Bosisio, La Nostra Famiglia: una mostra dedicata a Sindone e Sudario fino al 6 aprile

In questi giorni segnati dalle festività pasquali, presso La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, è visitabile la mostra "Il volto della cura", con le riproduzioni fotografiche a grandezza naturale della Sindone e del Sudario. La struttura infatti, nel suo 80° anno di attività dedicata alla cura e alla riabilitazione, ha deciso di ospitare quest'iniziativa per invitare tutti ''a contemplare il Volto ispiratore della cura e dell'accoglienza dell'altro''. Tale esposizione, ad ingresso libero, resterà aperta tutti i giorni - dalle 9 alle 18 – fino a lunedì 6 aprile, presso il settimo padiglione dell'istituto. 
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Il percorso che porta fino alla cappella dell'associazione, dove sono esposte le due riproduzioni, è accompagnato da pannelli che riportano la ricostruzione della storia dell'Uomo della Sindone, con tutti gli studi fatti sulle torture da lui subite e su perché si pensa possa essere stato Gesù, e il resoconto degli studi effettuati sui due reperti storici, che hanno portato alla scoperta dei materiali e del sangue in esse contenuti. Sono poi stati esposti i pensieri scientifici e religiosi sulla Sindone - conservata a Torino - e sul ruolo che ricopre per entrambe le comunità.
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Accanto alle due riproduzioni, è stata poi esposta la storia della Sindone, ma anche del Sudario. A proposito di quest'ultimo si legge: "Nella Cattedrale di Oviedo, da cui parte il Cammino Primitivo di Santiago, dal IX secolo è conservata una tela di lino insanguinata di 84 x 53 cm chiamata Santo Sudario o Pañolón. Questo Telo è menzionato nel Vangelo di San Giovanni al capitolo 20. Studi forensi hanno dimostrato che le macchie di sangue coincidono con quelle presenti sul volto e sulla nuca dell'Uomo della Sindone. Gli studiosi dell'EDICES (Equipo de investigatión del Centro Espanol de Sindonología) hanno dedotto che il Sudario verosimilmente è stato avvolto attorno al capo e al viso di Gesù morto, ancora inchiodato alla croce, nella deposizione e nel trasporto al sepolcro, dove il panno sarebbe stato tolto per deporre il cadavere nella Sindone. La sua funzione principale fu quella di evitare la dispersione di altro liquido ematico misto a liquido polmonare durante queste fasi''.

Galleria fotografica (25 immagini)

''Rimosso dal capo, venne collocato nella sepoltura insieme al corpo, come prescritto dalle usanze funebri giudaiche. La Sindone e il Sudario hanno la stessa composizione merceologica e la stessa tecnica di lavorazione, con la torcitura a "Z" dei fili, anche se la Sindone è tessuta a spina di pesce mentre il Sudario è a trama ortogonale. L'origine appare la stessa: l'area mediorientale. I pollini aiutano la ricostruzione del percorso geografico di entrambe le reliquie che avrebbero soggiornato nell'area di Gerusalemme per poi giungere in Europa attraverso due diverse strade: la Turchia per la Sindone, il Nord Africa per il Sudario''.
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Ad accompagnare la mostra anche una conferenza, dal titolo "La Sindone di Torino e il Sudario di Oviedo", a cura di Andrea Gadda, diplomato in Studi Sindonici e autore del libro "Le tracce di Gesù - Storia delle reliquie di Cristo sui Cammini d'Europa", svoltasi lo scorso martedì pomeriggio.
G.I.
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