Barzago: 'Geopolitica dello spazio', con Cozzi e Il Gruppo Amici del Cielo
Una serata di grande attualità e ricca di spunti quella ospitata dall’aula civica di Barzago venerdì 17 aprile. Il Gruppo Amici del Cielo ha organizzato l’incontro dal titolo “Geopolitica dello spazio”, con ospite Emilio Cozzi, giornalista e divulgatore scientifico, volto noto di Radio 24 e Sky, nonché vincitore del Premio Luigi Broglio 2025 per la divulgazione astronomica.

Ad aprire l’evento è stato Dino Pezzella, presidente del Gruppo Amici del Cielo, che ha sottolineato l’importanza della serata e il valore della presenza di un ospite di rilievo nazionale. «È un onore avere qui Emilio Cozzi – ha dichiarato – per affrontare un tema sempre più centrale nel dibattito contemporaneo».

Nel corso dell’introduzione è stato inoltre ricordato il contributo del gruppo alla nascita dell’Osservatorio di Sormano, struttura inaugurata nel 2025 dopo un percorso iniziato con la posa della prima pietra nel 2022. Un progetto che oggi rappresenta un punto di riferimento per la divulgazione scientifica con l’osservatorio astronomico affiancato ad un planetario all’avanguardia, a una sala polifunzionale con vista sulle Pre-Alpi e ad ambienti dedicati all’accoglienza.

Il cuore della serata è stato l’intervento di Emilio Cozzi, che ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le nuove dinamiche della corsa allo spazio, offrendo una lettura che intreccia scienza, economia e politica internazionale. Fin dalle prime battute, l’incontro ha assunto un taglio fortemente interattivo: il relatore ha dialogato costantemente con la platea, accogliendo domande, curiosità e riflessioni che hanno accompagnato e arricchito l’intera esposizione.

«Oggi lo spazio è tornato a essere centrale», ha spiegato il giornalista, evidenziando come la sua evoluzione sia sempre stata legata non solo al progresso scientifico, ma anche alla manifestazione del potere. Dalla corsa tra Stati Uniti e Unione Sovietica negli anni della Guerra Fredda, fino alle sfide contemporanee, lo spazio continua a essere un terreno strategico.
Un punto di svolta, secondo Cozzi, è stato rappresentato dalla progressiva apertura ai privati, avviata durante l’amministrazione Obama e consolidata con l’ascesa di aziende come SpaceX. «Questo ha cambiato completamente le regole del gioco», ha sottolineato, spiegando come l’evoluzione tecnologica dei lanciatori riutilizzabili abbia portato alla la conseguente riduzione dei costi di accesso allo spazio.
Oggi, ha spiegato, lo spazio è diventato un’infrastruttura fondamentale anche per la sicurezza globale: dalle comunicazioni satellitari ai sistemi di osservazione e difesa, fino al ruolo strategico di reti come Starlink nei conflitti contemporanei.

Non sono mancati riferimenti allo scenario internazionale, con il confronto tra le principali potenze: gli Stati Uniti, la Cina – sempre più avanzata con un programma spaziale dettagliato fino al 2050 – e un’Europa che, pur vantando tecnologie di alto livello, paga oggi alcune scelte strategiche poco lungimiranti del passato.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti economici della cosiddetta space economy, oggi valutata centinaia di miliardi di dollari e destinata a una crescita esponenziale nei prossimi anni. Tra le prospettive più rilevanti, oltre alle telecomunicazioni, anche lo sfruttamento delle risorse presenti sulla Luna, come le terre rare.

Nel corso dell’incontro, il continuo confronto con il pubblico ha permesso di approfondire anche temi complessi, dalla regolamentazione internazionale – ancora basata su trattati ormai obsoleti – alla possibilità che lo spazio torni a essere uno strumento di cooperazione globale. «Siamo tutti parte della stessa astronave di cui noi siamo l’equipaggio ed un problema a prua non può lasciare indifferenti chi sta a poppa”», ha ricordato citando l’astronauta Paolo Nespoli, invitando a una riflessione sul destino comune dell’umanità.

Una conferenza che si è distinta per la capacità di affrontare temi fondamentali con rigore ma anche con chiarezza, come dimostrano la partecipazione numerosa e l’attenzione costante del pubblico.
L’incontro si è concluso tra gli applausi, con il firmacopie dei libri e un momento di dialogo diretto tra Emilio Cozzi e i presenti.

Dino Pezzella e Emilio Cozzi
Ad aprire l’evento è stato Dino Pezzella, presidente del Gruppo Amici del Cielo, che ha sottolineato l’importanza della serata e il valore della presenza di un ospite di rilievo nazionale. «È un onore avere qui Emilio Cozzi – ha dichiarato – per affrontare un tema sempre più centrale nel dibattito contemporaneo».

Nel corso dell’introduzione è stato inoltre ricordato il contributo del gruppo alla nascita dell’Osservatorio di Sormano, struttura inaugurata nel 2025 dopo un percorso iniziato con la posa della prima pietra nel 2022. Un progetto che oggi rappresenta un punto di riferimento per la divulgazione scientifica con l’osservatorio astronomico affiancato ad un planetario all’avanguardia, a una sala polifunzionale con vista sulle Pre-Alpi e ad ambienti dedicati all’accoglienza.

Il cuore della serata è stato l’intervento di Emilio Cozzi, che ha guidato il pubblico in un viaggio attraverso le nuove dinamiche della corsa allo spazio, offrendo una lettura che intreccia scienza, economia e politica internazionale. Fin dalle prime battute, l’incontro ha assunto un taglio fortemente interattivo: il relatore ha dialogato costantemente con la platea, accogliendo domande, curiosità e riflessioni che hanno accompagnato e arricchito l’intera esposizione.

«Oggi lo spazio è tornato a essere centrale», ha spiegato il giornalista, evidenziando come la sua evoluzione sia sempre stata legata non solo al progresso scientifico, ma anche alla manifestazione del potere. Dalla corsa tra Stati Uniti e Unione Sovietica negli anni della Guerra Fredda, fino alle sfide contemporanee, lo spazio continua a essere un terreno strategico.
Un punto di svolta, secondo Cozzi, è stato rappresentato dalla progressiva apertura ai privati, avviata durante l’amministrazione Obama e consolidata con l’ascesa di aziende come SpaceX. «Questo ha cambiato completamente le regole del gioco», ha sottolineato, spiegando come l’evoluzione tecnologica dei lanciatori riutilizzabili abbia portato alla la conseguente riduzione dei costi di accesso allo spazio.
Oggi, ha spiegato, lo spazio è diventato un’infrastruttura fondamentale anche per la sicurezza globale: dalle comunicazioni satellitari ai sistemi di osservazione e difesa, fino al ruolo strategico di reti come Starlink nei conflitti contemporanei.

Non sono mancati riferimenti allo scenario internazionale, con il confronto tra le principali potenze: gli Stati Uniti, la Cina – sempre più avanzata con un programma spaziale dettagliato fino al 2050 – e un’Europa che, pur vantando tecnologie di alto livello, paga oggi alcune scelte strategiche poco lungimiranti del passato.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti economici della cosiddetta space economy, oggi valutata centinaia di miliardi di dollari e destinata a una crescita esponenziale nei prossimi anni. Tra le prospettive più rilevanti, oltre alle telecomunicazioni, anche lo sfruttamento delle risorse presenti sulla Luna, come le terre rare.

Nel corso dell’incontro, il continuo confronto con il pubblico ha permesso di approfondire anche temi complessi, dalla regolamentazione internazionale – ancora basata su trattati ormai obsoleti – alla possibilità che lo spazio torni a essere uno strumento di cooperazione globale. «Siamo tutti parte della stessa astronave di cui noi siamo l’equipaggio ed un problema a prua non può lasciare indifferenti chi sta a poppa”», ha ricordato citando l’astronauta Paolo Nespoli, invitando a una riflessione sul destino comune dell’umanità.

Una conferenza che si è distinta per la capacità di affrontare temi fondamentali con rigore ma anche con chiarezza, come dimostrano la partecipazione numerosa e l’attenzione costante del pubblico.
L’incontro si è concluso tra gli applausi, con il firmacopie dei libri e un momento di dialogo diretto tra Emilio Cozzi e i presenti.
G.S.


















