Missaglia: ai domiciliari per bancarotta un imprenditore
I Carabinieri della Compagnia di Merate, hanno tratto in arresto due persone in esecuzione di provvedimenti definitivi di condanna emessi dalla magistratura.
Il primo provvedimento, emesso dalla Corte di Appello di Milano, ha riguardato un imprenditore italiano di 48 anni, condannato per bancarotta fraudolenta, associazione a delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. L’uomo, che ha già scontato diversi periodi di detenzione in conseguenza della condanna per i reati citati, avvenuti - stando a quanto è emerso - fuori territorio, è stato sottoposto alla detenzione domiciliare a Missaglia, dove è domiciliato, per un ulteriore anno.
Il secondo provvedimento, emesso dal Tribunale di Monza, ha riguardato un cittadino ivoriano di 21 anni, condannato per una rapina commessa durante un viaggio in treno. Anche in questo caso si tratta di una vicenda avvenuta fuori territorio.
A seguito della sentenza definitiva, l’uomo -che dovrà scontare una detenzione di un anno e sette mesi- è stato tradotto da Olginate, dove si trovava, presso il Carcere di Lecco.
Il primo provvedimento, emesso dalla Corte di Appello di Milano, ha riguardato un imprenditore italiano di 48 anni, condannato per bancarotta fraudolenta, associazione a delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. L’uomo, che ha già scontato diversi periodi di detenzione in conseguenza della condanna per i reati citati, avvenuti - stando a quanto è emerso - fuori territorio, è stato sottoposto alla detenzione domiciliare a Missaglia, dove è domiciliato, per un ulteriore anno.
Il secondo provvedimento, emesso dal Tribunale di Monza, ha riguardato un cittadino ivoriano di 21 anni, condannato per una rapina commessa durante un viaggio in treno. Anche in questo caso si tratta di una vicenda avvenuta fuori territorio.
A seguito della sentenza definitiva, l’uomo -che dovrà scontare una detenzione di un anno e sette mesi- è stato tradotto da Olginate, dove si trovava, presso il Carcere di Lecco.


















