Interruzione del Besanino: una scelta che non possiamo accettare

La notizia della sospensione della linea ferroviaria S7, il cosiddetto "Besanino", per un intero anno — dal 7 settembre 2026 al 28 agosto 2027 — ha sollevato un'ondata di ferma protesta. 
Francesca Losi, Candidata Sindaco di Lecco - Vice Segretario del Partito Popolare del Nord e Lucas Casati, Responsabile Federale Lecco e Brianza, intervengono con decisione per denunciare una situazione che definiscono ormai insostenibile per il tessuto sociale e produttivo del territorio.
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L’interruzione della tratta tra Triuggio e Villasanta, necessaria per i lavori dell'autostrada Pedemontana, colpirà migliaia di cittadini che utilizzano il treno prevalentemente per motivi di lavoro (59,2%) e di studio (37,6%). Secondo i dati emersi dai sondaggi, oltre il 95% degli utenti considera il servizio essenziale, eppure meno di un pendolare su quattro si dice disposto ad accettare la soluzione dei bus sostitutivi, che raddoppierebbero i tempi di percorrenza in un contesto già soffocato dal traffico dei cantieri.
Francesca Losi e Lucas Casati hanno dichiarato congiuntamente: "Non è più accettabile che i nostri territori, motore instancabile dell’economia nazionale, vengano trattati con tale superficialità. Abbiamo già evidenziato nei mesi scorsi l'intollerabile disagio che grava sulle spalle delle famiglie lecchesi e brianzole, oggi costrette a fronteggiare l'incubo di un anno di paralisi della mobilità. È un'ingiustizia palese: il Nord produce e traina il Paese, ma non riceve in cambio le infrastrutture che merita. Vedere un servizio essenziale come il Besanino interrotto per dodici mesi, con soluzioni alternative percepite come del tutto inadeguate dalla cittadinanza, è un insulto a chi ogni giorno si alza per andare a lavorare o a studiare. Esigiamo risposte concrete e un piano che garantisca dignità e rispetto a un territorio che non può più permettersi di restare a terra".
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La preoccupazione espressa dai due esponenti politici riflette il timore di un "colpo mortale" alla mobilità locale. 
Il sistema ferroviario lecchese, già sotto pressione strutturale per i frequenti ritardi, rischia ora il collasso definitivo, con la prospettiva di una fuga di massa verso l'auto privata che congestionerebbe ulteriormente la viabilità brianzola.
Losi e Casati annunciano battaglia affinché le istituzioni regionali e i gestori delle infrastrutture non si limitino a promesse incerte, come la riattivazione della linea Seregno-Carnate ancora al vaglio di fattibilità, ma introducano soluzioni immediate che tengano conto del valore e delle necessità di chi vive e produce in questi territori.
Partito Popolare del Nord
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