Rogeno: modifiche dell’addizionale IRPEF
Il consiglio comunale riunito a Rogeno mercoledì 25 marzo ha approvato un aggiornamento dell’addizionale comunale IRPEF, una misura che ha l’obiettivo di garantire l’equilibrio del bilancio senza perdere di vista l’attenzione verso i cittadini.
In concreto, le nuove aliquote vengono leggermente rimodulate in base agli scaglioni di reddito, mantenendo però un principio fondamentale: ''chi ha redditi più bassi continua ad essere tutelato''. È infatti prevista una soglia di esenzione fino a 12.000 euro, al di sotto della quale l’addizionale non si paga.
Per gli altri contribuenti, l’aumento è contenuto e distribuito in modo progressivo, cioè cresce con il reddito, evitando impatti sproporzionati sulle fasce più deboli. In termini concreti, gli incrementi saranno di questo tipo: per un reddito di 16.000 euro l’aumento annuo è di circa 17 euro via via crescente fino a un massimo di 42€ in più per redditi superiori ai 50.000 euro.
''Si tratta - specificano dall’amministrazione - quindi di un intervento modesto, calibrato, che consente di perseguire gli obiettivi di bilancio senza gravare in modo significativo sui cittadini e mantenendo una chiara attenzione alle fasce economicamente più fragili. Questa scelta deriva dalla volontà dell’amministrazione di garantire i servizi essenziali e allo stesso tempo sostenere investimenti importanti per il futuro del paese, come quello del nuovo campus scolastico''.
L’amministrazione ha voluto essere trasparente: ''non si tratta di un aumento fine a sé stesso, ma di una misura necessaria e temporanea per accompagnare una fase di investimenti. Da un lato si interviene con responsabilità oggi, dall’altro si lavora per ridurre il peso fiscale domani. Infatti, l’obiettivo dichiarato è quello di tornare progressivamente ad alleggerire l’addizionale IRPEF, non appena le condizioni finanziarie lo consentiranno''.
Tale deliberazione è stata poi inserita nel bilancio comunale tramite una successiva delibera di variazione del bilancio, nella quale si è affrontato anche il nodo del campus scolastico.
In concreto, le nuove aliquote vengono leggermente rimodulate in base agli scaglioni di reddito, mantenendo però un principio fondamentale: ''chi ha redditi più bassi continua ad essere tutelato''. È infatti prevista una soglia di esenzione fino a 12.000 euro, al di sotto della quale l’addizionale non si paga.
Per gli altri contribuenti, l’aumento è contenuto e distribuito in modo progressivo, cioè cresce con il reddito, evitando impatti sproporzionati sulle fasce più deboli. In termini concreti, gli incrementi saranno di questo tipo: per un reddito di 16.000 euro l’aumento annuo è di circa 17 euro via via crescente fino a un massimo di 42€ in più per redditi superiori ai 50.000 euro.
''Si tratta - specificano dall’amministrazione - quindi di un intervento modesto, calibrato, che consente di perseguire gli obiettivi di bilancio senza gravare in modo significativo sui cittadini e mantenendo una chiara attenzione alle fasce economicamente più fragili. Questa scelta deriva dalla volontà dell’amministrazione di garantire i servizi essenziali e allo stesso tempo sostenere investimenti importanti per il futuro del paese, come quello del nuovo campus scolastico''.
L’amministrazione ha voluto essere trasparente: ''non si tratta di un aumento fine a sé stesso, ma di una misura necessaria e temporanea per accompagnare una fase di investimenti. Da un lato si interviene con responsabilità oggi, dall’altro si lavora per ridurre il peso fiscale domani. Infatti, l’obiettivo dichiarato è quello di tornare progressivamente ad alleggerire l’addizionale IRPEF, non appena le condizioni finanziarie lo consentiranno''.
Tale deliberazione è stata poi inserita nel bilancio comunale tramite una successiva delibera di variazione del bilancio, nella quale si è affrontato anche il nodo del campus scolastico.
M.Mau.


















