Ello: letture sulla Resistenza affidata a cittadini e cittadine
A Ello, nella serata del 24 aprile, la memoria della Resistenza ha preso voce attraverso le parole di chi visse quegli anni fino all’estremo sacrificio. Al Lavatoio di via XX Settembre, la Commissione Biblioteca ha promosso un’iniziativa intensa e partecipata: la lettura di ''Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana'', affidata ad alcuni cittadini ellesi.

Più che una semplice rievocazione, l’appuntamento si è configurato come un momento di ascolto e confronto, capace di restituire la forza umana e civile delle testimonianze. A introdurre la serata è stato il sindaco Elena Pirovano, che ha sottolineato il valore profondo di quei testi: ultime parole scritte da uomini e donne di ogni età e condizione sociale, consapevoli del proprio destino imminente, ma determinati a lasciare un messaggio ai propri cari e alle generazioni future.
''Abbiamo scelto queste lettere – ha spiegato – perché oggi più che mai rappresentano una lezione di responsabilità civile. Sono parole che raccontano il coraggio di chi non ha atteso al sicuro, ma ha scelto di agire, pagando un prezzo altissimo per la libertà''. Un richiamo forte anche ai giovani, affinché riconoscano nell’antifascismo il fondamento della vita repubblicana e nella Costituzione il frutto di quella lotta.
Nel corso della serata sono state lette sei lettere, ciascuna accompagnata dalla presentazione dell’autore. Seppur scarse le testimonianze dirette sui partigiani ellesi, la presenza di alcuni familiari ha reso il momento ancora più toccante.
A rendere visibile la partecipazione collettiva è stato anche il gesto dei cittadini, che hanno portato papaveri realizzati da loro stessi: un simbolo semplice ma potente, capace di unire memoria, gratitudine e impegno.

Più che una semplice rievocazione, l’appuntamento si è configurato come un momento di ascolto e confronto, capace di restituire la forza umana e civile delle testimonianze. A introdurre la serata è stato il sindaco Elena Pirovano, che ha sottolineato il valore profondo di quei testi: ultime parole scritte da uomini e donne di ogni età e condizione sociale, consapevoli del proprio destino imminente, ma determinati a lasciare un messaggio ai propri cari e alle generazioni future.
''Abbiamo scelto queste lettere – ha spiegato – perché oggi più che mai rappresentano una lezione di responsabilità civile. Sono parole che raccontano il coraggio di chi non ha atteso al sicuro, ma ha scelto di agire, pagando un prezzo altissimo per la libertà''. Un richiamo forte anche ai giovani, affinché riconoscano nell’antifascismo il fondamento della vita repubblicana e nella Costituzione il frutto di quella lotta.
Nel corso della serata sono state lette sei lettere, ciascuna accompagnata dalla presentazione dell’autore. Seppur scarse le testimonianze dirette sui partigiani ellesi, la presenza di alcuni familiari ha reso il momento ancora più toccante.
A rendere visibile la partecipazione collettiva è stato anche il gesto dei cittadini, che hanno portato papaveri realizzati da loro stessi: un simbolo semplice ma potente, capace di unire memoria, gratitudine e impegno.


















