Casatenovo: in oratorio una cena per sostenere la Fiaccolata dei ragazzi

Circa 180 i commensali che nella serata di sabato 21 marzo hanno partecipato alla seconda cena promossa dalla Pastorale Giovanile di Casatenovo, dedicata alla raccolta fondi per la Fiaccolata 2026.
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Alcune immagini della serata

Una partecipazione numerosa dunque, da parte di cittadini e non, che intorno alle 19.30 si sono recati presso la Casa del Giovane dell’oratorio di Casatenovo per gustarsi ottime pietanze dai sapori valtellinesi e per trascorrere una serata alternativa in ottima compagnia.
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Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile grazie all’instancabile lavoro dei volontari: circa venti persone si sono alternate ai fornelli, mentre una trentina di preadolescenti e adolescenti ha gestito con entusiasmo il servizio ai tavoli.
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A coordinare l’intero staff alcuni pilastri del panorama educativo locale e dei pellegrinaggi estivi, tra cui gli educatori Emanuel Favazza e Stefania Lanzotti, insieme a don Lorenzo Motta, punto di riferimento per i ragazzi e anima della comunità.
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Don Lorenzo Motta tra Emanuel Favazza e Stefania Lanzotti

Proprio quest’ultimo ha aperto la cena – che segue la prima avvenuta il 14 febbraio presso il salone dell’oratorio di Valaperta – ricordando come il tema centrale della Fiaccolata di quest’anno sia la pace: ''L’anno scorso abbiamo camminato sulle orme della speranza e nel 2026 questa vuole diventare speranza di pace. La città di Fiume è inserita in un’area geografica in cui diversi popoli hanno vissuto gravi difficoltà nel secolo precedente al nostro e, proprio per questo, è bello riscoprire come oggi proprio lì ci siano nazioni che vivono in condizioni di pace e fratellanza''.

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''Tappe come Gorizia e Asiago ci permetteranno di entrare in contatto diretto con la storia e di confrontarci con le condizioni di guerra e di pace che hanno caratterizzato il territorio'' ha aggiunto il religioso.
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Un percorso che si articola in diverse tappe su più di 450 km, la complessità del quale necessita grande attenzione nella sua organizzazione. ''A breve partirà un gruppo che visionerà la strada da percorrere – ha spiegato a tal proposito Emanuel Favazza – Seguiranno poi altre spedizioni con lo scopo di effettuare sopraluoghi e di stabilire con certezza le diverse strutture che ci ospiteranno. Si tratta di un’esperienza unica e rara sia per i ragazzi sia per l’intera comunità, anche considerando il fatto che quest’anno la nostra Comunità Pastorale ha raggiunto il traguardo dei 20 anni''.
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La Fiaccolata non rappresenta solo un evento, ma un vero percorso di crescita: un'esperienza che unisce preghiera, riflessione e la sana fatica del cammino, offrendo quel distacco spirituale dalla quotidianità di cui molti sentono il bisogno. Questo viaggio di gioia e condivisione, tuttavia, inizia ben prima della partenza: la raccolta fondi e il servizio ai tavoli diventano il primo passo concreto di una preparazione condivisa, capace di coinvolgere giovani e adulti in un impegno corale per la riuscita dell'iniziativa.
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Per questo motivo in questi giorni, in vista delle festività, è attiva la vendita delle uova di Pasqua, un piccolo gesto di dolcezza che contribuisce a sostenere con forza l’esperienza estiva, mentre è in fase di sviluppo il futuro torneo di burraco, in grado di coinvolgere anche le fasce d’età più adulte. Già fissate invece le date per le tre cene che seguono quella casatese e che animeranno le frazioni: il 18 aprile a Galgiana, il 9 maggio a Rogoredo e il 6 giugno a Campofiorenzo.
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''Prima di augurarvi una buona cena e una buona serata, voglio ringraziare tutti coloro che si stanno impegnando con entusiasmo nell’organizzazione di questi eventi. Un caloroso grazie va ai nostri ragazzi, che hanno messo da parte i loro impegni del sabato sera per essere qui oggi a fare servizio ai tavoli. Forse commetteranno alcuni errori, ma sono sicuro che vedendo la loro dedizione li perdonerete'' ha concluso scherzosamente don Lorenzo.
C.Fu.
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