Sirone: dalla passione per la bici ai successi internazionali. La storia di Pietro Galbusera
È ormai da qualche mese che qualcuno ha notato sulle nostre strade un ciclista con la divisa azzurra del team XDS Astana, la stessa squadra con cui Vincenzo Nibali vinse il Giro d’Italia e il Tour de France. Non si tratta di un abbaglio e di certo non di un appassionato emulatore, ma di un giovane atleta del territorio che sta muovendo i suoi primi passi nel ciclismo che conta e che è destinato ad arrivare lontano.
Pietro Galbusera ha 18 anni e vive a Sirone, ma in sella alla sua bici ha già iniziato a correre in giro per l’Europa. Inizialmente il ciclismo non era nei piani e addirittura fino a qualche anno fa nemmeno lo praticava, in famiglia però la passione c’era e veniva portata avanti dal fratello Simone maggiore un anno di lui. Pietro giocava a calcio, poi è arrivato il covid, le partite hanno iniziato a scarseggiare ed ha voluto provare qualcosa di diverso. “Ho iniziato a fare ciclismo relativamente tardi, in famiglia c’era però già mio fratello che è sempre andato piuttosto bene, conoscevo quel mondo dai suoi racconti, raramente vedevo delle gare in tv. Io ho sempre giocato a calcio, mi piaceva tantissimo, poi è arrivato il covid e ho sentito la necessita di cambiare. Con il ciclismo sono partito dalla categoria di esordiente II anno praticando Mountain Bike con la Sc Triangolo Lariano, sono aumentati gli allenamenti e le gare, sono passato tra gli allievi e poi, a seguito di un infortunio nel 2023 ho deciso di fare solo strada. Tra gli junior ho corso nella Pool Cantù e ho fatto delle due buone stagioni, sono riuscito a farmi notare, ma soprattutto a crescere ed a imparare tanto. Per alcuni iniziare a quindici anni può sembrare tardi, ma io ho voluto andare avanti a tutti i costi e mi sono appassionato”, ci ha raccontato Pietro che in modo graduale è riuscito a ritagliarsi il suo piccolo spazio in ciascuna delle categoria. A differenza di alcuni ragazzi che nascono campioni e si perdono per strada, il giovane di Sirone sta dimostrando costanza e, nonostante a giovane età, è pronto ad ogni sfida.
Dopo due ottimi anni nella categoria junior alla Pool Cantù, ad agosto 2025 è arrivata la vera svolta quando dal Team XDS Astana lo hanno contattato per entrare a fare parte nel team Devo e Pietro, senza pensarci due volte, ha accettato. In inverno ci sono stati i primi ritiri, mentre l’esordio ufficiale su strada è avvenuto il 25 febbraio al Giro di Sardegna. Per farvi capire esattamente ciò di cui stiamo parlando l’XDS Astana è un team che appartiene al circuito World Tour, la massima categoria del ciclismo, squadra di origine kazaka che negli anni ha ospitato tantissimi campioni. Da alcune stagioni formazioni di questo tipo hanno creato i team deveolpement, dei veri e propri vivai in cui i far crescere i giovani più promettenti. Entrando in una devo gli atleti come Galbusera hanno la possibilità di imparare tanto, di avere la struttura e lo staff della grande squadra ma soprattutto di poter correre anche le gare con i professionisti. E’ quello che è successo al giro di Sardegna, un esordio con i fiocchi per Pietro che si è presentato al via come uno dei più giovani della competizione e per la prima volta ha affrontato una corsa a tappe di 5 giorni. Ha corso poi in Slovenia tra gli under 23 e la Milano Torino, la più antica corsa italiana con arrivo sulla leggendaria Superga. Per quella giornata tra i suoi compagni c’erano tantissimi fuoriclasse come Alberto Bettiol, vincitore del Giro delle Fiandre 2019, Lorenzo Fortunato, vincitore della maglia di miglior scalatore al Giro d’Italia 2025 e Diego Ulissi, campione totale e che l’anno scorso ha indossato la maglia rosa.
Pietro è giovanissimo e ancora non ha capito dove può effettivamente arrivare, nella categoria junior andava molto bene sui percorsi duri e potrebbe diventare un corridore forte in salita e magari adatto alle grandi classiche come quelle delle Ardenne. “Sento che ho ancora tanto da imparare, l’ambiente del team Astana è veramente bellissimo e mi hanno accolto al meglio. Durante il ritiro invernale ho avuto modo di conoscere tutta la squadra con tutti i professionisti ed è stato speciale, gran parte dello staff è italiano e quindi è come sentirsi a casa, sono tutti molto comprensivi. Provare l’esperienza di correre tra i professionisti come la Milano Torino è stato pazzesco, fino all’anno prima la vedevo in tv e invece mi sono ritrovato in gruppo. Sul bus prima della gara era con gente che ha vinto tappe al Giro e delle classiche, non mi sembrava vero – ha proseguito Pietro- tra gli atleti del team devo sono il più giovane, ma ho trovato grandissimo aiuto in Simone Zanini che invece è il veterano del gruppo. Fin da subito ci siamo trovati in camera insieme e abbiamo legato molto, mi sta insegnando davvero tanto e mi affido a lui.”
Nonostante i tantissimi impegni in bici Pietro Galbusera sta proseguendo gli studi ed attualmente frequenta l’ultimo anno di relazioni internazionali per il marketing all’Istituto Parini a Lecco. È difficile riuscire a fare tutto soprattutto se si pratica ciclismo ad alti livelli, ma grazie all’ottima organizzazione della squadra e qualche interrogazione programmata se si vuole si può fare tutto. Il Team XDS Astana ha puntato molto sul giovane di Sirone che nelle prime due gare tra i professionisti ha già dimostrato di poter essere di grandissimo aiuto ai suoi compagni, ma anche di essere pronto per imparare tanto. La strada è appena iniziata, ma i sogni sono già grandi e lo spingono a migliorarsi; in futuro gli pacerebbe prendere parte al Giro e al Tour, ma soprattutto alle classiche monumento come il Giro delle Fiandre, la Liegi Bastogne Liegi e l’Amstel Gold race che sulla carta si sposano meglio con le sue caratteristiche. Il cuore però lo porta al Giro di Lombardia, ma soprattutto alla Coppa Agostoni, il cosiddetto mondiale delle brianze, la corsa simbolo del nostro territorio e che tocca alcune della salite più celebri come Colle Brianza e Lissolo. “Sarebbe bellissimo essere in gara sulle strade di casa, conosco quelle salite a memoria. Spesso le affronto in allenamento e mi ricordo molto bene quando due anni fa sono andato sul Lissolo in bici e ho visto il passaggio della gara con Filippo Conca all’attacco. Non so quando succederà ma se dovessi scegliere un sogno grande sarebbe proprio quello, correre la corsa di casa davanti alla mia famiglia e a tutti i miei amici”. Pietro Galbusera si aggiunge al grande gruppo di corridori del territorio brianzolo e lecchese. Oltre a lui c’è infatti il fratello Simone che attualmente corre in Spagna con l’Equipo Finisher – Kern Pharma, ma anche il monticellese Giacomo Villa, i besanesi Cristina Tonetti e Leonardo Vesco, Matteo Spreafico di Bevera di Sirtori e il campione italiano Filippo Conca originario di Bellano.
In questi giorni Pietro Galbusera sarà impegnato con alcune gare post pasquali, tre competizioni che rappresentano alcune delle più importanti della categoria under 23 in Italia. Il giorno di Pasqua ha preso parte al trofeo Piva (vinto nel 2023 da Giacomo Villa), oggi, lunedì di Pasquetta, partecipa al giro del Belvedere ed infine martedì sarà al Palio del Recioto. E ora siamo sicuri che dopo aver conosciuto meglio la storia del giovane atleta di Sirone ci saranno molti più tifosi pronti a sostenerlo.

Dopo due ottimi anni nella categoria junior alla Pool Cantù, ad agosto 2025 è arrivata la vera svolta quando dal Team XDS Astana lo hanno contattato per entrare a fare parte nel team Devo e Pietro, senza pensarci due volte, ha accettato. In inverno ci sono stati i primi ritiri, mentre l’esordio ufficiale su strada è avvenuto il 25 febbraio al Giro di Sardegna. Per farvi capire esattamente ciò di cui stiamo parlando l’XDS Astana è un team che appartiene al circuito World Tour, la massima categoria del ciclismo, squadra di origine kazaka che negli anni ha ospitato tantissimi campioni. Da alcune stagioni formazioni di questo tipo hanno creato i team deveolpement, dei veri e propri vivai in cui i far crescere i giovani più promettenti. Entrando in una devo gli atleti come Galbusera hanno la possibilità di imparare tanto, di avere la struttura e lo staff della grande squadra ma soprattutto di poter correre anche le gare con i professionisti. E’ quello che è successo al giro di Sardegna, un esordio con i fiocchi per Pietro che si è presentato al via come uno dei più giovani della competizione e per la prima volta ha affrontato una corsa a tappe di 5 giorni. Ha corso poi in Slovenia tra gli under 23 e la Milano Torino, la più antica corsa italiana con arrivo sulla leggendaria Superga. Per quella giornata tra i suoi compagni c’erano tantissimi fuoriclasse come Alberto Bettiol, vincitore del Giro delle Fiandre 2019, Lorenzo Fortunato, vincitore della maglia di miglior scalatore al Giro d’Italia 2025 e Diego Ulissi, campione totale e che l’anno scorso ha indossato la maglia rosa.


In questi giorni Pietro Galbusera sarà impegnato con alcune gare post pasquali, tre competizioni che rappresentano alcune delle più importanti della categoria under 23 in Italia. Il giorno di Pasqua ha preso parte al trofeo Piva (vinto nel 2023 da Giacomo Villa), oggi, lunedì di Pasquetta, partecipa al giro del Belvedere ed infine martedì sarà al Palio del Recioto. E ora siamo sicuri che dopo aver conosciuto meglio la storia del giovane atleta di Sirone ci saranno molti più tifosi pronti a sostenerlo.
Giorgia Monguzzi


















