Sei furti di auto tra casatese e meratese nel 2023: un 42enne dinnanzi al giudice
E' chiamato a rispondere di sei distinti episodi di furto avvenuti in un lasso di tempo di fatto piuttosto ridotto, sul finire del 2023.
L'uomo classe 1984, originario del meratese, si sarebbe infatti reso responsabile – in una manciata di settimane - della sottrazione di alcune autovetture e di parte degli oggetti in esse rinvenuti, tra Casatenovo, Missaglia, Lomagna e Robbiate.
Veicoli che l'imputato – in quel periodo afflitto da una dipendenza piuttosto marcata – aveva prelevato da cortili e spazi privati. Un modus operandi non da ladro comune: utilizzava le vetture solo per spostarsi e a tragitto completato le abbandonava. Lo stesso faceva con la merce sottratta; appena si accorgeva dello scarso valore, di fatto se ne liberava.

Una serie di episodi che, messi a segno come dicevamo in maniera seriale, hanno consentito ai Carabinieri – una volta avviate le indagini su segnalazione delle vittime- di stringere il cerchio intorno al quarantaduenne, attualmente detenuto in carcere a Opera per altra causa.
Stamani l'uomo è comparso in Tribunale a Lecco al cospetto del giudice in ruolo monocratico Bianca Maria Bianchi; il suo difensore, l'avvocato Alessandra Carsana, nell'anticipare anche l'accordo già raggiunto per l'imminente trasferimento in comunità del proprio assistito, ha proposto una pena in continuazione rispetto alle condanne già rimediate in abbreviato, presso i tribunali di Como e Monza, dove il meratese è comparso per vicende analoghe.
3 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 1200 euro, l'ipotesi di condanna. In sostanza 7 mesi in più rispetto a quanto non è già chiamato a dover scontare.
Il giudice si è riservato, con la sentenza che sarà pronunciata tra una manciata di giorni.
L'uomo classe 1984, originario del meratese, si sarebbe infatti reso responsabile – in una manciata di settimane - della sottrazione di alcune autovetture e di parte degli oggetti in esse rinvenuti, tra Casatenovo, Missaglia, Lomagna e Robbiate.
Veicoli che l'imputato – in quel periodo afflitto da una dipendenza piuttosto marcata – aveva prelevato da cortili e spazi privati. Un modus operandi non da ladro comune: utilizzava le vetture solo per spostarsi e a tragitto completato le abbandonava. Lo stesso faceva con la merce sottratta; appena si accorgeva dello scarso valore, di fatto se ne liberava.

Una serie di episodi che, messi a segno come dicevamo in maniera seriale, hanno consentito ai Carabinieri – una volta avviate le indagini su segnalazione delle vittime- di stringere il cerchio intorno al quarantaduenne, attualmente detenuto in carcere a Opera per altra causa.
Stamani l'uomo è comparso in Tribunale a Lecco al cospetto del giudice in ruolo monocratico Bianca Maria Bianchi; il suo difensore, l'avvocato Alessandra Carsana, nell'anticipare anche l'accordo già raggiunto per l'imminente trasferimento in comunità del proprio assistito, ha proposto una pena in continuazione rispetto alle condanne già rimediate in abbreviato, presso i tribunali di Como e Monza, dove il meratese è comparso per vicende analoghe.
3 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 1200 euro, l'ipotesi di condanna. In sostanza 7 mesi in più rispetto a quanto non è già chiamato a dover scontare.
Il giudice si è riservato, con la sentenza che sarà pronunciata tra una manciata di giorni.
G.C.


















