Casatenovo: La Gang dei Bau e il sogno di aprire un rifugio per dare una speranza ai cani in difficoltà
A Casatenovo è nata da poche settimane un'associazione che punta a generare un impatto positivo e tangibile nella vita di tanti cani. Si chiama La Gang dei Bau ODV ed è stata costituita nel gennaio 2026 con un obiettivo ambizioso: non limitarsi ad offrire riparo, ma costruire un luogo capace di restituire dignità e futuro agli animali più fragili.
Il sogno dei volontari e delle volontarie è infatti quello di realizzare in Brianza una struttura – con casette coibentate, aree verdi ampie e supervisione esperta - che sia prima di tutto un ''polo di speranza'', uno spazio in cui i cani maltrattati, abbandonati o segnati da esperienze difficili possano intraprendere un vero percorso di rinascita. Non solo cure e protezione, dunque, ma un lavoro quotidiano fatto di attenzione, competenza e relazione, per accompagnare ogni animale verso una seconda possibilità.
I cani non saranno semplicemente ospitati, ma preparati attivamente alla vita in famiglia attraverso attività mirate: dalle passeggiate strutturate ai giochi cognitivi, fino alle ricerche olfattive. Un percorso pensato per aiutarli a ritrovare equilibrio e fiducia, elementi fondamentali per un ''ricominciare'' che sia davvero efficace.
''Puntiamo su adozioni responsabili e consapevoli, non su adozioni rapide. Per questi cani speciali, cerchiamo con cura la famiglia che li accompagnerà per tutta la vita. Ogni adozione è frutto di valutazione, ascolto e dedizione. Il nostro obiettivo è costruire legami duraturi basati su compatibilità reale'' spiegano dall'associazione, di cui fanno parte Elisa, Stefano, Margherita, Roberta, Mara, Chiara, Federica, Antonio, Irma, Gloria, Luca e Diana.
Accanto al lavoro con i cani, il progetto vuole avere anche una forte dimensione sociale. La futura struttura sarà infatti un centro vivo di formazione, con corsi di educazione cinofila, attività di pet education nelle scuole e percorsi di reinserimento sociale. L’idea è quella di creare un luogo aperto, capace di generare valore non solo per gli animali, ma anche per le persone, offrendo opportunità a chi desidera rimettersi in gioco attraverso lavori socialmente utili.
Per trasformare questo sogno in realtà, però, serve il contributo di tutti. Volontariato, donazioni e partecipazione agli eventi diventano dunque strumenti concreti per sostenere il progetto.
Proprio in questa direzione si inserisce l’iniziativa organizzata per il prossimo fine settimana, il 28 e 29 marzo, a Besana in Brianza: un seminario con Maurizio Rizzo, educatore cinofilo e consulente del benessere animale. I posti disponibili per chi volesse prendervi parte con il proprio cane sono già esauriti, ma resta la possibilità di partecipare come uditori: un'occasione preziosa per osservare da vicino le dinamiche tra persone e cani e cogliere ogni sfumatura del lavoro educativo.
''Se hai già un cane sarà un weekend prezioso per apprendere tantissimi spunti da mettere subito in pratica con lui. Se sogni di adottarne uno invece, questa esperienza formativa sarà in grado di offrirti una visione completamente nuova sulla relazione con queste meravigliose creature, imparando l'importanza dello "stare", lasciandosi alle spalle convinzioni e automatismi limitanti'' l'appello che lanciano volontari e volontarie. ''Troverai un'atmosfera accogliente e rilassata, e vivrai un'esperienza indimenticabile''.
Il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto a La Gang dei Bau ODV, contribuendo a finanziare la realizzazione del futuro rifugio. Un primo passo concreto verso un progetto che, nelle intenzioni di chi lo ha avviato, vuole diventare un punto di riferimento sul territorio. Non solo per accogliere cani in difficoltà, ma per costruire, giorno dopo giorno, una nuova idea di relazione tra animali e persone.
Il sogno dei volontari e delle volontarie è infatti quello di realizzare in Brianza una struttura – con casette coibentate, aree verdi ampie e supervisione esperta - che sia prima di tutto un ''polo di speranza'', uno spazio in cui i cani maltrattati, abbandonati o segnati da esperienze difficili possano intraprendere un vero percorso di rinascita. Non solo cure e protezione, dunque, ma un lavoro quotidiano fatto di attenzione, competenza e relazione, per accompagnare ogni animale verso una seconda possibilità.
I cani non saranno semplicemente ospitati, ma preparati attivamente alla vita in famiglia attraverso attività mirate: dalle passeggiate strutturate ai giochi cognitivi, fino alle ricerche olfattive. Un percorso pensato per aiutarli a ritrovare equilibrio e fiducia, elementi fondamentali per un ''ricominciare'' che sia davvero efficace.

Accanto al lavoro con i cani, il progetto vuole avere anche una forte dimensione sociale. La futura struttura sarà infatti un centro vivo di formazione, con corsi di educazione cinofila, attività di pet education nelle scuole e percorsi di reinserimento sociale. L’idea è quella di creare un luogo aperto, capace di generare valore non solo per gli animali, ma anche per le persone, offrendo opportunità a chi desidera rimettersi in gioco attraverso lavori socialmente utili.
Per trasformare questo sogno in realtà, però, serve il contributo di tutti. Volontariato, donazioni e partecipazione agli eventi diventano dunque strumenti concreti per sostenere il progetto.
Proprio in questa direzione si inserisce l’iniziativa organizzata per il prossimo fine settimana, il 28 e 29 marzo, a Besana in Brianza: un seminario con Maurizio Rizzo, educatore cinofilo e consulente del benessere animale. I posti disponibili per chi volesse prendervi parte con il proprio cane sono già esauriti, ma resta la possibilità di partecipare come uditori: un'occasione preziosa per osservare da vicino le dinamiche tra persone e cani e cogliere ogni sfumatura del lavoro educativo.

Il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto a La Gang dei Bau ODV, contribuendo a finanziare la realizzazione del futuro rifugio. Un primo passo concreto verso un progetto che, nelle intenzioni di chi lo ha avviato, vuole diventare un punto di riferimento sul territorio. Non solo per accogliere cani in difficoltà, ma per costruire, giorno dopo giorno, una nuova idea di relazione tra animali e persone.


















