Valaperta: cinque coppie di sposi rinnovano le promesse nuziali
Una celebrazione dal sapore speciale, quella svoltasi ieri mattina in chiesa a Valaperta. Protagoniste cinque coppie di sposi – sedute nelle prime file dinnanzi all'altare - che proprio quest'anno ricordano anniversari di nozze ''tondi''.

Nell’omelia il vicario parrocchiale don Alessandro Suma ha preso spunto dalle letture del giorno per raccontare le sfide che la vita coniugale presenta, che la rendono ancora più preziosa e importante.

"Gli Atti degli Apostoli e il Vangelo di Giovanni si mettono in relazione con il tema della salvezza, la ricerca dello Spirito Santo che fa nuova la vita dell'uomo. Lo spirito santo è ciò che permette all'uomo di separarsi da ciò che lo allontana da Dio: l'agnello è colui che toglie i peccati dal mondo, colui che indica ciò che ci tiene lontani da Dio''.

San Paolo e i Vangeli si sono interrogati su come raggiungere la salvezza divina: la risposta cristiana è la vita insieme, condivisa, in comunione con Dio e con gli altri, in ogni relazione e incontro con il prossimo.

Don Alessandro ha poi spostato il focus sul tema della coppia, sul valore del sacramento del matrimonio: ''Il peccato del mondo è quello di scegliere altro da Dio, di non essere in comunione con lui. Le nostre coppie sono testimonianza di questo: da tanti decenni hanno attraversato insieme la vita, rimanendo fedeli l’uno all’altra e a Dio, allontanando da sé e dalla coppia tutto il resto. L’unione matrimoniale è simbolo di legame indissolubile, ma anche di fiducia. Vediamo come marito e moglie sono testimonianza di vita fiduciosa, per ciascuno di noi''.

''La fiducia incarnata nella persona che si è sposata, la si porta altrove, fuori dalla coppia, per ricostruire una umanità perduta, che ricucire e risanare fratture con fiducia e speranza, sostenendoci gli uni e gli altri, riconoscendo che Cristo sostiene ognuno di noi'' ha aggiunto.

Dopo l’omelia, le coppie hanno rinnovato le promesse matrimoniali, assumendo nuovamente l’impegno di amore, umiltà e servizio che hanno reso saldo il proprio matrimonio in numerosi anni di convivenza cristiana, concludendo con la speciale benedizione del sacerdote.

All’offertorio sono stati portati all’altare pane e vino, una brocca e un grembiule come simbolo di impegno e servizio a Dio e al proprio coniuge nella vita matrimoniale, alcune offerte per la parrocchia, e dei confetti, segno di gioia, dono degli sposi per la comunità.

Mentre la liturgia volgeva al termine, a prendere la parola è stato Ermanno Cazzola, volontario di Il Germoglio, cooperativa sociale nata nel 1999 a sostegno di ragazze e donne che ''purtroppo e giustamente'' si trovano in carcere.

''Il nostro sogno è quello di dare occasioni di lavoro a ragazze e donne che al momento si trovano in cella: dico purtroppo perché la vita in carcere segna indelebilmente la vita futura di ogni persona, dico anche giustamente perché a un reato corrisponde una pena da scontare'' ha detto, rivolgendosi ai fedeli.

Il contributo richiesto, l’acquisto di alcune composizioni di fiori artificiali create dalle detenute di Opera e di Bollate, consentirà di portare avanti progetti utili al reinserimento in società.

Di seguito i nomi delle coppie che hanno ricordato gli anniversari:

Le coppie di sposi che hanno ricordato gli anniversari di matrimonio
Nell’omelia il vicario parrocchiale don Alessandro Suma ha preso spunto dalle letture del giorno per raccontare le sfide che la vita coniugale presenta, che la rendono ancora più preziosa e importante.

Don Alessandro Suma
"Gli Atti degli Apostoli e il Vangelo di Giovanni si mettono in relazione con il tema della salvezza, la ricerca dello Spirito Santo che fa nuova la vita dell'uomo. Lo spirito santo è ciò che permette all'uomo di separarsi da ciò che lo allontana da Dio: l'agnello è colui che toglie i peccati dal mondo, colui che indica ciò che ci tiene lontani da Dio''.

San Paolo e i Vangeli si sono interrogati su come raggiungere la salvezza divina: la risposta cristiana è la vita insieme, condivisa, in comunione con Dio e con gli altri, in ogni relazione e incontro con il prossimo.

Don Alessandro ha poi spostato il focus sul tema della coppia, sul valore del sacramento del matrimonio: ''Il peccato del mondo è quello di scegliere altro da Dio, di non essere in comunione con lui. Le nostre coppie sono testimonianza di questo: da tanti decenni hanno attraversato insieme la vita, rimanendo fedeli l’uno all’altra e a Dio, allontanando da sé e dalla coppia tutto il resto. L’unione matrimoniale è simbolo di legame indissolubile, ma anche di fiducia. Vediamo come marito e moglie sono testimonianza di vita fiduciosa, per ciascuno di noi''.

''La fiducia incarnata nella persona che si è sposata, la si porta altrove, fuori dalla coppia, per ricostruire una umanità perduta, che ricucire e risanare fratture con fiducia e speranza, sostenendoci gli uni e gli altri, riconoscendo che Cristo sostiene ognuno di noi'' ha aggiunto.

Dopo l’omelia, le coppie hanno rinnovato le promesse matrimoniali, assumendo nuovamente l’impegno di amore, umiltà e servizio che hanno reso saldo il proprio matrimonio in numerosi anni di convivenza cristiana, concludendo con la speciale benedizione del sacerdote.

All’offertorio sono stati portati all’altare pane e vino, una brocca e un grembiule come simbolo di impegno e servizio a Dio e al proprio coniuge nella vita matrimoniale, alcune offerte per la parrocchia, e dei confetti, segno di gioia, dono degli sposi per la comunità.

Il diacono Gabriele Scariolo
Mentre la liturgia volgeva al termine, a prendere la parola è stato Ermanno Cazzola, volontario di Il Germoglio, cooperativa sociale nata nel 1999 a sostegno di ragazze e donne che ''purtroppo e giustamente'' si trovano in carcere.

Ermanno Cazzola de ''Il Germoglio''
''Il nostro sogno è quello di dare occasioni di lavoro a ragazze e donne che al momento si trovano in cella: dico purtroppo perché la vita in carcere segna indelebilmente la vita futura di ogni persona, dico anche giustamente perché a un reato corrisponde una pena da scontare'' ha detto, rivolgendosi ai fedeli.

Il contributo richiesto, l’acquisto di alcune composizioni di fiori artificiali create dalle detenute di Opera e di Bollate, consentirà di portare avanti progetti utili al reinserimento in società.

Di seguito i nomi delle coppie che hanno ricordato gli anniversari:
- Elisabetta e Giovanni, 25 anni di matrimonio
- Giovanna e Agostino, 40 anni di matrimonio
- Immacolata e Marino e Luisa e Francesco, 50 anni di matrimonio
- Rosa e Luciano, 55 anni anni di matrimonio.
L.F.


















