Sirone: spettacolo in dialetto per la fine della rassegna teatrale
Si conclude sabato 11 aprile la rassegna proposta dal teatro San Carlo di Sirone. Ad andare in scena la filodrammatica Juventus Nova di Belledo di Lecco, compagnia teatrale storica sul territorio lecchese presente ormai da più di 60 anni, che proporranno una commedia dialettale brillante in 2 atti dal titolo "Grisù, Giuseppe e Maria''.
''Volevamo chiudere la rassegna 2025/26 con un evento di richiamo visto la storicità della compagnia - ci fanno sapere dallo staff del teatro - per ringraziare tutti coloro che partecipano sempre più numerosi agli appuntamenti proposti che spaziano dalla commedia brillante a quella dialettale, dal musical a concerti musicali e che richiedono da parte nostra un grande impegno ma che viene fatto con passione e ci riempe di tanta soddisfazione nel vedere uscire il pubblico divertito ed entusiasta''.
Lo spettacolo, di Gianni Clementi, è un adattamento in dialetto lecchese in due atti della Juventus Nova, per gentile concessione dell'autore.
''È litalia del dopoguerra la vera protagonista di questa pièce. L'Italia degli anni '50, analfabeta, povera, semplice e passionale, irrimediabilmente lontana da quella di oggi; l'italia dell'emigrazione, con uomini che andavano a lavorare nelle miniere di carbone in Belgio mentre le donne rimanevano a casa a crescere i figli. In una sagrestia di una piccola parrocchia di Lecco, il parroco, confidente, più che confessore, è alle prese con i piccoli e grandi problemi dei suoi parrocchiani. È la storia minuta che si intreccia con la grande Storia e con le tragedie di quegli anni, come quella della miniera di Marcinelle, ove il grisù, il gas letale, uccise ben 120 minatori italiani I'8 agosto del 1956''.
Appuntamento quindi a sabato 11 aprile alle 21, ricordando che è possibile prenotare l'ingresso telefonando o mandando un msg ai numeri riportati in locandina.
''Volevamo chiudere la rassegna 2025/26 con un evento di richiamo visto la storicità della compagnia - ci fanno sapere dallo staff del teatro - per ringraziare tutti coloro che partecipano sempre più numerosi agli appuntamenti proposti che spaziano dalla commedia brillante a quella dialettale, dal musical a concerti musicali e che richiedono da parte nostra un grande impegno ma che viene fatto con passione e ci riempe di tanta soddisfazione nel vedere uscire il pubblico divertito ed entusiasta''.

''È litalia del dopoguerra la vera protagonista di questa pièce. L'Italia degli anni '50, analfabeta, povera, semplice e passionale, irrimediabilmente lontana da quella di oggi; l'italia dell'emigrazione, con uomini che andavano a lavorare nelle miniere di carbone in Belgio mentre le donne rimanevano a casa a crescere i figli. In una sagrestia di una piccola parrocchia di Lecco, il parroco, confidente, più che confessore, è alle prese con i piccoli e grandi problemi dei suoi parrocchiani. È la storia minuta che si intreccia con la grande Storia e con le tragedie di quegli anni, come quella della miniera di Marcinelle, ove il grisù, il gas letale, uccise ben 120 minatori italiani I'8 agosto del 1956''.
Appuntamento quindi a sabato 11 aprile alle 21, ricordando che è possibile prenotare l'ingresso telefonando o mandando un msg ai numeri riportati in locandina.
Date evento
sabato, 11 aprile 2026


















