Casatenovo: vizio totale di mente, assolto un 25enne a processo per tentata rapina
Un soggetto con un disturbo psichiatrico importante, giunto in Italia dall'Africa attraverso uno dei "viaggi della speranza", avventuroso e pericoloso, che ne ha minato la stabilità, e che al momento della tentata rapina, avvenuta a dicembre 2025 in piazza a Casatenovo, e delle lesioni derivanti, era in una fase di scompenso acuto. Ora il 25enne, comparso davanti al collegio presieduto dalla dottoressa Bianca Maria Bianchi, a latere i colleghi Giulia Barazzetta e Gian Maria Marletti, è in una condizione migliore e più tranquilla, per via dei farmaci che assume e per l'ambiente contenitivo, il carcere, in cui vive ma la sua pericolosità sociale persiste ed è alta. E potrebbe tornare a manifestarsi nel momento in cui non fosse più in cura. Per questa ragione la misura di sicurezza da applicare è quella dell'internamento.

A queste conclusioni è giunto lo psichiatra incaricato di eseguire la perizia sul giovane africano accusato di tentata rapina e lesioni a danno di una anziana, aggredita alle spalle e poi caduta a terra riportando ferite giudicate guaribili in 7 giorni.
All'esito di questa perizia il pubblico ministero Chiara Stoppioni ne ha proposto il proscioglimento per vizio totale di mente, chiedendo l'applicazione di una misura idonea di sicurezza.
Richiesta cui si è associato l'avvocato difensore Giorgio Pagnoncelli, ribadendo come la stessa commissione del reato sia avvenuta in presenza del grave disagio mentale.
Al termine della camera di consiglio, il collegio giudicante ha stabilito l'assoluzione del giovane non essendo imputabile al momento della commissione del reato per via del suo disturbo psicotico e ne ha disposto il ricovero per due anni in una struttura Rems (residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza).

A queste conclusioni è giunto lo psichiatra incaricato di eseguire la perizia sul giovane africano accusato di tentata rapina e lesioni a danno di una anziana, aggredita alle spalle e poi caduta a terra riportando ferite giudicate guaribili in 7 giorni.
All'esito di questa perizia il pubblico ministero Chiara Stoppioni ne ha proposto il proscioglimento per vizio totale di mente, chiedendo l'applicazione di una misura idonea di sicurezza.
Richiesta cui si è associato l'avvocato difensore Giorgio Pagnoncelli, ribadendo come la stessa commissione del reato sia avvenuta in presenza del grave disagio mentale.
Al termine della camera di consiglio, il collegio giudicante ha stabilito l'assoluzione del giovane non essendo imputabile al momento della commissione del reato per via del suo disturbo psicotico e ne ha disposto il ricovero per due anni in una struttura Rems (residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza).
S.V.


















