Monticello: gli studenti del Greppi dialogano con il prof. Alfredo Somoza su questioni di geopolitica internazionale
Venerdì 24 aprile, gli studenti dell'istituto superiore Greppi di Monticello hanno organizzato un’assemblea d’Istituto per conoscere e approfondire le dinamiche della crisi internazionale che oggi coinvolge in modo particolare l’Asia occidentale.
L’iniziativa è stata promossa dai rappresentanti di istituto, cioè gli alunni eletti dagli studenti per rappresentarli in seno al Consiglio d’istituto, in collaborazione con i docenti e gli studenti del Gruppo Gaza, in un’ottica di condivisione volta a individuare le questioni più urgenti da trattare e gli ospiti da invitare.
Destinatarie dell’incontro sono state le classi terze, quarte e quinte, che, per un’ora e mezza, hanno dialogato con Alfredo Somoza. Nato a Buenos Aires, è arrivato in Italia nel 1982, dove si è rifugiato per sfuggire alle persecuzioni della dittatura militare argentina. Giornalista esperto di politica internazionale e speaker radiofonico, è anche docente di Sviluppo e cooperazione in America Latina presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di turismo sostenibile e sviluppo presso l'ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale).
Il professor Somoza, che si è sempre occupato di questioni geopolitiche ed è autore di numerose pubblicazioni su diversi temi, ha mostrato agli studenti la complessità del quadro attuale, caratterizzato da una profonda instabilità, dovuta soprattutto all’azzeramento delle regole della diplomazia internazionale.

Dopo una breve introduzione, è stato lasciato spazio al dialogo con gli studenti, da cui è nato un confronto vivace per la varietà delle domande e degli interventi. Numerosi i temi discussi: dagli interessi economici e strategici sottesi ai conflitti, ai diritti della popolazione civile iraniana; dalla politica estera degli Stati Uniti di Donald Trump, con i suoi intrecci con gli interessi e le guerre volute dal governo israeliano di Netanyahu, al ruolo dell’ONU e della NATO.
Per quali motivi il governo statunitense ha deciso di inaugurare l’ennesimo fronte di guerra? Come potrebbe evolversi il conflitto? Esistono prospettive concrete di pace nel breve o medio periodo? In quale misura la religione gioca un ruolo reale nello scacchiere internazionale e quanto, invece, viene strumentalizzata per altri fini? Davvero il tentativo di rovesciamento del regime iraniano da parte degli Stati Uniti costituisce un primo passo verso la democrazia in Iran? Queste sono soltanto alcune delle domande che hanno costituito il botta e risposta tra il professore e la numerosa platea degli studenti.

La sinergia tra docenti, studenti e ospiti esperti – come quella dimostrata in occasione dell’incontro con il prof. Somoza – ha l’obiettivo di offrire gli strumenti conoscitivi necessari per costruire un’opinione consapevole su quanto sta accadendo nel mondo, promuovendo al contempo una cittadinanza attiva, il più efficace antidoto alle fragilità della democrazia.
L’iniziativa è stata promossa dai rappresentanti di istituto, cioè gli alunni eletti dagli studenti per rappresentarli in seno al Consiglio d’istituto, in collaborazione con i docenti e gli studenti del Gruppo Gaza, in un’ottica di condivisione volta a individuare le questioni più urgenti da trattare e gli ospiti da invitare.
Destinatarie dell’incontro sono state le classi terze, quarte e quinte, che, per un’ora e mezza, hanno dialogato con Alfredo Somoza. Nato a Buenos Aires, è arrivato in Italia nel 1982, dove si è rifugiato per sfuggire alle persecuzioni della dittatura militare argentina. Giornalista esperto di politica internazionale e speaker radiofonico, è anche docente di Sviluppo e cooperazione in America Latina presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di turismo sostenibile e sviluppo presso l'ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale).
Il professor Somoza, che si è sempre occupato di questioni geopolitiche ed è autore di numerose pubblicazioni su diversi temi, ha mostrato agli studenti la complessità del quadro attuale, caratterizzato da una profonda instabilità, dovuta soprattutto all’azzeramento delle regole della diplomazia internazionale.

Il giornalista e professore universitario Alfredo Somoza durante l’incontro con gli studenti del Greppi di venerdì 24 aprile
Dopo una breve introduzione, è stato lasciato spazio al dialogo con gli studenti, da cui è nato un confronto vivace per la varietà delle domande e degli interventi. Numerosi i temi discussi: dagli interessi economici e strategici sottesi ai conflitti, ai diritti della popolazione civile iraniana; dalla politica estera degli Stati Uniti di Donald Trump, con i suoi intrecci con gli interessi e le guerre volute dal governo israeliano di Netanyahu, al ruolo dell’ONU e della NATO.
Per quali motivi il governo statunitense ha deciso di inaugurare l’ennesimo fronte di guerra? Come potrebbe evolversi il conflitto? Esistono prospettive concrete di pace nel breve o medio periodo? In quale misura la religione gioca un ruolo reale nello scacchiere internazionale e quanto, invece, viene strumentalizzata per altri fini? Davvero il tentativo di rovesciamento del regime iraniano da parte degli Stati Uniti costituisce un primo passo verso la democrazia in Iran? Queste sono soltanto alcune delle domande che hanno costituito il botta e risposta tra il professore e la numerosa platea degli studenti.

I rappresentanti d’Istituto e alcuni studenti e docenti del Gruppo Gaza con Alfredo Somoza
La sinergia tra docenti, studenti e ospiti esperti – come quella dimostrata in occasione dell’incontro con il prof. Somoza – ha l’obiettivo di offrire gli strumenti conoscitivi necessari per costruire un’opinione consapevole su quanto sta accadendo nel mondo, promuovendo al contempo una cittadinanza attiva, il più efficace antidoto alle fragilità della democrazia.


















