Costa, A Voce Alta/6: intervista all'associazione La Speranza

Prosegue con un nuovo appuntamento la rubrica ''A voce alta: adesso parliamo (e scriviamo) noi!'', lo spazio del giornalino scolastico Il Gatto e la Volpe della scuola media di Costa Masnaga dedicato agli articoli realizzati dalle studentesse e dagli studenti della redazione.
In questo sesto contributo, i ragazzi hanno scelto di affrontare un tema tanto importante quanto spesso poco conosciuto e talvolta frainteso: il mondo dell’Islam. Una religione tra le più diffuse al mondo, ma che ancora oggi è spesso al centro di stereotipi, semplificazioni e pregiudizi. Proprio per questo, attraverso un’intervista a due membri dell’associazione La Speranza, gli studenti hanno voluto andare oltre le apparenze, ponendo domande dirette su pratiche religiose, significati e vita quotidiana.
Ne emerge un confronto ricco di spunti, che dimostra quanto il dialogo e l’incontro diretto siano strumenti fondamentali per abbattere le barriere culturali e costruire una conoscenza autentica dell’altro. Un’esperienza che non solo informa, ma educa al rispetto, all’ascolto e alla convivenza consapevole in una società sempre più multiculturale.
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Il mondo dell’Islam… conosciamolo meglio!

L'Islam è una delle religioni più diffuse al mondo, eppure ne sappiamo così poco! Rimediamo subito!
Il 25 febbraio abbiamo avuto il piacere di intervistare due persone speciali che fanno parte dell' associazione La Speranza di Costa Masnaga: Hicham Bounouayas e Hassan El Asri che è anche rappresentante dell' associazione. Abbiamo rivolto loro alcune domande per conoscere meglio la loro realtà e, soprattutto, per superare dubbi o pregiudizi, evitando così incomprensioni e discriminazioni involontarie sul mondo dell’Islam.

Quali sono le preghiere principali della giornata? Variano in base al periodo o sono sempre uguali? 
Si prega 5 volte al giorno: Alba, Mezzogiorno, Pomeriggio, Tramonto e Sera/Notte. Queste sono sempre le stesse e non cambiano.

Quale modalità e quali posizioni usate per pregare? Cambiano in base all'orario?
Si prega sempre in direzione della Mecca, sul tappeto, in ginocchio con la testa a terra e questa posizione non cambia in base all’orario.

Come si chiamano i gesti iniziali e finali della preghiera?
Prima di iniziare, è fondamentale lavarsi perché bisogna essere puliti per pregare. Si prega in piedi leggendo i versetti del Corano e si conclude con il saluto di pace girando il viso a destra e poi a sinistra. Subito dopo la preghiera si usa la collana con 33 o 99 grani per recitare i nomi di Dio e ringraziarlo.

Per pregare sono necessari oggetti particolari (come il tappetino) o se ne può fare a meno?
In realtà se ne può fare sempre a meno, serve solo un posto pulito e la volontà di pregare in modo consapevole.

Perché in Moschea si deve entrare senza scarpe?
Per rispetto e pulizia. La Moschea è la casa di Dio per i musulmani, ciò vuol dire che si deve portare rispetto. Quando andiamo a casa di qualcuno a cui vogliamo bene non vogliamo di certo sporcare, a maggior ragione quando si parla della Moschea.

In che direzione pregate? Come fate a sapere dov’è?
Si deve pregare verso La Mecca ovunque ci si trova. Alcuni la cercano osservando la posizione del sole. Chi è più moderno, usa invece app apposite per la ricerca precisa della Mecca.

Perché si pratica il Ramadan e qual è il suo scopo principale?
Il Ramadan è un obbligo religioso e rappresenta il quarto pilastro dell'Islam. Il suo obiettivo è la purificazione: serve a pulire lo spirito e il corpo e ad allontanarsi dal male.

Cosa significa per te, a livello personale, questo periodo? È solo un precetto religioso o rappresenta qualcos'altro?
Il Ramadan non è solo una prova fisica, ma è soprattutto spirituale e purificante. È una prova fisica contro se stessi, contro i nostri vizi. È una sfida di autocontrollo. Così si migliora la pazienza, il rispetto e la salute.

Da che età si può iniziare a praticare il digiuno?
Dipende, in realtà non esiste un’età ufficiale, devono essere le persone a sentirsi pronte e sicure per iniziare. Si deve però iniziare almeno dalla pubertà. Se si è piccoli e lo si vuole fare per allenarsi, va bene, poi quando si cresce, bisogna iniziarlo a fare in modo serio. È importante dire che il Ramadan può essere sospeso in alcune situazioni, per esempio quando una donna ha le mestruazioni o è incinta perché in questi casi il corpo ha bisogno di nutrimenti per stare in salute. Anche se una persona è anziana o malata, può sospendere il Ramadan perché in queste situazioni il cibo è necessario per vivere.

Quali sono le cose sbagliate più fastidiose che si dicono in giro sul Ramadan? 
“perchè lo fate?” / "perché non potete bere?” / "perché non potete mangiare?” / “non vi scoccia?” 

Quali sono le principali leggi o regole che un musulmano deve seguire?
Sono i 5 pilastri:
-Shahada (Fede): la testimonianza che esiste un solo Dio (Allah) e Maometto è il suo profeta.
-Salat (Preghiera): le cinque preghiere quotidiane rivolti verso la Mecca.
-Zakat (Elemosina): la donazione obbligatoria di una parte dei propri beni ai poveri.
-Sawm (Digiuno): l'astensione da cibo e acqua dall'alba al tramonto durante il mese di Ramadan.
-Hajj (Pellegrinaggio): il viaggio rituale alla Mecca da compiere almeno una volta nella vita.

Bisogna andare per forza a La Mecca?
Il pellegrinaggio a La Mecca è un pilastro, ma ci va chi ne ha la possibilità perché i prezzi, soprattutto ultimamente, sono molto alti.

Perché alcune carni sono vietate? Ci sono altri cibi vietati?
Il maiale è vietato perché è una prescrizione stabilita nel Corano. Oltre a questo, è proibito l'alcol e, in generale, qualsiasi sostanza che possa danneggiare il corpo: se una cosa fa male alla salute, è considerata vietata (haram). Per quanto riguarda la carne, deve essere macellata secondo il rito (chiamata carne halal).

Perché le donne indossano il velo?
Le donne iniziano a indossare il velo dalla pubertà. È una scelta religiosa indicata nel Corano, non un obbligo imposto dagli uomini. Il velo serve a proteggere la donna dagli sguardi di desiderio degli estranei. In casa, invece, la donna è libera e non ha l'obbligo di portarlo davanti ai suoi familiari.
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C'è qualcosa che i maschi indossano per motivi religiosi?
No, non esistono obblighi rigidi. Molti scelgono di indossare la tunica tradizionale perché è comoda e adatta per la preghiera, ma è più una questione di tradizione e non un obbligo.

Cosa succede, all'interno della comunità o della religione, a chi non rispetta i precetti?
Niente. Le persone della comunità non intervengono e non puniscono nessuno. Chi non segue i precetti è semplicemente considerato un peccatore: è una questione personale tra il fedele e Dio.

Cosa ti piace di più della tua religione e cosa preferisci del tuo percorso di fede?
Non c'è una cosa specifica. Quello che conta di più è la serenità che la religione mi trasmette: se avere fede mi fa stare bene con me stesso e con gli altri, allora va bene così.

Cosa è indispensabile sapere sull'Islam per evitare di offendere o mancare di rispetto a un fedele?
Dare rispetto per una religione, quindi non interrompere la preghiera, non bestemmiare Dio e i profeti.

Ti è mai capitato di subire episodi gravi di discriminazione?
Sì, a volte è successo. Però penso che sia sempre fondamentale non scendere allo stesso livello e rispondere con rispetto.

Secondo te l’Italia è un Paese accogliente per i musulmani?
Sì, direi di sì. Anche se a volte la politica non sembra molto accogliente, le persone e i cittadini lo sono molto. Alla fine, è il rapporto con la gente quello che conta di più.

La Redazione
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