Maresso dà il benvenuto ufficiale ai Missionari della Consolata
Domenica 26 aprile è stata una giornata di festa e grande partecipazione a Maresso, dove la comunità parrocchiale ha accolto ufficialmente i Padri Missionari della Consolata, ormai presenti da alcune settimane nella frazione missagliese. A fare il loro ingresso nella vita della comunità sono stati Padre John, Padre Cesare, Padre Danilo, Padre Frederick e il diacono Joel.
Come noto, ai missionari è stata messa a disposizione la casa parrocchiale dopo la chiusura della storica sede di Bevera, recentemente messa in vendita.

Il benvenuto ufficiale è avvenuto nel corso della Santa Messa, celebrata in una chiesa gremita di fedeli, segno evidente dell’affetto e dell’attesa con cui la comunità ha vissuto questo momento. Ad accompagnare la liturgia i canti del coro, in un clima di gioia, raccoglimento e intensa spiritualità.

Durante l’omelia, Padre George ha richiamato il significato della domenica del Buon Pastore, soffermandosi sulla figura di Cristo come guida autentica e vicina alle persone. ''Gesù si mette accanto a chi soffre, ascolta, accompagna e non giudica. Il buon pastore conosce le sue pecore e le sue pecore conoscono lui'' ha sottolineato.

Un passaggio importante è stato dedicato anche alla missione dei religiosi della Consolata: ''Il nostro compito qui è cercare chi si è allontanato, chi è in ricerca, chi desidera ritrovare un senso profondo della vita. Vogliamo essere una presenza accogliente, capace di stare vicino a chi soffre e di non giudicare nessuno''.
Nel suo intervento, il missionario ha ricordato anche il fondatore dell’istituto, Giuseppe Allamano, citandone una celebre esortazione: ''Ovunque andiate, sappiate che la Madonna vi precede''. Un messaggio affidato oggi anche alla comunità di Maresso.
Presenti alla celebrazione anche le autorità civili del Comune di Missaglia, con il sindaco Paolo Redaelli e l’assessore alla cultura Donatella Diacci, che hanno voluto condividere questo momento significativo per il paese. ''È un appuntamento importante per la comunità. L’accoglienza che Maresso ha saputo dimostrare è davvero straordinaria'' è stato sottolineato.

Al termine della funzione il parroco don Carlo Pirotta ha ringraziato tutti i presenti per l’accoglienza riservata ai missionari: ''Siano una presenza preziosa e un accompagnamento per il futuro della nostra comunità''. Un pensiero riconoscente è stato rivolto anche ai coristi, ai chierichetti e ai rappresentanti delle istituzioni civili.

Parole di gratitudine sono state espresse anche da Padre George e da Padre Fabio, superiore dei Missionari della Consolata, che hanno ringraziato la parrocchia e l’intera comunità per il calore ricevuto.
La mattinata è poi proseguita nel giardino della casa parrocchiale con un momento conviviale aperto a tutti, accompagnato dal taglio della torta per festeggiare i 70 anni di don Carlo Pirotta, salutato con auguri cantati in diverse lingue.

Presente anche il gruppo missionario di Missaglia e il mercatino missionario di Karibuny, cooperativa impegnata nel commercio equo e solidale, recentemente approdata anche a Casatenovo con un nuovo punto vendita.
Una giornata intensa e significativa, che ha unito fede, comunità e spirito missionario, confermando ancora una volta il volto accogliente di Maresso.

Di seguito le parole del consiglio pastorale parrochiale: ''Carissimi padre Danilo, padre Fredri, padre John, padre Cesarino e Diacono Joel. Il consiglio pastorale parrocchiale a nome dell'intera comunità desidera esprimere il proprio sentito ringraziamento al Signore per la vostra presenza in mezzo a noi. Dopo tante vicissitudini giungiamo finalmente a questo momento con animo riconoscente e colmo di gratitudine. Il percorso che ha condotto a questo incontro è stato impegnativo e in alcuni passaggi è anche difficile da comprendere segnato da dubbi e incertezze. Tuttavia, nella luce della fede riconosciamo che il Signore ha accompagnato ogni passo, sostenendoci con la sua promessa. Quando Dio è con noi, nulla può essere contro di noi. Quasi un secolo fa da questa nostra parrocchia numerosi missionari e missionari partirono verso terre lontana, allora inimmaginabili, mossi da una forza che non era semplicemente umana per annunciare la buona notizia a popoli e nazioni, dove Gesù non era ancora conosciuto. Partivano senza borse, senza denaro, ma con la profonda certezza di non essere soli: una forza misteriosa li accompagnava e li sosteneva nel cammino. Oggi, quei nostri fratelli e sorelle, nella comunione dei santi lodano Dio per la sua fedeltà: essi vedono ora compiersi la parola del Signore che non viene mai meno e che restituisce il centuplo a chi dona la propria vita per amore. Carissimi, come figli spirituali dei nostri zii e delle nostre zie, siete oggi tra noi a testimoniare che Dio è fedele alla sua promessa e che nulla di ciò che ha affidato a Lui va perduto la vostra presenza rende visibile la continuità di una storia di fede che ancora oggi porta frutto. A ciascuno di voi esprimiamo il nostro sincero ringraziamento per la disponibilità e per il dono della vostra testimonianza missionaria. Affidiamo ora il Signore e la nostra comunità e il cammino che ci attende insieme chiedendo che ci doni quella forza che la Chiesa chiama Spirito Santo affinché possiamo testimoniare, anche in questa nostra terra secolarizzata, che Gesù ci ama senza condizioni. Il suo amore gratuito offerto a tutti a ciascuno di noi affidata la libertà e la responsabilità di accogliere questa grazia. Nel rinnovare il nostro più cordiale benvenuto vi assicuriamo la nostra preghiera e la nostra vicinanza affidando a ciascuno di voi la benedizione del Signore''.
Come noto, ai missionari è stata messa a disposizione la casa parrocchiale dopo la chiusura della storica sede di Bevera, recentemente messa in vendita.

I Missionari della Consolata insieme ai chierichetti
Il benvenuto ufficiale è avvenuto nel corso della Santa Messa, celebrata in una chiesa gremita di fedeli, segno evidente dell’affetto e dell’attesa con cui la comunità ha vissuto questo momento. Ad accompagnare la liturgia i canti del coro, in un clima di gioia, raccoglimento e intensa spiritualità.

Durante l’omelia, Padre George ha richiamato il significato della domenica del Buon Pastore, soffermandosi sulla figura di Cristo come guida autentica e vicina alle persone. ''Gesù si mette accanto a chi soffre, ascolta, accompagna e non giudica. Il buon pastore conosce le sue pecore e le sue pecore conoscono lui'' ha sottolineato.

Un passaggio importante è stato dedicato anche alla missione dei religiosi della Consolata: ''Il nostro compito qui è cercare chi si è allontanato, chi è in ricerca, chi desidera ritrovare un senso profondo della vita. Vogliamo essere una presenza accogliente, capace di stare vicino a chi soffre e di non giudicare nessuno''.
Nel suo intervento, il missionario ha ricordato anche il fondatore dell’istituto, Giuseppe Allamano, citandone una celebre esortazione: ''Ovunque andiate, sappiate che la Madonna vi precede''. Un messaggio affidato oggi anche alla comunità di Maresso.
Presenti alla celebrazione anche le autorità civili del Comune di Missaglia, con il sindaco Paolo Redaelli e l’assessore alla cultura Donatella Diacci, che hanno voluto condividere questo momento significativo per il paese. ''È un appuntamento importante per la comunità. L’accoglienza che Maresso ha saputo dimostrare è davvero straordinaria'' è stato sottolineato.

Al termine della funzione il parroco don Carlo Pirotta ha ringraziato tutti i presenti per l’accoglienza riservata ai missionari: ''Siano una presenza preziosa e un accompagnamento per il futuro della nostra comunità''. Un pensiero riconoscente è stato rivolto anche ai coristi, ai chierichetti e ai rappresentanti delle istituzioni civili.

Parole di gratitudine sono state espresse anche da Padre George e da Padre Fabio, superiore dei Missionari della Consolata, che hanno ringraziato la parrocchia e l’intera comunità per il calore ricevuto.
La mattinata è poi proseguita nel giardino della casa parrocchiale con un momento conviviale aperto a tutti, accompagnato dal taglio della torta per festeggiare i 70 anni di don Carlo Pirotta, salutato con auguri cantati in diverse lingue.

Presente anche il gruppo missionario di Missaglia e il mercatino missionario di Karibuny, cooperativa impegnata nel commercio equo e solidale, recentemente approdata anche a Casatenovo con un nuovo punto vendita.
Una giornata intensa e significativa, che ha unito fede, comunità e spirito missionario, confermando ancora una volta il volto accogliente di Maresso.

Di seguito le parole del consiglio pastorale parrochiale: ''Carissimi padre Danilo, padre Fredri, padre John, padre Cesarino e Diacono Joel. Il consiglio pastorale parrocchiale a nome dell'intera comunità desidera esprimere il proprio sentito ringraziamento al Signore per la vostra presenza in mezzo a noi. Dopo tante vicissitudini giungiamo finalmente a questo momento con animo riconoscente e colmo di gratitudine. Il percorso che ha condotto a questo incontro è stato impegnativo e in alcuni passaggi è anche difficile da comprendere segnato da dubbi e incertezze. Tuttavia, nella luce della fede riconosciamo che il Signore ha accompagnato ogni passo, sostenendoci con la sua promessa. Quando Dio è con noi, nulla può essere contro di noi. Quasi un secolo fa da questa nostra parrocchia numerosi missionari e missionari partirono verso terre lontana, allora inimmaginabili, mossi da una forza che non era semplicemente umana per annunciare la buona notizia a popoli e nazioni, dove Gesù non era ancora conosciuto. Partivano senza borse, senza denaro, ma con la profonda certezza di non essere soli: una forza misteriosa li accompagnava e li sosteneva nel cammino. Oggi, quei nostri fratelli e sorelle, nella comunione dei santi lodano Dio per la sua fedeltà: essi vedono ora compiersi la parola del Signore che non viene mai meno e che restituisce il centuplo a chi dona la propria vita per amore. Carissimi, come figli spirituali dei nostri zii e delle nostre zie, siete oggi tra noi a testimoniare che Dio è fedele alla sua promessa e che nulla di ciò che ha affidato a Lui va perduto la vostra presenza rende visibile la continuità di una storia di fede che ancora oggi porta frutto. A ciascuno di voi esprimiamo il nostro sincero ringraziamento per la disponibilità e per il dono della vostra testimonianza missionaria. Affidiamo ora il Signore e la nostra comunità e il cammino che ci attende insieme chiedendo che ci doni quella forza che la Chiesa chiama Spirito Santo affinché possiamo testimoniare, anche in questa nostra terra secolarizzata, che Gesù ci ama senza condizioni. Il suo amore gratuito offerto a tutti a ciascuno di noi affidata la libertà e la responsabilità di accogliere questa grazia. Nel rinnovare il nostro più cordiale benvenuto vi assicuriamo la nostra preghiera e la nostra vicinanza affidando a ciascuno di voi la benedizione del Signore''.
G.S.


















