Oggiono: spacciandosi per un carabiniere sottrae 10mila € in contanti e gioielli ad un'anziana. Arrestato

È stato sorpreso con in tasca banconote per circa 10mila euro e una scatoletta contenente gioielli, ritenuti provento di una truffa appena consumata ai danni di una donna di Oggiono. Per questo motivo un uomo di 36 anni, C.G., residente a Napoli, è stato arrestato in flagranza di reato nella giornata di ieri e condotto stamane in Tribunale a Lecco per il processo con rito direttissimo.
Secondo quanto è sin qui emerso la vittima – un'anziana di 87 anni – nella mattinata di ieri sarebbe stata contattata telefonicamente da persone che, fingendosi militari dell’Arma, le avevano fatto credere che il marito e il figlio fossero coinvolti in un’indagine per una presunta rapina. 
I sedicenti Carabinieri della Stazione di Lecco, le avrebbero fatto credere di aver rinvenuto un’auto con all’interno dei gioielli, possibili proventi di una rapina ed i documenti suoi e dei suoi famigliari: a quel punto, con la scusa di dover eseguire accertamenti, avrebbero chiesto al marito di recarsi in caserma e a lei di consegnare quanto di valore avesse in casa ad un militare che si sarebbe presentato di lì a breve presso la sua abitazione. Mentre la donna veniva trattenuta al telefono, l’odierno imputato si sarebbe quindi portato al suo domicilio per farsi consegnare denaro e preziosi.
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Determinante l’intervento dei Carabinieri - quelli veri - della stazione di Oggiono: allertati da segnalazioni, gli operanti avevano notato un uomo dal fare sospetto nei pressi di un bar. 
Fermato per un controllo C.G., si era dichiarato privo di documenti e senza occupazione, ma appariva in possesso di una consistente somma di denaro in contanti, in banconote da 100 euro. Alle Forze dell’Ordine avrebbe spiegato che erano soldi suoi, che gli sarebbero serviti nei prossimi giorni, essendosi appena trasferito nel lecchese.
Gli accertamenti hanno quindi portato rapidamente alla confessione da parte del 36enne e all’indicazione dell’abitazione della donna appena raggirata, poco distante da lì: raggiunta dai militari la stessa 87enne, al momento dell’intervento ancora al telefono con i complici, ha riconosciuto l’uomo come colui al quale aveva appena consegnato i preziosi. 
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In Aula l’imputato – difeso di fiducia dall’avvocato Luca Gagliani del foro di Napoli, sostituito dall’avvocato Luigi Tancredi del foro di Lecco – ha reso spontanee dichiarazioni, spiegando di aver agito per problemi economici legati ad una dipendenza dal gioco. ''Mi sono trovato in questa situazione perché sono ludopatico e ho accumulato debiti'' ha affermato, sostenendo di essere stato convinto da un conoscente incontrato in un bar.
Il vice procuratore onorario Mattia Mascaro ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, ritenendo sussistente il pericolo di reiterazione del reato. Di diverso avviso la difesa, che si è rimessa alla decisione del giudice sulla convalida, chiedendo però la concessione degli arresti domiciliari, sottolineando il carattere occasionale della condotta e l’assenza di una strutturata attitudine criminale.
Il giudice Gian Maria Marletti ha infine convalidato l’arresto e applicato la misura dei domiciliari con braccialetto elettronico, concedendo al difensore un termine difesa; si tornerà in Aula il prossimo mese per la definizione della pena.
F.F.
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