Cerimonia per i cresimandi: in campo a San Siro anche 14 animatori di Casatenovo
Un'esperienza indimenticabile per gli animatori della Comunità Pastorale Maria Regina di Tutti i Santi di Casatenovo, che domenica 29 marzo hanno preso parte attivamente alla cerimonia dedicata ai cresimandi. Lo stadio di San Siro si è trasformato in un grande spazio di festa, accogliendo circa 45mila ragazzi provenienti da tutta la Diocesi di Milano per il tradizionale incontro con l’arcivescovo Mario Delpini.
Un evento che rappresenta una tappa significativa nel cammino di moltissimi giovanissimi, accompagnati da genitori, catechisti ed educatori.

Non solo sugli spalti, ma anche sul campo del Meazza tra i protagonisti dell’incontro c’erano numerosi adolescenti e giovani animatori della Comunità Pastorale di Casatenovo, impegnati come figuranti.
Per loro la giornata è iniziata fin dal mattino, con un momento fondamentale di preparazione spirituale: la celebrazione della Santa Messa della Domenica delle Palme, vissuta insieme agli altri ragazzi coinvolti nel servizio: un’occasione preziosa per entrare nel clima dell’evento e affidare il proprio impegno.
Nel pomeriggio, lo stadio ha accolto decine di migliaia di cresimandi per un appuntamento che si rinnova da oltre quarant’anni. A rendere ancora più coinvolgente la proposta sono stati proprio i figuranti: oltre 800 adolescenti e giovani (tra i quali 14 in arrivo dal Casatese ndr) che, attraverso coreografie e gesti simbolici, hanno accompagnato il momento di preghiera.

Non una semplice presenza scenica, ma un autentico servizio: le loro figurazioni hanno aiutato i ragazzi presenti a seguire meglio l’incontro, a comprenderne i segni e i significati, rendendo la preghiera più accessibile e partecipata. Mettersi in gioco in questo modo ha significato contribuire in prima persona alla riuscita di un grande momento di Chiesa, sostenendo con il proprio impegno il cammino dei più piccoli.
Durante l’incontro, l’arcivescovo Delpini ha richiamato i ragazzi al valore della gioia autentica: una gioia che nasce dall’incontro e dalla condivisione, che non si compra, ma si vive e si testimonia.

Ancora una volta, San Siro si è confermato un grande luogo di comunione e fede. E sul campo, accanto ai cresimandi, anche i giovani animatori casatesi hanno lasciato il loro segno, contribuendo con discrezione ma in modo concreto a rendere questa giornata davvero speciale.
Un evento che rappresenta una tappa significativa nel cammino di moltissimi giovanissimi, accompagnati da genitori, catechisti ed educatori.

Non solo sugli spalti, ma anche sul campo del Meazza tra i protagonisti dell’incontro c’erano numerosi adolescenti e giovani animatori della Comunità Pastorale di Casatenovo, impegnati come figuranti.
Per loro la giornata è iniziata fin dal mattino, con un momento fondamentale di preparazione spirituale: la celebrazione della Santa Messa della Domenica delle Palme, vissuta insieme agli altri ragazzi coinvolti nel servizio: un’occasione preziosa per entrare nel clima dell’evento e affidare il proprio impegno.
Nel pomeriggio, lo stadio ha accolto decine di migliaia di cresimandi per un appuntamento che si rinnova da oltre quarant’anni. A rendere ancora più coinvolgente la proposta sono stati proprio i figuranti: oltre 800 adolescenti e giovani (tra i quali 14 in arrivo dal Casatese ndr) che, attraverso coreografie e gesti simbolici, hanno accompagnato il momento di preghiera.

Non una semplice presenza scenica, ma un autentico servizio: le loro figurazioni hanno aiutato i ragazzi presenti a seguire meglio l’incontro, a comprenderne i segni e i significati, rendendo la preghiera più accessibile e partecipata. Mettersi in gioco in questo modo ha significato contribuire in prima persona alla riuscita di un grande momento di Chiesa, sostenendo con il proprio impegno il cammino dei più piccoli.
Durante l’incontro, l’arcivescovo Delpini ha richiamato i ragazzi al valore della gioia autentica: una gioia che nasce dall’incontro e dalla condivisione, che non si compra, ma si vive e si testimonia.

Ancora una volta, San Siro si è confermato un grande luogo di comunione e fede. E sul campo, accanto ai cresimandi, anche i giovani animatori casatesi hanno lasciato il loro segno, contribuendo con discrezione ma in modo concreto a rendere questa giornata davvero speciale.


















