Dolzago: resta in carcere la 36enne che ha accoltellato il compagno al culmine di una lite
È stato convalidato nella mattinata odierna in Tribunale a Lecco, dal gip Salvatore Catalano, l’arresto della donna che - nella serata di venerdì 24 aprile a Dolzago - si sarebbe resa responsabile dell’accoltellamento del compagno.
L’episodio (ne avevamo parlato QUI) si era verificato in un'abitazione ubicata all'intersezione tra Via 25 Aprile e Via Corsica, in pieno centro paese, a pochi passi dalle scuole e dal municipio. Intorno alle 21.30, un'accesa lite tra i due conviventi – lui classe 1982, lei classe 1989, entrambi originari di Barzanò – sarebbe degenerata fino a sfociare nell’aggressione con un’arma da taglio.
Secondo quanto emerso, i due erano già venuti alle mani nel pomeriggio, in un clima di tensione culminato, in serata, con il ferimento dell’uomo.
Le urla avevano attirato l’attenzione dei residenti, facendo scattare l’allarme. Sul posto si erano portati i sanitari del 118 e i Carabinieri della Compagnia di Merate, intervenuti con più pattuglie e rimasti a lungo in zona per gli accertamenti.

Il 44enne, ferito dal fendente all'altezza della spalla, era stato trasportato all'ospedale Manzoni di Lecco dove si trova tuttora ricoverato in osservazione. Nonostante la gravità iniziale, non sarebbe in pericolo di vita, non essendo stati colpiti organi vitali.
Per la donna, già nota alle forze dell’ordine e con problemi di tossicodipendenza, erano scattate le manette con la successiva traduzione nella sezione femminile del carcere di Como.
Comparsa oggi davanti al giudice per le indagini preliminari, assistita dall’avvocato Sergio Colombo del foro di Lecco, ancora scossa per l'accaduto ha reso la propria versione dei fatti. Il gip in mattinata, dopo aver convalidato l'arresto, ha poi disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.
Dagli elementi emersi, la vicenda si inserirebbe in un contesto personale e sociale particolarmente fragile, con la donna priva di una rete familiare di riferimento, motivo che avrebbe lasciato ulteriormente propendere il magistrato per la misura detentiva.
L’episodio (ne avevamo parlato QUI) si era verificato in un'abitazione ubicata all'intersezione tra Via 25 Aprile e Via Corsica, in pieno centro paese, a pochi passi dalle scuole e dal municipio. Intorno alle 21.30, un'accesa lite tra i due conviventi – lui classe 1982, lei classe 1989, entrambi originari di Barzanò – sarebbe degenerata fino a sfociare nell’aggressione con un’arma da taglio.
Secondo quanto emerso, i due erano già venuti alle mani nel pomeriggio, in un clima di tensione culminato, in serata, con il ferimento dell’uomo.
Le urla avevano attirato l’attenzione dei residenti, facendo scattare l’allarme. Sul posto si erano portati i sanitari del 118 e i Carabinieri della Compagnia di Merate, intervenuti con più pattuglie e rimasti a lungo in zona per gli accertamenti.

Il 44enne, ferito dal fendente all'altezza della spalla, era stato trasportato all'ospedale Manzoni di Lecco dove si trova tuttora ricoverato in osservazione. Nonostante la gravità iniziale, non sarebbe in pericolo di vita, non essendo stati colpiti organi vitali.
Per la donna, già nota alle forze dell’ordine e con problemi di tossicodipendenza, erano scattate le manette con la successiva traduzione nella sezione femminile del carcere di Como.
Comparsa oggi davanti al giudice per le indagini preliminari, assistita dall’avvocato Sergio Colombo del foro di Lecco, ancora scossa per l'accaduto ha reso la propria versione dei fatti. Il gip in mattinata, dopo aver convalidato l'arresto, ha poi disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.
Dagli elementi emersi, la vicenda si inserirebbe in un contesto personale e sociale particolarmente fragile, con la donna priva di una rete familiare di riferimento, motivo che avrebbe lasciato ulteriormente propendere il magistrato per la misura detentiva.
F.F.


















