Casatenovo/Missaglia: assemblea pubblica su nuova CER e fotovoltaico
Nella serata di mercoledì 15 aprile, presso la sala consiliare del municipio di Casatenovo, si è svolta un'assemblea pubblica dedicata alla Comunità Energetica Rinnovabile (CER) -e in particolare ai pannelli fotovoltaici - alla presenza del vicesindaco Lorenzo Citterio, del sindaco di Missaglia Paolo Redaelli, del consulente energetico Alessandro Lipparini e del direttore di ''CER in rete'' Roberto Gregori.

È stato il padrone di casa, Citterio, a dare il benvenuto ai presenti e ad aprire la serata. ''Questo è un incontro che segue quello di Missaglia con l’obiettivo, condiviso con la CER, di dare maggiore chiarezza ai cittadini in materia dei pannelli fotovoltaici e delle comunità energetiche'' ha esordito, per poi proseguire spiegando come le amministrazioni comunali della zona si siano mosse in sinergia con gli uffici tecnici dell’amministrazione per evitare problemi legati al vincolo paesaggistico e per rendere sempre più informata la cittadinanza sui temi legati all'energia rinnovabile.
La parola è poi passata a Redaelli che nel suo breve intervento ha ribadito la forte volontà di dare vita al progetto delle comunità energetiche e di quanto queste siano importanti per fare rete contenendo anche i costi. Un pensiero condiviso da Lipparini: ''Il progetto CER – ha detto - è nato tre anni fa ed è stato costruito un passo alla volta con in mente l’obiettivo di dare una struttura a questa visione con l’aiuto delle persone'' ringraziando poi le istituzioni che credono in questo ideale costruito su misura per le famiglie e senza scopo di lucro.

Infine spazio a Gregori che ha chiarito ai presenti le finalità del progetto CER. ''Credo davvero in questa idea e sto cercando di portarla in tutta Italia'' ha esordito, per poi illustrare come il modello nato a Missaglia e Casatenovo risponda al bisogno di non gravare economicamente sui Comuni, che hanno subito enormi tagli dallo Stato.

"I prezzi dell'energia sono fuori controllo in questi anni - ha spiegato - e per questo il paese necessita di nuovi modi per interfacciarsi con la produzione energetica". Da qui nascono queste comunità energetiche inizialmente ''coniate'' da Papa Francesco nell'enciclica Laudato Si' e poi sviluppate grazie agli iter dell'Unione Europea che sono associazioni di cittadini, imprese, enti locali o condomini che producono, condividono e consumano energia rinnovabile a livello locale, tramite impianti fotovoltaici o altre fonti rinnovabili comuni.
L'obiettivo? Generare benefici ambientali, economici e sociali: si riducono le bollette grazie all'autoconsumo collettivo e si abbattono le emissioni di CO2.

Il risparmio e il vantaggio non sono individuali, ma comunitari: la dispersione energetica durante il tragitto infatti è minima, quindi si risparmia di più; inoltre, l'accesso all’ energia low-cost può diventare un motore per lo sviluppo industriale e manifatturiero.
"Il meccanismo è estremamente facile e veloce - ha assicurato Gregori - perché si scrivono statuti ad hoc per ogni Comune aderente, si inoltrano al GSE per approvazione, e i cittadini si iscrivono alla CER pagando solo una quota iniziale. Vengono poi definite delle zone in base alla portata degli impianti".
È inoltre importante precisare che la CER non vende energia, quindi chi aderisce non è obbligato a installare pannelli solari o fotovoltaici in casa; se lo fa, può scegliere liberamente i propri operatori.

In conclusione la serata si è rivelata essere un’importantissima occasione per invitare cittadini, famiglie ed imprese a partecipare attivamente alla Comunità Energetica in modo da contribuire alla produzione di energie rinnovabili ad uso non solo privato, ma anche collettivo. La speranza è quella di promuovere un modello sostenibile in grado di giovare all’ambiente, ma anche all’economia, promuovendo altresì un beneficio sociale alla comunità.

Da sinistra Alessandro Lipparini, Paolo Redaelli, Lorenzo Citterio e Roberto Gregori
È stato il padrone di casa, Citterio, a dare il benvenuto ai presenti e ad aprire la serata. ''Questo è un incontro che segue quello di Missaglia con l’obiettivo, condiviso con la CER, di dare maggiore chiarezza ai cittadini in materia dei pannelli fotovoltaici e delle comunità energetiche'' ha esordito, per poi proseguire spiegando come le amministrazioni comunali della zona si siano mosse in sinergia con gli uffici tecnici dell’amministrazione per evitare problemi legati al vincolo paesaggistico e per rendere sempre più informata la cittadinanza sui temi legati all'energia rinnovabile.



Infine spazio a Gregori che ha chiarito ai presenti le finalità del progetto CER. ''Credo davvero in questa idea e sto cercando di portarla in tutta Italia'' ha esordito, per poi illustrare come il modello nato a Missaglia e Casatenovo risponda al bisogno di non gravare economicamente sui Comuni, che hanno subito enormi tagli dallo Stato.

"I prezzi dell'energia sono fuori controllo in questi anni - ha spiegato - e per questo il paese necessita di nuovi modi per interfacciarsi con la produzione energetica". Da qui nascono queste comunità energetiche inizialmente ''coniate'' da Papa Francesco nell'enciclica Laudato Si' e poi sviluppate grazie agli iter dell'Unione Europea che sono associazioni di cittadini, imprese, enti locali o condomini che producono, condividono e consumano energia rinnovabile a livello locale, tramite impianti fotovoltaici o altre fonti rinnovabili comuni.
L'obiettivo? Generare benefici ambientali, economici e sociali: si riducono le bollette grazie all'autoconsumo collettivo e si abbattono le emissioni di CO2.

Il risparmio e il vantaggio non sono individuali, ma comunitari: la dispersione energetica durante il tragitto infatti è minima, quindi si risparmia di più; inoltre, l'accesso all’ energia low-cost può diventare un motore per lo sviluppo industriale e manifatturiero.
"Il meccanismo è estremamente facile e veloce - ha assicurato Gregori - perché si scrivono statuti ad hoc per ogni Comune aderente, si inoltrano al GSE per approvazione, e i cittadini si iscrivono alla CER pagando solo una quota iniziale. Vengono poi definite delle zone in base alla portata degli impianti".
È inoltre importante precisare che la CER non vende energia, quindi chi aderisce non è obbligato a installare pannelli solari o fotovoltaici in casa; se lo fa, può scegliere liberamente i propri operatori.

In conclusione la serata si è rivelata essere un’importantissima occasione per invitare cittadini, famiglie ed imprese a partecipare attivamente alla Comunità Energetica in modo da contribuire alla produzione di energie rinnovabili ad uso non solo privato, ma anche collettivo. La speranza è quella di promuovere un modello sostenibile in grado di giovare all’ambiente, ma anche all’economia, promuovendo altresì un beneficio sociale alla comunità.
I.M.


















