Sirone: la banda celebra i 120 anni con quattro appuntamenti
A Sirone la banda non è solo una presenza musicale, ma una vera e propria voce della comunità. Da 120 anni il Corpo Musicale Santa Cecilia accompagna infatti la vita del paese, intrecciando note e tradizioni in un percorso che unisce generazioni diverse.
Nelle scorse settimane è stato distribuito a tutte le famiglie un opuscolo celebrativo realizzato proprio in occasione del 120° anniversario di fondazione. Grazie al sostegno di numerosi sponsor locali, la pubblicazione raccoglie i pensieri del presidente Gabriele Corti, del maestro Andrea Passoni, del sindaco Emanuele De Capitani e del vicario parrochiale don Gianluigi Rusconi, ognuno dei quali ha voluto rendere omaggio alla storia e al valore culturale della banda.

Per celebrare l’importante ricorrenza è stato anche ideato un logo dedicato, firmato da Silvia Isella, mentre al centro dell’opuscolo trova spazio il ricco calendario di eventi che accompagnerà tutto l’anno. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 24 aprile alle 21 nella chiesa di San Carlo, con il concerto dell’ensemble ''I fiati gloriosi'', dedicato ai capolavori delle corti barocche europee. Seguiranno, tra gli altri, il raduno bandistico ''Bande in festa'' il 20 giugno, che vedrà la presenza dei corpi musicali Santa Cecilia di Sirone, Attilio Rucano di Solaro (MI) e Santa Cecilia di Lurago d’Erba (CO). Previsto poi il concerto di fine estate il 27 settembre presso la località San Benedetto e il tradizionale concerto di Natale il 27 dicembre, con la partecipazione del Coro Grigna ANA di Lecco.

Tra le pagine dell’opuscolo trovano spazio anche numerose fotografie, storiche e recenti, che raccontano la presenza costante della banda nelle diverse occasioni della vita cittadina: dalle processioni religiose ai cortei civili, fino alle sfilate di carnevale.
Un traguardo così significativo non poteva che essere accompagnato dalle parole del presidente Gabriele Corti, che ha voluto sottolineare il valore profondo di questo anniversario.
''Non capita tutti i giorni - esordisce - di festeggiare un compleanno con 120 candeline! E credo che non solo il corpo musicale che rappresento, ma tutto il paese di Sirone debba essere fiero di questo traguardo''.

Un orgoglio che va oltre la dimensione associativa e coinvolge l’intera comunità, consapevole di custodire una delle realtà musicali più longeve del territorio. Il presidente invita poi a volgere lo sguardo al passato, ricordando le difficoltà affrontate dai fondatori agli inizi del Novecento: ''Si pensi a quale grande impegno e sacrificio hanno dovuto affrontare nel lontano 1906 i fondatori della banda per acquistare strumenti e spartiti, per trovare una sede dove poter ritrovarsi a suonare in un piccolo paese di provincia; ricordiamo che il primo maestro del corpo musicale proveniva da Cassano d’Adda…un’impresa e un costo non da poco in quegli anni del primo Novecento!''.

Da allora, la banda ha accompagnato senza interruzioni la vita del paese, diventandone una presenza imprescindibile: ''E da quel lontano 1906 - prosegue Corti - la banda accompagna la vita religiosa e civile della comunità, scandisce con le sue note, ora gravi ora acute, le varie celebrazioni. É la voce della patria nelle commemorazioni civili e militari; si fa voce raccolta e meditata quando accompagna i fedeli nelle processioni; è voce colorata di festa nelle sfilate del carnevale; è voce di calda e festosa armonia nel freddo del periodo di Natale; è voce grave e triste nel momento in cui accompagna i nostri musicisti nell’ultimo viaggio della vita terrena''.

Uno sguardo viene poi rivolto anche al ruolo culturale svolto dalle bande nel corso del tempo. ''Le bande nel secolo scorso - evidenzia il presidente - hanno permesso al popolo di conoscere e apprezzare la musica, ed in particolare l’opera lirica dei grandi compositori dell’Ottocento: Verdi, Rossini, Bellini…Anche la banda di Sirone è stata strumento di divulgazione del melodramma, ne è testimonianza la presenza nell’archivio storico di partiture manoscritte di famose opere liriche''.

Non manca infine una riflessione sul presente, tra nuove sfide e opportunità: ''Oggi - sottolinea Corti - basta un ''click'' e siamo collegati con il mondo intero; eppure, forse perché abbiamo tutto, a volte anche troppo, a portata di mano ma in maniera virtuale che molte realtà storiche e culturali sono profondamente in crisi. Da qualche anno però anche nella nostra realtà musicale è nata una bella e solida collaborazione fra corpi musicali del territorio che permette anche alle piccole bande di proseguire il loro cammino e percorso storico mantenendo le proprie identità''.

Il messaggio del presidente si chiude con un auspicio che guarda avanti, senza dimenticare le radici: ''Auspico dunque… che il 120esimo anniversario non rappresenti solo un importante traguardo, ma che possa essere una tappa per proseguire ed essere ancora, attivamente e per tanti anni, la voce del paese''.

Accanto alla voce del presidente, trova spazio anche quella del maestro Andrea Passoni, che offre uno sguardo più interno, legato alla crescita del gruppo e al valore umano dell’esperienza musicale: ''In questi anni alla guida del Corpo Musicale S. Cecilia di Sirone, ho cercato di trasmettere una filosofia basata sull'entusiasmo e sull'empatia, convinto che la qualità musicale nasca innanzitutto dalla forza del gruppo. Oggi quella che mi ha accolto come una ‘piccola banda’ è cresciuta, diventando un centro di aggregazione dove valori come amicizia, rispetto, perseveranza si trasformano in note''.

Il messaggio si fa anche educativo, sottolineando il ruolo sociale della banda nel trasmettere valori e creare occasioni di crescita: ''Vedere così tanti musicisti e amici credere in questo percorso è la mia gioia più grande. Portiamo sul territorio un esempio concreto per le nuove generazioni: la musica è vita e comunità e i giovani hanno un grande bisogno di buoni esempi da seguire''.

Accanto alle voci della banda, anche l’amministrazione comunale ha voluto esprimere un pensiero carico di significato. Il sindaco Emanuele De Capitani ha infatti offerto una riflessione profonda sul valore del tempo e della memoria, in un passaggio che restituisce tutta la dimensione storica della banda, intrecciata con quella della comunità sironese. ''Chissà se quei Sironesi che hanno voluto fondare il Corpo Musicale nel 1906 avranno mai pensato che… sarebbe arrivato a compiere 120 anni?''.

Un interrogativo che diventa anche riconoscimento del valore di chi, nel tempo, ha contribuito a mantenere viva questa tradizione: ''In fondo - aggiunge - penso di sì. Perché credo che la musica, eterna per sua natura, abbia suscitato e susciti passioni ed emozioni che non hanno tempo. Perché credo che tutti coloro i quali hanno contribuito a questo lungo percorso, siano essi musicisti, maestri, presidenti o componenti dei vari direttivi, abbiano trovato nelle stesse motivazioni dei fondatori il senso della loro partecipazione a questa grande avventura''.
Accanto alle istituzioni civili e associative, anche la comunità religiosa ha voluto sottolineare il valore profondo della banda attraverso le parole di don Gianluigi Rusconi che offre una riflessione sul significato stesso della parola ''banda''. Il significato racchiude il doppio ruolo del Corpo Musicale: da un lato gruppo di persone unite dalla passione per la musica, dall’altro simbolo visibile di una comunità più ampia. Don Gianluigi evidenzia infatti come la banda sia capace di unire diversi livelli della vita collettiva: la parrocchia, il paese e persino la dimensione nazionale, accompagnando le celebrazioni con il Tricolore e le musiche della tradizione italiana.
Nel suo intervento, il parroco ripercorre anche i cambiamenti storici attraversati dalla banda, dalle origini nel 1906 fino ai giorni nostri, tra guerre, trasformazioni sociali e nuovi orizzonti culturali. Pur in un contesto profondamente mutato, il ruolo della banda resta infatti centrale: unire generazioni, culture e sensibilità diverse: ''l’azione unificante di un corpo bandistico rimane: unisce generazioni diverse, propone con uguale efficacia stili diversi per storia e geografia, fa sentire la bella umanità di popolazioni e culture lontane (''bella umanità'': la bellezza umana di un popolo sta nell’arte, non nella ricchezza, nella potenza o nella politica)''. Il messaggio del parroco si chiude con un’immagine forte e attuale, che sintetizza il senso di questa lunga storia: ''Una voce unificante di cui abbiamo ancora bisogno. Una voce che ha più di un motivo per continuare a risuonare, ancora per molti anni''.

Ed è proprio questa l’immagine che meglio rappresenta il Corpo Musicale Santa Cecilia: una voce che da 120 anni accompagna Sirone, custodendone la memoria e continuando a scriverne la storia, nota dopo nota.
Ricordiamo che il primo evento in programma per le celebrazioni si svolgerà venerdì 24 aprile presso la chiesa di San Carlo alle 21.
Nelle scorse settimane è stato distribuito a tutte le famiglie un opuscolo celebrativo realizzato proprio in occasione del 120° anniversario di fondazione. Grazie al sostegno di numerosi sponsor locali, la pubblicazione raccoglie i pensieri del presidente Gabriele Corti, del maestro Andrea Passoni, del sindaco Emanuele De Capitani e del vicario parrochiale don Gianluigi Rusconi, ognuno dei quali ha voluto rendere omaggio alla storia e al valore culturale della banda.

Alcune immagini - di oggi e di ieri - del Corpo Musicale di Sirone
Per celebrare l’importante ricorrenza è stato anche ideato un logo dedicato, firmato da Silvia Isella, mentre al centro dell’opuscolo trova spazio il ricco calendario di eventi che accompagnerà tutto l’anno. Il primo appuntamento è fissato per venerdì 24 aprile alle 21 nella chiesa di San Carlo, con il concerto dell’ensemble ''I fiati gloriosi'', dedicato ai capolavori delle corti barocche europee. Seguiranno, tra gli altri, il raduno bandistico ''Bande in festa'' il 20 giugno, che vedrà la presenza dei corpi musicali Santa Cecilia di Sirone, Attilio Rucano di Solaro (MI) e Santa Cecilia di Lurago d’Erba (CO). Previsto poi il concerto di fine estate il 27 settembre presso la località San Benedetto e il tradizionale concerto di Natale il 27 dicembre, con la partecipazione del Coro Grigna ANA di Lecco.

Tra le pagine dell’opuscolo trovano spazio anche numerose fotografie, storiche e recenti, che raccontano la presenza costante della banda nelle diverse occasioni della vita cittadina: dalle processioni religiose ai cortei civili, fino alle sfilate di carnevale.
Un traguardo così significativo non poteva che essere accompagnato dalle parole del presidente Gabriele Corti, che ha voluto sottolineare il valore profondo di questo anniversario.
''Non capita tutti i giorni - esordisce - di festeggiare un compleanno con 120 candeline! E credo che non solo il corpo musicale che rappresento, ma tutto il paese di Sirone debba essere fiero di questo traguardo''.

Un orgoglio che va oltre la dimensione associativa e coinvolge l’intera comunità, consapevole di custodire una delle realtà musicali più longeve del territorio. Il presidente invita poi a volgere lo sguardo al passato, ricordando le difficoltà affrontate dai fondatori agli inizi del Novecento: ''Si pensi a quale grande impegno e sacrificio hanno dovuto affrontare nel lontano 1906 i fondatori della banda per acquistare strumenti e spartiti, per trovare una sede dove poter ritrovarsi a suonare in un piccolo paese di provincia; ricordiamo che il primo maestro del corpo musicale proveniva da Cassano d’Adda…un’impresa e un costo non da poco in quegli anni del primo Novecento!''.

Da allora, la banda ha accompagnato senza interruzioni la vita del paese, diventandone una presenza imprescindibile: ''E da quel lontano 1906 - prosegue Corti - la banda accompagna la vita religiosa e civile della comunità, scandisce con le sue note, ora gravi ora acute, le varie celebrazioni. É la voce della patria nelle commemorazioni civili e militari; si fa voce raccolta e meditata quando accompagna i fedeli nelle processioni; è voce colorata di festa nelle sfilate del carnevale; è voce di calda e festosa armonia nel freddo del periodo di Natale; è voce grave e triste nel momento in cui accompagna i nostri musicisti nell’ultimo viaggio della vita terrena''.

Uno sguardo viene poi rivolto anche al ruolo culturale svolto dalle bande nel corso del tempo. ''Le bande nel secolo scorso - evidenzia il presidente - hanno permesso al popolo di conoscere e apprezzare la musica, ed in particolare l’opera lirica dei grandi compositori dell’Ottocento: Verdi, Rossini, Bellini…Anche la banda di Sirone è stata strumento di divulgazione del melodramma, ne è testimonianza la presenza nell’archivio storico di partiture manoscritte di famose opere liriche''.

Non manca infine una riflessione sul presente, tra nuove sfide e opportunità: ''Oggi - sottolinea Corti - basta un ''click'' e siamo collegati con il mondo intero; eppure, forse perché abbiamo tutto, a volte anche troppo, a portata di mano ma in maniera virtuale che molte realtà storiche e culturali sono profondamente in crisi. Da qualche anno però anche nella nostra realtà musicale è nata una bella e solida collaborazione fra corpi musicali del territorio che permette anche alle piccole bande di proseguire il loro cammino e percorso storico mantenendo le proprie identità''.

Il messaggio del presidente si chiude con un auspicio che guarda avanti, senza dimenticare le radici: ''Auspico dunque… che il 120esimo anniversario non rappresenti solo un importante traguardo, ma che possa essere una tappa per proseguire ed essere ancora, attivamente e per tanti anni, la voce del paese''.

Accanto alla voce del presidente, trova spazio anche quella del maestro Andrea Passoni, che offre uno sguardo più interno, legato alla crescita del gruppo e al valore umano dell’esperienza musicale: ''In questi anni alla guida del Corpo Musicale S. Cecilia di Sirone, ho cercato di trasmettere una filosofia basata sull'entusiasmo e sull'empatia, convinto che la qualità musicale nasca innanzitutto dalla forza del gruppo. Oggi quella che mi ha accolto come una ‘piccola banda’ è cresciuta, diventando un centro di aggregazione dove valori come amicizia, rispetto, perseveranza si trasformano in note''.

Il messaggio si fa anche educativo, sottolineando il ruolo sociale della banda nel trasmettere valori e creare occasioni di crescita: ''Vedere così tanti musicisti e amici credere in questo percorso è la mia gioia più grande. Portiamo sul territorio un esempio concreto per le nuove generazioni: la musica è vita e comunità e i giovani hanno un grande bisogno di buoni esempi da seguire''.

Accanto alle voci della banda, anche l’amministrazione comunale ha voluto esprimere un pensiero carico di significato. Il sindaco Emanuele De Capitani ha infatti offerto una riflessione profonda sul valore del tempo e della memoria, in un passaggio che restituisce tutta la dimensione storica della banda, intrecciata con quella della comunità sironese. ''Chissà se quei Sironesi che hanno voluto fondare il Corpo Musicale nel 1906 avranno mai pensato che… sarebbe arrivato a compiere 120 anni?''.

Un interrogativo che diventa anche riconoscimento del valore di chi, nel tempo, ha contribuito a mantenere viva questa tradizione: ''In fondo - aggiunge - penso di sì. Perché credo che la musica, eterna per sua natura, abbia suscitato e susciti passioni ed emozioni che non hanno tempo. Perché credo che tutti coloro i quali hanno contribuito a questo lungo percorso, siano essi musicisti, maestri, presidenti o componenti dei vari direttivi, abbiano trovato nelle stesse motivazioni dei fondatori il senso della loro partecipazione a questa grande avventura''.



Ed è proprio questa l’immagine che meglio rappresenta il Corpo Musicale Santa Cecilia: una voce che da 120 anni accompagna Sirone, custodendone la memoria e continuando a scriverne la storia, nota dopo nota.
Ricordiamo che il primo evento in programma per le celebrazioni si svolgerà venerdì 24 aprile presso la chiesa di San Carlo alle 21.
M.Mau.
Date evento
venerdì, 24 aprile 2026


















