Missaglia: collocato un ulivo nel Giardino dei Giusti alla scuola media
Nella mattinata di ieri i componenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Missaglia - assieme al sindaco Paolo Redaelli ed al professor Vanni Veronesi - si sono trovati nel giardino dei Giusti alla scuola media per piantumare l’ulivo ricevuto alla fine della manifestazione ''C’è un albero per ogni Giusto che sceglie la Pace'', la marcia della Pace organizzata lo scorso 7 marzo a Merate dai comuni che si sono convenzionati per realizzare il Giardino deiGiusti diffuso.

Il momento iniziale è stato condotto dal sindaco Redaelli che ha ricordato il percorso fatto per arrivare a questo momento, dalle elezioni del CCRR fino all’incontro con Franco Isman, sopravvissuto ai nazifascisti cui è seguita la collocazione della targa ai Giusti don Luigi Re e al capitano della Guardia di Finanza Giorgio Cevoli che con la loro attività hanno concorso a salvare la vita di molti ebrei fra cui Franco Isman.
Il primo cittadino ha richiamato l’importanza dei progetti di orto didattico e di giardinaggio promossi dalla scuola ricordando che, per far crescere una pianta non basta preparare il terreno, piantare e innaffiare ma si deve proseguire innaffiando la pianta regolarmente e intervenire per eliminare le erbacce che man mano crescono attorno alla pianta. Il professor Veronesi ha chiarito la metafora agricola declinandola al percorso dei Giusti, persone che hanno potuto realizzare quanto conosciuto coltivando il bene con tenacia, non facendosi soffocare dal male attorno a loro. Prima di costipare la terra intorno all’ulivo, il sindaco del CCRR ha voluto ricordare come è importante non arrendersi ma continuare ad impegnarsi per poter ottenere i frutti sperati dalla pianta collocata oggi.
La buca preparata dallo ''stradino'' Luigi è stata pulita dai ragazzi che a turno hanno tolto la terra rimasta, poi i due sindaci hanno collocato l’ulivo che è stato coperto di terra e innaffiato perché cominci ad attecchire nella zona del Giardino dei Giusti in cui è stato posizionato.
''L’ulivo oggi messo a dimora, simbolo della Pace, è risultato particolarmente rilevante: piantare un simbolo di Pace nella settimana santa rappresenta un gesto ancora più significativo in questo periodo caratterizzato da molte (troppe) guerre'' il commento del sindaco Redaelli.
Concludendo la cerimonia, ci si è dati appuntamento ai primi giorni di giugno quando - in occasione dei festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario della nostra Costituzione - si faranno dei momenti di approfondimento durante la mostra sul campo di internamento di Ferramonti che si terrà al Monastero della Misericordia.

Il momento iniziale è stato condotto dal sindaco Redaelli che ha ricordato il percorso fatto per arrivare a questo momento, dalle elezioni del CCRR fino all’incontro con Franco Isman, sopravvissuto ai nazifascisti cui è seguita la collocazione della targa ai Giusti don Luigi Re e al capitano della Guardia di Finanza Giorgio Cevoli che con la loro attività hanno concorso a salvare la vita di molti ebrei fra cui Franco Isman.
Il primo cittadino ha richiamato l’importanza dei progetti di orto didattico e di giardinaggio promossi dalla scuola ricordando che, per far crescere una pianta non basta preparare il terreno, piantare e innaffiare ma si deve proseguire innaffiando la pianta regolarmente e intervenire per eliminare le erbacce che man mano crescono attorno alla pianta. Il professor Veronesi ha chiarito la metafora agricola declinandola al percorso dei Giusti, persone che hanno potuto realizzare quanto conosciuto coltivando il bene con tenacia, non facendosi soffocare dal male attorno a loro. Prima di costipare la terra intorno all’ulivo, il sindaco del CCRR ha voluto ricordare come è importante non arrendersi ma continuare ad impegnarsi per poter ottenere i frutti sperati dalla pianta collocata oggi.
La buca preparata dallo ''stradino'' Luigi è stata pulita dai ragazzi che a turno hanno tolto la terra rimasta, poi i due sindaci hanno collocato l’ulivo che è stato coperto di terra e innaffiato perché cominci ad attecchire nella zona del Giardino dei Giusti in cui è stato posizionato.
''L’ulivo oggi messo a dimora, simbolo della Pace, è risultato particolarmente rilevante: piantare un simbolo di Pace nella settimana santa rappresenta un gesto ancora più significativo in questo periodo caratterizzato da molte (troppe) guerre'' il commento del sindaco Redaelli.
Concludendo la cerimonia, ci si è dati appuntamento ai primi giorni di giugno quando - in occasione dei festeggiamenti per l’ottantesimo anniversario della nostra Costituzione - si faranno dei momenti di approfondimento durante la mostra sul campo di internamento di Ferramonti che si terrà al Monastero della Misericordia.


















