Cassago: Insieme a TEO per la VITA porta la sua storia intrisa di speranza in Regione
Il ''Comitato Insieme a TEO per la VITA – ETS'' ha preso parte all’evento istituzionale ''La cultura del dono'', promosso da Regione Lombardia, portando la propria testimonianza e confermando l’impegno nella diffusione dei valori legati alla donazione di organi e tessuti.
L’incontro si è rivelato un momento di grande valore umano e civile. Il Comitato ha condiviso la storia del cassaghese Teo (Matteo Carozzi ndr), che in vita aveva scelto di dire ''SÌ'' alla donazione, consentendo, dopo la sua scomparsa a soli 30 anni, di salvare altre vite.
Particolarmente intensa la testimonianza della madre, Rosaura Fumagalli, il cui intervento ha suscitato un silenzio attento e partecipe tra gli studenti presenti. Nel suo racconto ha sottolineato come la donazione venga spesso associata esclusivamente alla perdita di una persona cara, mentre, attraverso l’impegno dei Soci del Comitato, si intende valorizzare il significato più profondo: un atto di vita capace di generare speranza senza annullare il dolore.
Alla giornata hanno partecipato anche il padre Gianpiero, la cugina Fabiola e l’amico Ferdinando. Al termine dell’incontro, numerosi giovani si sono avvicinati al Comitato per esprimere vicinanza e apprezzamento per la forza e la determinazione con cui porta avanti la propria missione: promuovere la cultura del dono e sviluppare iniziative dedicate al disagio giovanile. Un impegno che si traduce in una comunicazione aperta e inclusiva e nella volontà di costruire una rete tra Terzo Settore, scuole e istituzioni locali.

L’iniziativa ha coinvolto oltre 200 partecipanti tra studenti, rappresentanti della Consulta regionale studentesca, operatori della Rete regionale trapianti, ATS e associazioni del territorio lombardo. Gli studenti hanno presentato elaborati – tra disegni, performance teatrali e contenuti multimediali – dimostrando una notevole capacità di interpretare e comunicare i valori della donazione con autenticità ed efficacia.

Il convegno è stato aperto dall’Assessore al Welfare Guido Bertolaso, che ha evidenziato il valore etico e sociale della donazione, definendola una delle scelte più nobili a disposizione dei cittadini. È stata inoltre richiamata l’urgenza di rafforzare le attività di sensibilizzazione, anche alla luce dell’aumento delle opposizioni espresse al momento del rilascio della carta d’identità.
I dati presentati delineano un quadro significativo: nel 2025, a livello nazionale, sono state registrate 3,78 milioni di dichiarazioni di volontà alla donazione presso i Comuni; il 59,9% dei cittadini ha espresso consenso, mentre il 40,1% si è dichiarato contrario, con un trend di opposizione in crescita. Circa il 40% dei cittadini viene a conoscenza della possibilità di esprimere la propria volontà solo al momento del rinnovo della carta d’identità, spesso decidendo in pochi secondi.

Tra gli interventi istituzionali e sanitari va citato quello di Corrado Celata (Direzione Generale Welfare) che ha annunciato una nuova campagna regionale di comunicazione per contrastare il calo dei donatori e l’aumento delle opposizioni, in collaborazione con Comuni, Anci Lombardia e Terzo Settore; Elisabetta Termini (Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro) ha ribadito il ruolo centrale della scuola e il rafforzamento del protocollo con il Coordinamento regionale trapianti, AIDO e Fondazione Trapianti ETS; Giuseppe Piccolo (Coordinamento Regionale Trapianti) ha sottolineato l’importanza di affrontare il tema con consapevolezza anche nei momenti più delicati; Antonio Sartor (AIDO Lombardia) e Sergio Vesconi (Fondazione Trapianti ETS) hanno evidenziato la necessità di rendere strutturale l’educazione alla donazione; Giovanni Sesana (Ospedale Niguarda) ha richiamato l’eccellenza della banca dei tessuti, resa possibile grazie alle donazioni; Marco Bozzoli (Associazione Amici del Trapianto di Fegato ODV), trapiantato da oltre vent’anni, ha testimoniato come la donazione possa restituire senso alla sofferenza e offrire nuove prospettive di vita.
Il messaggio emerso con forza dall’incontro è chiaro: la donazione non è solo perdita, ma un lascito. Un gesto che crea continuità e unisce le persone in un legame di solidarietà e speranza.

Il Comitato ''Insieme a TEO per la VITA – ETS'' rinnova il proprio impegno a proseguire in questa direzione, contribuendo alla diffusione di una cultura del dono sempre più consapevole, condivisa e radicata nella società.
L’incontro si è rivelato un momento di grande valore umano e civile. Il Comitato ha condiviso la storia del cassaghese Teo (Matteo Carozzi ndr), che in vita aveva scelto di dire ''SÌ'' alla donazione, consentendo, dopo la sua scomparsa a soli 30 anni, di salvare altre vite.

I genitori di Teo - Gianpiero e Rosaura - e la cugina Fabiola con Antonio Sartor di AIDO Lombardia
Particolarmente intensa la testimonianza della madre, Rosaura Fumagalli, il cui intervento ha suscitato un silenzio attento e partecipe tra gli studenti presenti. Nel suo racconto ha sottolineato come la donazione venga spesso associata esclusivamente alla perdita di una persona cara, mentre, attraverso l’impegno dei Soci del Comitato, si intende valorizzare il significato più profondo: un atto di vita capace di generare speranza senza annullare il dolore.


L’iniziativa ha coinvolto oltre 200 partecipanti tra studenti, rappresentanti della Consulta regionale studentesca, operatori della Rete regionale trapianti, ATS e associazioni del territorio lombardo. Gli studenti hanno presentato elaborati – tra disegni, performance teatrali e contenuti multimediali – dimostrando una notevole capacità di interpretare e comunicare i valori della donazione con autenticità ed efficacia.

Rosaura e Fabiola con l'Assessore Bertolaso
Il convegno è stato aperto dall’Assessore al Welfare Guido Bertolaso, che ha evidenziato il valore etico e sociale della donazione, definendola una delle scelte più nobili a disposizione dei cittadini. È stata inoltre richiamata l’urgenza di rafforzare le attività di sensibilizzazione, anche alla luce dell’aumento delle opposizioni espresse al momento del rilascio della carta d’identità.


Al centro il padre di Teo Gianpiero, con la cugina Fabiola e l’amico Ferdinando
Tra gli interventi istituzionali e sanitari va citato quello di Corrado Celata (Direzione Generale Welfare) che ha annunciato una nuova campagna regionale di comunicazione per contrastare il calo dei donatori e l’aumento delle opposizioni, in collaborazione con Comuni, Anci Lombardia e Terzo Settore; Elisabetta Termini (Direzione Istruzione, Formazione e Lavoro) ha ribadito il ruolo centrale della scuola e il rafforzamento del protocollo con il Coordinamento regionale trapianti, AIDO e Fondazione Trapianti ETS; Giuseppe Piccolo (Coordinamento Regionale Trapianti) ha sottolineato l’importanza di affrontare il tema con consapevolezza anche nei momenti più delicati; Antonio Sartor (AIDO Lombardia) e Sergio Vesconi (Fondazione Trapianti ETS) hanno evidenziato la necessità di rendere strutturale l’educazione alla donazione; Giovanni Sesana (Ospedale Niguarda) ha richiamato l’eccellenza della banca dei tessuti, resa possibile grazie alle donazioni; Marco Bozzoli (Associazione Amici del Trapianto di Fegato ODV), trapiantato da oltre vent’anni, ha testimoniato come la donazione possa restituire senso alla sofferenza e offrire nuove prospettive di vita.
Il messaggio emerso con forza dall’incontro è chiaro: la donazione non è solo perdita, ma un lascito. Un gesto che crea continuità e unisce le persone in un legame di solidarietà e speranza.

Il Comitato ''Insieme a TEO per la VITA – ETS'' rinnova il proprio impegno a proseguire in questa direzione, contribuendo alla diffusione di una cultura del dono sempre più consapevole, condivisa e radicata nella società.


















