Sulla sicurezza nelle stazioni basta scaricare le responsabilità
Sul tema della sicurezza nelle stazioni non basta scaricare responsabilità, servono serietà e coerenza.
È francamente troppo facile che oggi il Partito Democratico tenti di attribuire le colpe a Regione e Governo per gravi episodi di insicurezza, come quello avvenuto a Oggiono. Una posizione che appare strumentale, soprattutto se si considera che per troppo tempo la sinistra non ha affrontato con la necessaria determinazione il tema della sicurezza, sottovalutandone la portata e le conseguenze.
Per anni si è assistito a un approccio insufficiente, quando non del tutto inadeguato,dalla gestione dei flussi migratori, affrontata senza una visione concreta e strumenti efficaci di integrazione e controllo, fino alla scarsa attenzione verso il crescente disagio giovanile.
Oggi quel disagio sociale ha raggiunto livelli preoccupanti e inaspettati. Non c’è più tempo da perdere. Bisogna tornare a occuparsi seriamente delle persone,dei nostri ragazzi, delle donne, degli uomini e di tutti coloro che ogni giorno escono di casa per andare a lavorare e che, sempre più spesso, non si sentono sicuri.
La sicurezza non è uno slogan e non può essere oggetto di propaganda. È una priorità assoluta. E su questo non si può scherzare: i cittadini devono poter tornare a percepire un reale senso di protezione, che oggi manca in modo evidente.
Oggi Governo e Regioni sono pienamente concentrati sul tema della sicurezza e stanno mettendo in campo ogni sforzo possibile per migliorare una situazione complessa. Un lavoro tutt’altro che semplice, soprattutto alla luce dei gravi errori e delle mancanze maturate in decenni di politiche sbagliate su questo tema.
Serve un cambio di passo concreto, fatto di presenza sul territorio, interventi strutturali e scelte coerenti.
È francamente troppo facile che oggi il Partito Democratico tenti di attribuire le colpe a Regione e Governo per gravi episodi di insicurezza, come quello avvenuto a Oggiono. Una posizione che appare strumentale, soprattutto se si considera che per troppo tempo la sinistra non ha affrontato con la necessaria determinazione il tema della sicurezza, sottovalutandone la portata e le conseguenze.
Per anni si è assistito a un approccio insufficiente, quando non del tutto inadeguato,dalla gestione dei flussi migratori, affrontata senza una visione concreta e strumenti efficaci di integrazione e controllo, fino alla scarsa attenzione verso il crescente disagio giovanile.
Oggi quel disagio sociale ha raggiunto livelli preoccupanti e inaspettati. Non c’è più tempo da perdere. Bisogna tornare a occuparsi seriamente delle persone,dei nostri ragazzi, delle donne, degli uomini e di tutti coloro che ogni giorno escono di casa per andare a lavorare e che, sempre più spesso, non si sentono sicuri.
La sicurezza non è uno slogan e non può essere oggetto di propaganda. È una priorità assoluta. E su questo non si può scherzare: i cittadini devono poter tornare a percepire un reale senso di protezione, che oggi manca in modo evidente.
Oggi Governo e Regioni sono pienamente concentrati sul tema della sicurezza e stanno mettendo in campo ogni sforzo possibile per migliorare una situazione complessa. Un lavoro tutt’altro che semplice, soprattutto alla luce dei gravi errori e delle mancanze maturate in decenni di politiche sbagliate su questo tema.
Serve un cambio di passo concreto, fatto di presenza sul territorio, interventi strutturali e scelte coerenti.
Antonio De Luca
Dipartimento Sicurezza Provinciale Fratelli d’Italia Lecco


















