Ha vinto il No, abbiamo vinto tutte/i
Il risultato del referendum legislativo sulla giustizia consegna la vittoria al “No”. Un esito importante, che esprime una scelta consapevole da parte delle cittadine e dei cittadini. Un referendum che ha visto una più ampia partecipazione al voto delle persone, fattore che salutiamo con soddisfazione, seppur con costante attenzione al fenomeno dell’astensionismo, negativo per la democrazia.
Come Comitato per il No di Lecco, accogliamo questo risultato con soddisfazione, ma anche con senso di responsabilità. Non lo consideriamo un punto di arrivo, bensì il risultato di un percorso costruito giorno dopo giorno sul territorio.
In queste settimane abbiamo portato avanti una campagna fondata sul confronto, sull’ascolto e sull’approfondimento. Abbiamo discusso nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei momenti pubblici, incontrando persone con idee diverse e spesso distanti.
Non abbiamo cercato scorciatoie né semplificazioni. Abbiamo provato a entrare nel merito delle questioni, evidenziando le criticità delle modifiche proposte e le possibili conseguenze sul sistema della giustizia e sull’equilibrio tra i poteri.
Riteniamo che il risultato di oggi sia anche il frutto di questo lavoro: un segnale che quando si costruiscono spazi di confronto reale, le persone partecipano, si informano e scelgono con consapevolezza.
La carta costituzionale è un patrimonio collettivo e non solo di una parte.
A Lecco si è sviluppato un dibattito vivo, fatto di domande, approfondimenti e partecipazione. Questo è il valore più importante che portiamo con noi: aver contribuito a rafforzare il legame tra cittadinanza e temi fondamentali per la democrazia.
La vittoria del No non chiude il tema della giustizia. Lo riapre, chiedendo con forza interventi seri, equilibrati e condivisi, in particolare rispetto alla giustizia sociale, che si conquista rendendo efficiente e imparziale il potere giuridico, aumentando gli organici nel settore giustizia e dando avvio alla stabilizzazione dei precari che lavorano attualmente nella pubblica amministrazione e che, gradualmente, stanno migliorando la risposta alla collettività su questo temo, nonché procedendo all’efficientamento delle procedure e delle dotazioni.
Per questo continueremo a promuovere momenti di confronto e a vigilare sulle future scelte, convinti che la qualità della democrazia e la partecipazione più ampia si costruiscano nel tempo, attraverso consapevolezza, responsabilità e costanza di intenti. In particolare, la nostra attenzione rimane alta per contrastare un disegno, per ora respinto, che tende a concentrare sul Governo un potere che fa saltare gli equilibri propri di una democrazia liberale, favorendo il potere esecutivo a sfavore di quello legislativo e di quello giudiziario: ogni tentativo di distorcere il nostro quadro istituzionale verso un disegno autoritario ci vedrà sempre pronti alla mobilitazione.
Come Comitato per il No di Lecco, accogliamo questo risultato con soddisfazione, ma anche con senso di responsabilità. Non lo consideriamo un punto di arrivo, bensì il risultato di un percorso costruito giorno dopo giorno sul territorio.
In queste settimane abbiamo portato avanti una campagna fondata sul confronto, sull’ascolto e sull’approfondimento. Abbiamo discusso nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei momenti pubblici, incontrando persone con idee diverse e spesso distanti.
Non abbiamo cercato scorciatoie né semplificazioni. Abbiamo provato a entrare nel merito delle questioni, evidenziando le criticità delle modifiche proposte e le possibili conseguenze sul sistema della giustizia e sull’equilibrio tra i poteri.
Riteniamo che il risultato di oggi sia anche il frutto di questo lavoro: un segnale che quando si costruiscono spazi di confronto reale, le persone partecipano, si informano e scelgono con consapevolezza.
La carta costituzionale è un patrimonio collettivo e non solo di una parte.
A Lecco si è sviluppato un dibattito vivo, fatto di domande, approfondimenti e partecipazione. Questo è il valore più importante che portiamo con noi: aver contribuito a rafforzare il legame tra cittadinanza e temi fondamentali per la democrazia.
La vittoria del No non chiude il tema della giustizia. Lo riapre, chiedendo con forza interventi seri, equilibrati e condivisi, in particolare rispetto alla giustizia sociale, che si conquista rendendo efficiente e imparziale il potere giuridico, aumentando gli organici nel settore giustizia e dando avvio alla stabilizzazione dei precari che lavorano attualmente nella pubblica amministrazione e che, gradualmente, stanno migliorando la risposta alla collettività su questo temo, nonché procedendo all’efficientamento delle procedure e delle dotazioni.
Per questo continueremo a promuovere momenti di confronto e a vigilare sulle future scelte, convinti che la qualità della democrazia e la partecipazione più ampia si costruiscano nel tempo, attraverso consapevolezza, responsabilità e costanza di intenti. In particolare, la nostra attenzione rimane alta per contrastare un disegno, per ora respinto, che tende a concentrare sul Governo un potere che fa saltare gli equilibri propri di una democrazia liberale, favorendo il potere esecutivo a sfavore di quello legislativo e di quello giudiziario: ogni tentativo di distorcere il nostro quadro istituzionale verso un disegno autoritario ci vedrà sempre pronti alla mobilitazione.
“Società civile per il NO nel referendum costituzionale” - Comitato provinciale Lecco



















