Il Greppi ospita Romagnano e Lavelli: le ragioni del Si e No al referendum

Riceviamo e pubblichiamo un articolo relativo all'incontro informativo tenutosi presso l'aula magna dell'istituto superiore Greppi di Monticello volto a illustrare gli aspetti fondamentali del referendum e della riforma della giustizia, il cui spoglio è in corso proprio in queste ore. L'evento ha visto un vivace dibattito tra due avvocati del territorio che si sono confrontati offrendo punti di vista opposti, mettendo in luce le ragioni del "Sì" e quelle del "No". Il pezzo è stato redatto da Francesco Billero, rappresentante d'istituto e uno degli organizzatori dell'evento:
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Da sinistra Francesco Billero, rappresentante degli studenti, Avv. Roberto Romagnano, relatore per il No, Chiara Messina, ex studentessa del Greppi e moderatrice dell’incontro, Avv. Eleonora Lavelli, relatrice per il Sì

L'Istituto Greppi, nella giornata del 10 marzo, ha ospitato un dibattito per approfondire i contenuti del referendum sulla giustizia delle giornate del 22-23 marzo. L'evento è stato organizzato dai rappresentanti d'istituto Francesco Billero (5LA), Letizia Perla Biffi (5EB), Jacopo Agrati (5EA), Martina Casiraghi (5KA) e ha visto confrontarsi due avvocati del territorio: la relatrice per il ''Sì'' è stata Eleonora Lavelli, avvocato e segretaria della sezione di Lecco del partito Azione; il relatore per il ''No'' è stato invece Roberto Romagnano, avvocato specializzato nel diritto civile e amministrativo.
L'incontro, destinato alle classi quinte dell'istituto, ha rappresentato una preziosa occasione di assistere a un confronto in pieno stile democratico e rispettoso del pluralismo, che ha valorizzato entrambe le posizioni.
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Un primo momento introduttivo è stato gestito da una delle professoresse di diritto ed economia del Greppi, Carmela Pontrelli, che ha descritto l'attuale ruolo della magistratura, chiarendo dunque quale sia la posizione di un pubblico ministero rispetto a un giudice in un dibattimento. Successivamente, la parola è stata data ai due relatori, avviando così il dibattito vero e proprio: entrambi hanno analizzato dettagliatamente il tema della riforma del CSM, concentrandosi sui pro e contro in base alle rispettive posizioni, e questo è stato fondamentale per approfondire concretamente il contenuto del referendum costituzionale, dato che l’argomento non viene sempre trattato adeguatamente dai media tradizionali. In secondo luogo, sono state prese in esame le altre questioni legate al referendum, come la separazione delle carriere e le funzioni dell’Alta Corte. Infine, è stata ricordata l'importanza del voto di ognuno di noi, dato che la riforma ha carattere costituzionale.
Un aspetto cruciale da sottolineare è che l’iniziativa nasce proprio su richiesta degli studenti: i loro rappresentanti hanno così cercato di individuare due relatori d'eccezione per approfondire la complessità del referendum e offrire alle classi quinte una visione lucida della riforma. 
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Questa iniziativa, che si è concretizzata grazie alla sinergia tra i rappresentanti e il corpo docente, smentisce lo stereotipo di una gioventù disinteressata: la richiesta di confronto dimostra quanto la 'Gen Z' sia invece partecipe e desiderosa di cittadinanza attiva. 
In conclusione, questo dibattito ha rappresentato un'opportunità per l’intera comunità scolastica, per approfondire e chiarire le questioni sollevate da questo referendum.  
Inoltre, l'incontro ha permesso di osservare da vicino uno dei pilastri della democrazia: il confronto tra esperti con visioni divergenti, finalizzato a stimolare un pensiero critico e autonomo. Dato l'interesse dimostrato da parte degli studenti, il messaggio è stato senza dubbio recepito chiaramente.
Francesco Billero
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