriggio di sabato 21 marzo all’insegna della memoria e della natura.

Il parco in cui adulti e bambini si sono ritrovati è stato intitolato a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin nell'ambito di un evento organizzato con “Oggiono per l’Ambiente” che ha offerto un’occasione di apprendimento, riflessione e condivisione, ponendo al centro la bellezza della natura, la cura del verde e della memoria civile.


“Ringrazio tutti voi per essere qui in questo momento così significativo per noi” ha accolto i presenti Chiara Narciso, sindaco di Oggiono. “Abbiamo deciso di unire due eventi: la celebrazione della primavera e la valorizzazione di questo parco con l’associazione “Oggiono per l’Ambiente”, insieme anche al contributo di Regione Lombardia e al fondo di comunità. A un anno di vita, questo luogo continua a racchiudere una finalità specifica: cercare di mantenere fioriture che possano attirare le api, insetti di grande valore per l’ecosistema. Per questo motivo, abbiamo deciso di invitare l’apicoltore Alberto Redaelli, per far scoprire anche ai bambini questo mondo. L’altro aspetto che abbiamo voluto coniugare è l’intitolazione al parco a Ilaria Alpi e a Miran Hrovatin.”


32 anni fa la giornalista e il cineoperatore sono stati assassinati a Mogadiscio. Indagavano su un traffico internazionale di armi e rifiuti tossici. “Il 20 marzo 1994 - ha proseguito il sindaco - questi due giornalisti hanno perso la vita per ricercare la verità. Oggi, quindi, vogliamo ricordare che queste persone hanno sacrificare se stessi per questi valori. Mi piace sottolineare che la targa è dedicata a una figura femminile, che a Oggiono sono poco presenti nelle intestazioni di luoghi pubblici. Quindi, l’intento di questo pomeriggio richiama anche a questo scopo. L’iter di intitolazione ufficiale è partito proprio da “Oggiono per l’Ambiente”: dopo aver aspettato lungo tempo per il completamento del procedimento, volevamo festeggiare questo traguardo. Ringrazio, infine, il presidente dell’Aido, Luigi Pirovano, e il rappresentante dell’Avis, Battista Arrigoni.”


Dopo le parole del sindaco, l’intervento dell’assessore alla cultura ha posto l’accento sull’origine e sul significato del progetto, che unisce memoria e tutela del sistema biologico. “L’aspetto più bello è che la spinta è partita dal basso, non dalla richiesta dell’amministrazione comunale” ha messo in luce Giovanni Corti. “Il parco si trova in un quartiere urbanizzato, che quindi contribuirà a mantenere vivo questo luogo. La cosa interessante è essere riusciti a portare due riflessioni: una centrata sulle api, come messaggio di salvaguardia dell’ambiente. L’amministrazione con questo progetto offre uno sguardo orientato agli spazi verdi, più che all’edificazione. L’altra, invece, riguarda la dedicazione a due persone, di cui non siamo ancora a conoscenza di cosa sia accaduto realmente. Spesso, la figura dei giornalisti esposti al rischio di morte in zone di guerra, dove svolgono il loro lavoro, viene dimenticata. Il collegamento tra questi due temi, quindi, si rivela nella cura e nel rispetto dell’ambiente.”


Dalle riflessioni dell’amministrazione, l’attenzione si è spostata sul contributo diretto dei volontari. “Di fronte alla situazione che Ilaria e Miran non solo hanno documentato, ma anche indagato, ha fatto sorgere in noi tante domande” è intervenuto Marco Lollini, presidente di “Oggiono per l’Ambiente”. “Insieme a questi interrogativi, è nato in noi il desiderio di attivarci in iniziative come queste, a favore dell’ambiente. In qualità di volontari, ci poniamo obiettivi piccoli, ma realistici e impattanti, senza alimentare la presunzione di salvare il mondo. Tuttavia, crediamo che raccogliere rifiuti, prenderci cura di un parco e opere di questo tipo siano importanti. C’è chi si prende cura delle persone e chi degli animali, noi della natura. Per questo, prendersi cura sia parte della cura per questo mondo che sembra impazzito: proviamo a essere fiori e combattenti, armati di cuore e sorrisi, per riuscire a rimanere umani.”

La manifestazione è entrata poi nel vivo con il racconto di alcune curiosità e informazioni sulle api, protagoniste del pomeriggio. Davanti allo sguardo attento dei bambini presenti e alle domande degli adulti interessati, l’evento ha trovato una risposta positiva e partecipata da parte della comunità. Il dialogo vivo e coinvolgente ha creato l’atmosfera ideale di un momento educativo e di coesione: un’occasione per riflettere sull’importanza della tutela dell’ambiente, arricchita dalla testimonianza di chi ha lottato per la verità e dal valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.

Il parco in cui adulti e bambini si sono ritrovati è stato intitolato a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin nell'ambito di un evento organizzato con “Oggiono per l’Ambiente” che ha offerto un’occasione di apprendimento, riflessione e condivisione, ponendo al centro la bellezza della natura, la cura del verde e della memoria civile.


“Ringrazio tutti voi per essere qui in questo momento così significativo per noi” ha accolto i presenti Chiara Narciso, sindaco di Oggiono. “Abbiamo deciso di unire due eventi: la celebrazione della primavera e la valorizzazione di questo parco con l’associazione “Oggiono per l’Ambiente”, insieme anche al contributo di Regione Lombardia e al fondo di comunità. A un anno di vita, questo luogo continua a racchiudere una finalità specifica: cercare di mantenere fioriture che possano attirare le api, insetti di grande valore per l’ecosistema. Per questo motivo, abbiamo deciso di invitare l’apicoltore Alberto Redaelli, per far scoprire anche ai bambini questo mondo. L’altro aspetto che abbiamo voluto coniugare è l’intitolazione al parco a Ilaria Alpi e a Miran Hrovatin.”


32 anni fa la giornalista e il cineoperatore sono stati assassinati a Mogadiscio. Indagavano su un traffico internazionale di armi e rifiuti tossici. “Il 20 marzo 1994 - ha proseguito il sindaco - questi due giornalisti hanno perso la vita per ricercare la verità. Oggi, quindi, vogliamo ricordare che queste persone hanno sacrificare se stessi per questi valori. Mi piace sottolineare che la targa è dedicata a una figura femminile, che a Oggiono sono poco presenti nelle intestazioni di luoghi pubblici. Quindi, l’intento di questo pomeriggio richiama anche a questo scopo. L’iter di intitolazione ufficiale è partito proprio da “Oggiono per l’Ambiente”: dopo aver aspettato lungo tempo per il completamento del procedimento, volevamo festeggiare questo traguardo. Ringrazio, infine, il presidente dell’Aido, Luigi Pirovano, e il rappresentante dell’Avis, Battista Arrigoni.”


Dopo le parole del sindaco, l’intervento dell’assessore alla cultura ha posto l’accento sull’origine e sul significato del progetto, che unisce memoria e tutela del sistema biologico. “L’aspetto più bello è che la spinta è partita dal basso, non dalla richiesta dell’amministrazione comunale” ha messo in luce Giovanni Corti. “Il parco si trova in un quartiere urbanizzato, che quindi contribuirà a mantenere vivo questo luogo. La cosa interessante è essere riusciti a portare due riflessioni: una centrata sulle api, come messaggio di salvaguardia dell’ambiente. L’amministrazione con questo progetto offre uno sguardo orientato agli spazi verdi, più che all’edificazione. L’altra, invece, riguarda la dedicazione a due persone, di cui non siamo ancora a conoscenza di cosa sia accaduto realmente. Spesso, la figura dei giornalisti esposti al rischio di morte in zone di guerra, dove svolgono il loro lavoro, viene dimenticata. Il collegamento tra questi due temi, quindi, si rivela nella cura e nel rispetto dell’ambiente.”


Dalle riflessioni dell’amministrazione, l’attenzione si è spostata sul contributo diretto dei volontari. “Di fronte alla situazione che Ilaria e Miran non solo hanno documentato, ma anche indagato, ha fatto sorgere in noi tante domande” è intervenuto Marco Lollini, presidente di “Oggiono per l’Ambiente”. “Insieme a questi interrogativi, è nato in noi il desiderio di attivarci in iniziative come queste, a favore dell’ambiente. In qualità di volontari, ci poniamo obiettivi piccoli, ma realistici e impattanti, senza alimentare la presunzione di salvare il mondo. Tuttavia, crediamo che raccogliere rifiuti, prenderci cura di un parco e opere di questo tipo siano importanti. C’è chi si prende cura delle persone e chi degli animali, noi della natura. Per questo, prendersi cura sia parte della cura per questo mondo che sembra impazzito: proviamo a essere fiori e combattenti, armati di cuore e sorrisi, per riuscire a rimanere umani.”

La manifestazione è entrata poi nel vivo con il racconto di alcune curiosità e informazioni sulle api, protagoniste del pomeriggio. Davanti allo sguardo attento dei bambini presenti e alle domande degli adulti interessati, l’evento ha trovato una risposta positiva e partecipata da parte della comunità. Il dialogo vivo e coinvolgente ha creato l’atmosfera ideale di un momento educativo e di coesione: un’occasione per riflettere sull’importanza della tutela dell’ambiente, arricchita dalla testimonianza di chi ha lottato per la verità e dal valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini.



















