Greppi: lo scrittore Marco Balzano ha incontrato gli studenti

Giovedì 26 marzo e lunedì 13 aprile l’Istituto A. Greppi di Monticello Brianza ha ospitato lo scrittore Marco Balzano. I ragazzi di 13 classi del triennio degli indirizzi liceali e tecnici hanno letto, durante le scorse settimane, il suo romanzo ''Bambino'', uscito per Einaudi nel 2024. Dopo un primo momento di confronto all’interno delle classi, sotto la guida dei singoli docenti, nelle due giornate gli studenti hanno potuto sottoporre le loro domande direttamente all’autore.
Balzano, classe 1978, poeta e autore di diversi romanzi di successo, finalista al Premio Strega 2018 con “Resto qui”, ha dialogato con gli studenti approfondendo il contenuto del romanzo e rispondendo alle loro curiosità.
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''Ho sempre amato scrivere e ho sempre saputo che sarebbe diventata la mia strada, anche se ho coltivato altre passioni, per esempio quella per la musica. Potrei dire che è la stessa differenza che c’è tra un flirt estivo e l’amore della vita: ecco, la scrittura è l’amore della mia vita'' ha spiegato Balzano. 
Quando gli studenti gli hanno chiesto come sceglie gli argomenti di cui parlare nei suoi romanzi, lo scrittore ha risposto: ''Uso la letteratura per narrare le storie che nessun altro ci ha raccontato, ma che in qualche modo ci appartengono''. 
L’autore ha descritto in particolare la sua fascinazione per i luoghi di confine, che ha esplorato in diversi romanzi: ''Trieste è una città multietnica da sempre, luogo di incontro e scontro tra culture e popolazioni diverse, ma dove possono nascere anche sanguinosi conflitti. Lo dimostra anche la storia raccontata in ''Bambino'', che attraversa il Ventennio fascista e arriva fino all’occupazione Jugoslava al termine della Seconda guerra mondiale''.
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Molte domande si sono concentrate sulla difficile decisione di adottare il punto di vista di un personaggio molto negativo: il protagonista del romanzo, Mattia Gregori, è un fascista senza scrupoli, che commette crimini violenti e brutalità. ''Una persona che sbaglia è una persona che non sa amare o che non ha un mondo interiore?'' ha chiesto l’autore alla platea di ragazzi. ''Per alcuni anni ho lavorato come insegnante in carcere e ho riflettuto su come la società dovrebbe rapportarsi alle persone che hanno commesso errori, anche molto gravi: che cosa facciamo con chi sbaglia?''.
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In risposta alla domanda a proposito del messaggio che intendeva comunicare ai suoi lettori, invece, Balzano ha spiegato che, dal suo punto di vista, non necessariamente uno scrittore deve avere un messaggio definito da trasmettere, ma che quello che davvero importa è raccontare e far conoscere una storia. È poi compito di ogni lettore, in base alla sua sensibilità personale, ricavare il proprio messaggio dal testo, coerentemente con ciò che viene raccontato nel romanzo.
Al termine degli incontri, l'autore ha lasciato ai ragazzi spazio per un breve firmacopie.
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Marco Balzano con le docenti organizzatrici: Giulia Mauri (a sinistra) e Barbara Battistella (a destra).

''Questi incontri sono stati una preziosa opportunità per i ragazzi: ringraziamo Confcommercio Lecco che ha contribuito alla realizzazione del progetto, Marco Balzano per la disponibilità dimostrata, tutti i colleghi che hanno collaborato e il Dirigente Scolastico Dario Maria Crippa, che sostiene i progetti di promozione alla lettura'' - commentano le docenti organizzatrici dell’incontro, prof.ssa Barbara Battistella e prof.ssa Giulia Mauri. ''Si tratta di uno dei numerosi eventi organizzati in collaborazione con il festival ''Leggermente per le scuole'', con cui cerchiamo di offrire ai ragazzi l’occasione di vivere in modo diverso l’esperienza della lettura''.
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