Casatenovo: cena in oratorio per il 60° di fondazione del Coro Santa Felicita
Serata molto speciale quella di sabato 25 aprile - che oltre alla ricorrenza della Liberazione - ha visto la comunità di Casatenovo riunirsi in oratorio in occasione di un altro grande traguardo: i 60 anni dello storico Coro Santa Felicita.

''Sessant'anni del nostro coro, sono tanti, non sembra vero! Tanti soprattutto per una formazione corale che nel tempo ha dovuto confrontarsi con eventi e cambiamenti'' ha esordito il presidente Giuseppe Valnegri che ci ha poi raccontato la storia della formazione casatese, nata negli anni Sessanta come gruppo di voci bianche, ovvero quelle dei più piccini, per poi estendersi anche agli adulti; è così che ha preso il via l'istituzione corale che nel tempo è giunta a rappresentare una vera e propria eccellenza capace di offrire servizi di alto livello.


Per questa pietra miliare cittadina, la Casa del Giovane dell'oratorio San Giorgio di Casatenovo ha ospitato una cena dedicata a coristi, ex coristi e simpatizzanti, riuscendo così a raggiungere l’obiettivo che si era prefissato il presidente, ovvero quello di ''riunire tutte le persone la cui esistenza si è incrociata con quella della corale''.


Nel corso del suo intervento - pronunciato alla presenza degli assessori Enrica Baio e Gaia Riva, oltre che del parroco don Massimo Santambrogio, affiancato anche dagli altri sacerdoti della Comunità, don Lorenzo Motta e don Alessandro Suma - Valnegri ha inoltre ricordato i capisaldi che hanno permesso al coro di prosperare: la continuità e la costanza nell'essere presenti tutte le settimane da sessant'anni alle due prove settimanali del mercoledì sera e del sabato pomeriggio e ad accompagnare la messa per quasi tutto l'anno e nelle festività, eccezion fatta per la pausa estiva di luglio e agosto.


La qualità e la capacità di proporre buona musica - grazie alla bravura, alla competenza e allo studio del Maestro Walter Mauri - hanno saputo dare grandi soddisfazioni dal punto di vista della crescita culturale.


Ed infine, l’ultima parola che inevitabilmente si lega alle precedenti è il ricambio, nonostante la difficoltà di trovare un ricambio generazionale il coro continua ad esserci ''la prova lampante di questo è che stasera sono presenti tre generazioni di coristi: a partire da chi ha visto nascere il coro entrandovi da ragazzo e tutt'ora in attività, fino alle ultime generazioni di giovani. Ringraziamo quindi tutti voi per essere qui questa sera, segno che il coro ha lasciato e lascia tutt'ora un segno indelebile nella nostra memoria'' ha concluso il presidente, strappando un applauso intriso di emozione a tutta la sala.


Dopo il momento di introduzione è iniziato quello conviviale della cena preparata con cura e attenzione da un affiatatissimo gruppo di volontari che hanno pensato ad un menù di tutto rispetto apposta per questa serata speciale: come antipasto sformato di verdura con gorgonzola, polpette di melanzane con il pomodoro e pasta brisè con asparagi, a seguire risotto con alici e burrata, cavallo di battaglia di uno dei volontari, arrosto alla senape con patate veramente ottimo, da sciogliersi in bocca, ed infine torta.

Al termine della serata sono stati donati ai sacerdoti i libri pubblicati dall’Associazione ''1966-2026 – 60 anni di musica, arte e fede a Casatenovo'' e all’Amministrazione Comunale un quadro con il testo dell'Inno a Casatenovo, scritto apposta per il paese brianzolo dal Maestro Giancarlo Ghirardi, fondatore e primo direttore della formazione musicale casatese.
Appuntamento quindi alla serata di sabato 16 maggio, quando – presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio – il Coro si esibirà in un concerto, altra iniziativa proposta in occasione di questo grande traguardo.

I coristi Giuseppe Valnegri (presidente) e Antonella Ghezzi
''Sessant'anni del nostro coro, sono tanti, non sembra vero! Tanti soprattutto per una formazione corale che nel tempo ha dovuto confrontarsi con eventi e cambiamenti'' ha esordito il presidente Giuseppe Valnegri che ci ha poi raccontato la storia della formazione casatese, nata negli anni Sessanta come gruppo di voci bianche, ovvero quelle dei più piccini, per poi estendersi anche agli adulti; è così che ha preso il via l'istituzione corale che nel tempo è giunta a rappresentare una vera e propria eccellenza capace di offrire servizi di alto livello.


I volontari della cucina
Per questa pietra miliare cittadina, la Casa del Giovane dell'oratorio San Giorgio di Casatenovo ha ospitato una cena dedicata a coristi, ex coristi e simpatizzanti, riuscendo così a raggiungere l’obiettivo che si era prefissato il presidente, ovvero quello di ''riunire tutte le persone la cui esistenza si è incrociata con quella della corale''.


Il parroco don Massimo Santambrogio
Nel corso del suo intervento - pronunciato alla presenza degli assessori Enrica Baio e Gaia Riva, oltre che del parroco don Massimo Santambrogio, affiancato anche dagli altri sacerdoti della Comunità, don Lorenzo Motta e don Alessandro Suma - Valnegri ha inoltre ricordato i capisaldi che hanno permesso al coro di prosperare: la continuità e la costanza nell'essere presenti tutte le settimane da sessant'anni alle due prove settimanali del mercoledì sera e del sabato pomeriggio e ad accompagnare la messa per quasi tutto l'anno e nelle festività, eccezion fatta per la pausa estiva di luglio e agosto.


La qualità e la capacità di proporre buona musica - grazie alla bravura, alla competenza e allo studio del Maestro Walter Mauri - hanno saputo dare grandi soddisfazioni dal punto di vista della crescita culturale.


A destra gli assessori Gaia Riva ed Enrica Baio
Ed infine, l’ultima parola che inevitabilmente si lega alle precedenti è il ricambio, nonostante la difficoltà di trovare un ricambio generazionale il coro continua ad esserci ''la prova lampante di questo è che stasera sono presenti tre generazioni di coristi: a partire da chi ha visto nascere il coro entrandovi da ragazzo e tutt'ora in attività, fino alle ultime generazioni di giovani. Ringraziamo quindi tutti voi per essere qui questa sera, segno che il coro ha lasciato e lascia tutt'ora un segno indelebile nella nostra memoria'' ha concluso il presidente, strappando un applauso intriso di emozione a tutta la sala.


Dopo il momento di introduzione è iniziato quello conviviale della cena preparata con cura e attenzione da un affiatatissimo gruppo di volontari che hanno pensato ad un menù di tutto rispetto apposta per questa serata speciale: come antipasto sformato di verdura con gorgonzola, polpette di melanzane con il pomodoro e pasta brisè con asparagi, a seguire risotto con alici e burrata, cavallo di battaglia di uno dei volontari, arrosto alla senape con patate veramente ottimo, da sciogliersi in bocca, ed infine torta.

Al termine della serata sono stati donati ai sacerdoti i libri pubblicati dall’Associazione ''1966-2026 – 60 anni di musica, arte e fede a Casatenovo'' e all’Amministrazione Comunale un quadro con il testo dell'Inno a Casatenovo, scritto apposta per il paese brianzolo dal Maestro Giancarlo Ghirardi, fondatore e primo direttore della formazione musicale casatese.
Appuntamento quindi alla serata di sabato 16 maggio, quando – presso la chiesa parrocchiale di San Giorgio – il Coro si esibirà in un concerto, altra iniziativa proposta in occasione di questo grande traguardo.
I.M.


















