Castello B.za: in marcia 'per un amico'. Più di 300 iscritti
Un pomeriggio di sport, memoria e solidarietà ha animato sabato 11 aprile le strade di Castello Brianza. Partenza dal centro sportivo e poi via, attraverso gli spazi verdi e collinari di un sabato primaverile e soleggiato come quello di oggi. Grazie alla 14esima edizione della Marcia ''Per un Amico'', dedicata al ricordo di Adelio Ghezzi, il paese si è animato e ha potuto rendere omaggio al volontario rimasto nel cuore di tutti.

L’iniziativa, organizzata dalla Polisportiva di Castello di Brianza con il patrocinio del Comune e la collaborazione di numerose realtà del territorio (dal Gruppo “Amici di Adelio” alle associazioni locali, fino agli Alpini e alla Protezione civile), ha proposto due percorsi da 7 e 13 chilometri, aperti a tutte e tutti. La partenza è stata libera nella fascia tra le 16 e le 17, permettendo ai partecipanti di scegliere il proprio ritmo e vivere la marcia come occasione di incontro oltre che di attività fisica.


La risposta è stata significativa: 334 i partecipanti complessivi, con gruppi arrivati anche dai paesi vicini. Come tradizione, i gruppi più numerosi sono stati premiati e, tra le presenze segnalate anche quella dei ragazzi delle scuole medie de La Valletta Brianza, a testimonianza di un coinvolgimento che attraversa generazioni diverse.
Al centro dell’evento, però, non c’è soltanto la corsa. “C’è una buona collaborazione fra tutte le associazioni del paese che rende possibile la buona riuscita dell’iniziativa”, ha sottolineato Francesco Formenti, della Polisportiva, evidenziando il gioco di squadra che ogni anno permette di mettere in piedi una manifestazione partecipata e ben organizzata.
Sulla stessa linea Giuseppe Pirovano, presidente della Polisportiva, che ha richiamato il valore del ricordo e la dimensione sociale della marcia: ''Adelio - ha detto - ha lasciato un gran bel ricordo nel paese, oltre ad essere stata una persona molto impegnata e presente nella comunità''. Non a caso la camminata nasce e continua come gesto collettivo: un’iniziativa resa possibile dall’impegno congiunto delle associazioni, dal lavoro della sezione atletica nella preparazione del percorso e dalla presenza di volontari lungo il tracciato.


L’appuntamento, inserito nel circuito FIASP e ormai arrivato alla quattordicesima edizione, è diventato anche un modo per valorizzare il territorio: ''Per noi è un modo per far conoscere le bellezze naturalistiche che altrimenti resterebbero nascoste'' ha aggiunto Pirovano. A rendere ancora più concreta la dimensione solidale, il fatto che il ricavato venga devoluto in beneficenza, con destinazioni come la Caritas di Oggiono.
A tutti i partecipanti è stato consegnato un omaggio diverso dal solito e appetitoso: un set con vasetto di basilico, tagliatelle e passata di pomodoro, piccolo segno di gratitudine per una presenza che, anche quest’anno, ha trasformato una camminata di primavera in un momento comunitario di memoria attiva e aiuto concreto.

L’iniziativa, organizzata dalla Polisportiva di Castello di Brianza con il patrocinio del Comune e la collaborazione di numerose realtà del territorio (dal Gruppo “Amici di Adelio” alle associazioni locali, fino agli Alpini e alla Protezione civile), ha proposto due percorsi da 7 e 13 chilometri, aperti a tutte e tutti. La partenza è stata libera nella fascia tra le 16 e le 17, permettendo ai partecipanti di scegliere il proprio ritmo e vivere la marcia come occasione di incontro oltre che di attività fisica.


La risposta è stata significativa: 334 i partecipanti complessivi, con gruppi arrivati anche dai paesi vicini. Come tradizione, i gruppi più numerosi sono stati premiati e, tra le presenze segnalate anche quella dei ragazzi delle scuole medie de La Valletta Brianza, a testimonianza di un coinvolgimento che attraversa generazioni diverse.
Al centro dell’evento, però, non c’è soltanto la corsa. “C’è una buona collaborazione fra tutte le associazioni del paese che rende possibile la buona riuscita dell’iniziativa”, ha sottolineato Francesco Formenti, della Polisportiva, evidenziando il gioco di squadra che ogni anno permette di mettere in piedi una manifestazione partecipata e ben organizzata.
Sulla stessa linea Giuseppe Pirovano, presidente della Polisportiva, che ha richiamato il valore del ricordo e la dimensione sociale della marcia: ''Adelio - ha detto - ha lasciato un gran bel ricordo nel paese, oltre ad essere stata una persona molto impegnata e presente nella comunità''. Non a caso la camminata nasce e continua come gesto collettivo: un’iniziativa resa possibile dall’impegno congiunto delle associazioni, dal lavoro della sezione atletica nella preparazione del percorso e dalla presenza di volontari lungo il tracciato.


Formenti e Pirovano
L’appuntamento, inserito nel circuito FIASP e ormai arrivato alla quattordicesima edizione, è diventato anche un modo per valorizzare il territorio: ''Per noi è un modo per far conoscere le bellezze naturalistiche che altrimenti resterebbero nascoste'' ha aggiunto Pirovano. A rendere ancora più concreta la dimensione solidale, il fatto che il ricavato venga devoluto in beneficenza, con destinazioni come la Caritas di Oggiono.
A tutti i partecipanti è stato consegnato un omaggio diverso dal solito e appetitoso: un set con vasetto di basilico, tagliatelle e passata di pomodoro, piccolo segno di gratitudine per una presenza che, anche quest’anno, ha trasformato una camminata di primavera in un momento comunitario di memoria attiva e aiuto concreto.
M.E.


















