Siglato il gemellaggio tra Nibionno e Capaci
Nibionno e Capaci camminano finalmente insieme. Il gemellaggio ufficiale tra i due comuni, celebrato in un’atmosfera di grande commozione, è stato siglato nella mattinata di domenica 19 aprile presso la Chiesa di Cibrone, alla presenza del sindaco Laura Di Terlizzi e del suo omologo siciliano Pietro Puccio.


Davanti a una cittadinanza partecipe e ai primi cittadini dei paesi del circondario riuniti per il festeggiamento anticipato del 25 aprile, i due primi cittadini hanno apposto le firme che formalizzano un percorso iniziato nel luglio 2025, volto a rafforzare il senso di unità nazionale e il rifiuto di ogni forma di illegalità.


Un momento storico per il comune lecchese, che ha segnato l’avvio di una collaborazione con la città siciliana di Capaci, divenuta simbolo non solo di dolore, a seguito della strage in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e altri agenti della scorta, ma anche di coraggio, rinascita e impegno civile. All’evento erano presenti diversi rappresentanti istituzionali, a partire dal vicepresidente della provincia di Lecco Mattia Micheli e dal sottosegretario di Regione Lombardia Mauro Piazza.


“Il sindaco Puccio fa parte di quell’esercito morale di cui parlavano Falcone e Borsellino, un esercito che lotta per la legalità e per l’equità. Confesso che all’inizio, quando gli ho rivolto la richiesta di gemellaggio, sono rimasta incredula della sua risposta affermativa perché non è così scontato che chi abbia vissuto in prima persona determinate situazioni scelga di condividere il proprio cammino con una comunità piccola e lontana come la nostra. Avevo il profondo desiderio di legare Nibionno a una comunità che rappresenti la giustizia e la libertà e da oggi posso dire con convinzione che non avrei potuto ricevere risposta migliore” ha dichiarato in apertura della cerimonia il sindaco Laura Di Terlizzi.


La parola è poi passata a Pietro Puccio, emozionato dalla portata dell’evento e dalla fitta folla di cittadini presenti durante la cerimonia: “La notte della strage non si dormì, ma ci fu un cambiamento di pensiero e d’azione radicale. Dall’indifferenza si passò a una rivolta morale diffusa, compiendo la scelta di lottare contro Cosa nostra e contro tutte le mafie che minacciano la convivenza civile. Quando ho ricevuto la proposta da parte di Laura, mi sono emozionato all’idea che anche a migliaia di chilometri di distanza questa lotta venga sostenuta, senza lasciarci mai soli, un fatto che ci regala una forza inimmaginabile.”


Un discorso seguito dall’anticipazione di un invito rivolto all’amministrazione di Nibionno, quello di partecipare il 3 settembre 2026 a Capaci alle iniziative legate alla giornata in memoria di Carlo Alberto dalla Chiesa. Generale e carabiniere attivo contro Cosa nostra, anch’egli fu ucciso in un agguato in via Carini, in cui persero inoltre la vita la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo. “Sarà una della tante iniziative sociali e culturali che vedrà impegnati i due comuni fianco a fianco, in modo da crescere insieme condividendo un lungo percorso di impegno e di gioia” ha concluso di primo cittadino siciliano.
Un impegno già perseverato dal Comitato per i gemellaggi recentemente istituito, alcuni volontari del quale hanno tenuto a essere parte attiva durante la cerimonia.


“Il progetto nasce da un’idea semplice, quella di creare un ponte tra comunità diverse, ma unite dalla condivisione di valori autentici. L’impegno verso la legalità è un punto fermo del nostro comune e il legame con Capaci rende ancora più forte la volontà di agire per tale obiettivo. Ringraziamo l’amministrazione di Nibionno e di Capaci e tutte le persone che con entusiasmo partecipano a questa iniziativa” hanno affermato i volontari.


La firma ufficiale per convalidare il gemellaggio è stata accompagnata da un lungo applauso e da uno scambio reciproco di omaggi tra i due comuni coinvolti. Una consegna che non ha reso partecipi esclusivamente le amministrazioni, ma anche i ragazzi di Nibionno che l’anno scorso e quest’anno hanno raggiunto la maggiore età.


Salito sul palco per ricevere una copia della Costituzione, il gruppo è stato invitato a seguire le orme di legalità dal sindaco Di Terlizzi: “È fondamentale insegnare ai giovani da che parte stare in quanto gli uomini passano, ma le idee restano e sono queste che camminano sulle gambe delle nostre associazioni, istituzioni e soprattutto dei nostri giovani.”


La mattinata si è conclusa con le parole del sottosegretario Piazza: “Per tanti anni abbiamo avuto a che fare con i nemici della libertà, eppure ci sono sempre stati tanti cittadini in grado di tenere la testa alta e non arrendersi mai. Ogni giorno siamo chiamati a combattere l’indifferenza e cerimonie come queste sono utili per ricordarci che anche nel nostro piccolo possiamo fare tanto.”


Nibionno e Capaci firmano così un patto che va oltre il protocollo: è una promessa di memoria e coraggio. Tra lo scambio di omaggi e l'impegno per le future iniziative comuni, la cerimonia di Cibrone ha dimostrato che, contro l'indifferenza, l'unione e la testimonianza restano le armi più potenti a disposizione di ogni comunità.


Davanti a una cittadinanza partecipe e ai primi cittadini dei paesi del circondario riuniti per il festeggiamento anticipato del 25 aprile, i due primi cittadini hanno apposto le firme che formalizzano un percorso iniziato nel luglio 2025, volto a rafforzare il senso di unità nazionale e il rifiuto di ogni forma di illegalità.


Un momento storico per il comune lecchese, che ha segnato l’avvio di una collaborazione con la città siciliana di Capaci, divenuta simbolo non solo di dolore, a seguito della strage in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e altri agenti della scorta, ma anche di coraggio, rinascita e impegno civile. All’evento erano presenti diversi rappresentanti istituzionali, a partire dal vicepresidente della provincia di Lecco Mattia Micheli e dal sottosegretario di Regione Lombardia Mauro Piazza.


“Il sindaco Puccio fa parte di quell’esercito morale di cui parlavano Falcone e Borsellino, un esercito che lotta per la legalità e per l’equità. Confesso che all’inizio, quando gli ho rivolto la richiesta di gemellaggio, sono rimasta incredula della sua risposta affermativa perché non è così scontato che chi abbia vissuto in prima persona determinate situazioni scelga di condividere il proprio cammino con una comunità piccola e lontana come la nostra. Avevo il profondo desiderio di legare Nibionno a una comunità che rappresenti la giustizia e la libertà e da oggi posso dire con convinzione che non avrei potuto ricevere risposta migliore” ha dichiarato in apertura della cerimonia il sindaco Laura Di Terlizzi.


La parola è poi passata a Pietro Puccio, emozionato dalla portata dell’evento e dalla fitta folla di cittadini presenti durante la cerimonia: “La notte della strage non si dormì, ma ci fu un cambiamento di pensiero e d’azione radicale. Dall’indifferenza si passò a una rivolta morale diffusa, compiendo la scelta di lottare contro Cosa nostra e contro tutte le mafie che minacciano la convivenza civile. Quando ho ricevuto la proposta da parte di Laura, mi sono emozionato all’idea che anche a migliaia di chilometri di distanza questa lotta venga sostenuta, senza lasciarci mai soli, un fatto che ci regala una forza inimmaginabile.”


Un discorso seguito dall’anticipazione di un invito rivolto all’amministrazione di Nibionno, quello di partecipare il 3 settembre 2026 a Capaci alle iniziative legate alla giornata in memoria di Carlo Alberto dalla Chiesa. Generale e carabiniere attivo contro Cosa nostra, anch’egli fu ucciso in un agguato in via Carini, in cui persero inoltre la vita la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo. “Sarà una della tante iniziative sociali e culturali che vedrà impegnati i due comuni fianco a fianco, in modo da crescere insieme condividendo un lungo percorso di impegno e di gioia” ha concluso di primo cittadino siciliano.
Un impegno già perseverato dal Comitato per i gemellaggi recentemente istituito, alcuni volontari del quale hanno tenuto a essere parte attiva durante la cerimonia.


“Il progetto nasce da un’idea semplice, quella di creare un ponte tra comunità diverse, ma unite dalla condivisione di valori autentici. L’impegno verso la legalità è un punto fermo del nostro comune e il legame con Capaci rende ancora più forte la volontà di agire per tale obiettivo. Ringraziamo l’amministrazione di Nibionno e di Capaci e tutte le persone che con entusiasmo partecipano a questa iniziativa” hanno affermato i volontari.


La firma ufficiale per convalidare il gemellaggio è stata accompagnata da un lungo applauso e da uno scambio reciproco di omaggi tra i due comuni coinvolti. Una consegna che non ha reso partecipi esclusivamente le amministrazioni, ma anche i ragazzi di Nibionno che l’anno scorso e quest’anno hanno raggiunto la maggiore età.


Salito sul palco per ricevere una copia della Costituzione, il gruppo è stato invitato a seguire le orme di legalità dal sindaco Di Terlizzi: “È fondamentale insegnare ai giovani da che parte stare in quanto gli uomini passano, ma le idee restano e sono queste che camminano sulle gambe delle nostre associazioni, istituzioni e soprattutto dei nostri giovani.”


La mattinata si è conclusa con le parole del sottosegretario Piazza: “Per tanti anni abbiamo avuto a che fare con i nemici della libertà, eppure ci sono sempre stati tanti cittadini in grado di tenere la testa alta e non arrendersi mai. Ogni giorno siamo chiamati a combattere l’indifferenza e cerimonie come queste sono utili per ricordarci che anche nel nostro piccolo possiamo fare tanto.”


Nibionno e Capaci firmano così un patto che va oltre il protocollo: è una promessa di memoria e coraggio. Tra lo scambio di omaggi e l'impegno per le future iniziative comuni, la cerimonia di Cibrone ha dimostrato che, contro l'indifferenza, l'unione e la testimonianza restano le armi più potenti a disposizione di ogni comunità.
C.Fu.


















