Oggiono: Bachelet Green per la Giornata della Terra
Bachelet ''Green'': Se il Pianeta chiama, la scuola risponde. Non è stata una mattinata come le altre quella di mercoledì 22 aprile tra i corridoi dell’Istituto Vittorio Bachelet di Oggiono. In occasione della Giornata Mondiale della Terra, la scuola ha deciso di spegnere per un attimo i proiettori e accendere la consapevolezza, dimostrando che l’ecologia non è solo una materia da studiare, ma uno stile di vita da adottare.

La giornata si è aperta con un momento suggestivo: una lettera scritta direttamente dal Pianeta Terra agli studenti, letta in tutte le classi. Un appello diretto che ha ricordato a tutti come l’aria che respiriamo e il suolo su cui camminiamo non siano entità astratte, ma parte integrante del nostro presente.
''Non vi chiedo di essere eroi, vi chiedo di essere consapevoli. La domanda non è "cosa accadrà tra cinquant'anni", ma cosa deciderete di fare voi, da oggi, perché il mio equilibrio dipende, letteralmente, dalle vostre scelte.” è il messaggio del Pianeta Terra per invitare a riflettere sul fatto che l’ambiente non è qualcosa di lontano o astratto, ma coincide con la nostra vita quotidiana.

A partire da questo spunto, la scuola ha dato spazio a un vero e proprio Flash Talk, coinvolgendo docenti e studenti nei libratori e nelle aule con un approccio interdisciplinare che ha coinvolto tutti. Ogni indirizzo ha avuto una chiave di lettura originale per comprendere le sfide ambientali: dall’analisi della Green Economy e dei bilanci di sostenibilità nei percorsi economici, allo studio dei cambiamenti climatici e degli equilibri naturali nelle scienze, fino alle riflessioni linguistiche sul concetto di ''natura'' e all’impatto ambientale dei grandi eventi sportivi.

I professori di scienze, inoltre, hanno guidato i ragazzi nella realizzazione di cartelloni originali, rendendo visibili e concreti i dati su economia circolare e sviluppo sostenibile.

Parallelamente, l’ora di religione ha offerto una prospettiva profonda basata sull'Enciclica "Fratelli Tutti". Il messaggio è chiaro: prendersi cura del mondo significa prendersi cura di noi stessi. Non può esserci ecologia senza fraternità; siamo tutti "figli della stessa terra" chiamati a costruire ponti invece di muri.

Dalle parole si è passati subito ai fatti con la "Merenda Zero Waste". Durante l’intervallo, studenti e personale hanno dato un segnale forte riducendo imballaggi e plastica monouso, preferendo contenitori riutilizzabili e prodotti freschi: ''Un esempio pratico di come la sostenibilità possa (e debba) far parte della nostra quotidianità'' commentano dalla scuola.

L’Istituto Bachelet si conferma così non solo un luogo di formazione, ma un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva, dove imparare significa anche agire. Perché, come ha ricordato simbolicamente la voce del "Pianeta", il suo equilibrio dipende, letteralmente, dalle scelte di ogni giorno.

E proprio da una scuola che educa alla consapevolezza, può nascere un futuro più responsabile.

La giornata si è aperta con un momento suggestivo: una lettera scritta direttamente dal Pianeta Terra agli studenti, letta in tutte le classi. Un appello diretto che ha ricordato a tutti come l’aria che respiriamo e il suolo su cui camminiamo non siano entità astratte, ma parte integrante del nostro presente.


A partire da questo spunto, la scuola ha dato spazio a un vero e proprio Flash Talk, coinvolgendo docenti e studenti nei libratori e nelle aule con un approccio interdisciplinare che ha coinvolto tutti. Ogni indirizzo ha avuto una chiave di lettura originale per comprendere le sfide ambientali: dall’analisi della Green Economy e dei bilanci di sostenibilità nei percorsi economici, allo studio dei cambiamenti climatici e degli equilibri naturali nelle scienze, fino alle riflessioni linguistiche sul concetto di ''natura'' e all’impatto ambientale dei grandi eventi sportivi.

I professori di scienze, inoltre, hanno guidato i ragazzi nella realizzazione di cartelloni originali, rendendo visibili e concreti i dati su economia circolare e sviluppo sostenibile.

Parallelamente, l’ora di religione ha offerto una prospettiva profonda basata sull'Enciclica "Fratelli Tutti". Il messaggio è chiaro: prendersi cura del mondo significa prendersi cura di noi stessi. Non può esserci ecologia senza fraternità; siamo tutti "figli della stessa terra" chiamati a costruire ponti invece di muri.

Dalle parole si è passati subito ai fatti con la "Merenda Zero Waste". Durante l’intervallo, studenti e personale hanno dato un segnale forte riducendo imballaggi e plastica monouso, preferendo contenitori riutilizzabili e prodotti freschi: ''Un esempio pratico di come la sostenibilità possa (e debba) far parte della nostra quotidianità'' commentano dalla scuola.

L’Istituto Bachelet si conferma così non solo un luogo di formazione, ma un vero e proprio laboratorio di cittadinanza attiva, dove imparare significa anche agire. Perché, come ha ricordato simbolicamente la voce del "Pianeta", il suo equilibrio dipende, letteralmente, dalle scelte di ogni giorno.

E proprio da una scuola che educa alla consapevolezza, può nascere un futuro più responsabile.
M.Mau.


















