Costa: sgomberato lo stabile di Via Cadorna adibito da tempo a moschea
Sgomberato l'edificio di Via Cadorna 8 a Costa Masnaga sede dell’associazione La Speranza, utilizzato come luogo di diffusione della cultura islamica. Il Comune – stando alle informazioni raccolte direttamente sul posto – sarebbe riuscito proprio in queste ore a rientrare in possesso dell'immobile, come noto oggetto di una controversia legale di natura urbanistica che si è trascinata per diversi anni.

Stamani l'area attorno alla ''moschea'' è stata raggiunta da un numero considerevole di pattuglie dell'Arma dei Carabinieri e di mezzi della Polizia di Stato, incaricati appunto di eseguire lo sgombero dell'edificio.


Se la scorsa estate un precedente tentativo di rientrare in possesso dei locali non era andato a buon fine per via di una nutrita presenza di fedeli (fra i quali anziani e bambini) in prossimità dell'edificio, quest'oggi l'esito è stato differente.

Da quanto risulta le operazioni si sono svolte in un clima di tranquillità, senza alcun intoppo, con le Forze dell'Ordine che, presenti in massa, sono riuscite a dare esecuzione all'ordinanza emessa dal Comune nel giugno scorso.


L'ente sarebbe riuscito dunque a rientrare in possesso del bene immobile che, nel PGT presenta una destinazione produttiva adibita a deposito industriale, nonostante l'utilizzo per finalità di culto. Da qui, l’ordinanza di sgombero che l'Amministrazione masnaghese aveva notificato negli scorsi mesi agli occupanti.

''Il mio intento personale e dell’amministrazione che rappresento rimane fermamente ancorato al ripristino della legalità e al legittimo rientro in possesso dell’immobile divenuto di proprietà comunale e continuerò a lavorare affinché ciò avvenga'' le parole pronunciate in quell'occasione dal sindaco Sabina Panzeri.
Un auspicio che è divenuto realtà quest'oggi. Il nostro spazio resta comunque a disposizione per eventuali contributi o precisazioni sul tema.

Stamani l'area attorno alla ''moschea'' è stata raggiunta da un numero considerevole di pattuglie dell'Arma dei Carabinieri e di mezzi della Polizia di Stato, incaricati appunto di eseguire lo sgombero dell'edificio.


Se la scorsa estate un precedente tentativo di rientrare in possesso dei locali non era andato a buon fine per via di una nutrita presenza di fedeli (fra i quali anziani e bambini) in prossimità dell'edificio, quest'oggi l'esito è stato differente.

Da quanto risulta le operazioni si sono svolte in un clima di tranquillità, senza alcun intoppo, con le Forze dell'Ordine che, presenti in massa, sono riuscite a dare esecuzione all'ordinanza emessa dal Comune nel giugno scorso.


L'ente sarebbe riuscito dunque a rientrare in possesso del bene immobile che, nel PGT presenta una destinazione produttiva adibita a deposito industriale, nonostante l'utilizzo per finalità di culto. Da qui, l’ordinanza di sgombero che l'Amministrazione masnaghese aveva notificato negli scorsi mesi agli occupanti.

''Il mio intento personale e dell’amministrazione che rappresento rimane fermamente ancorato al ripristino della legalità e al legittimo rientro in possesso dell’immobile divenuto di proprietà comunale e continuerò a lavorare affinché ciò avvenga'' le parole pronunciate in quell'occasione dal sindaco Sabina Panzeri.
Un auspicio che è divenuto realtà quest'oggi. Il nostro spazio resta comunque a disposizione per eventuali contributi o precisazioni sul tema.


















