Rogeno: la camminata ''Tra natura e fantasia'' anima il bosco
Un bosco trasformato in villaggio olimpico e centinaia di bambini coinvolti: ''Tra natura e fantasia'' ha fatto centro a Rogeno. Domenica 26 aprile il territorio ha accolto l’undicesima edizione dell’atteso appuntamento immerso nel verde del Parco della Valle del Lambro, lungo i sentieri che costeggiano il suggestivo Lago di Pusiano.
L’edizione 2026, intitolata ''Le Forestiadi'', ha trasformato il bosco in un originale scenario olimpico naturale, ispirato allo spirito dei recenti Giochi di Milano-Cortina. Un’esperienza coinvolgente che ha richiamato quasi 700 partecipanti, soprattutto famiglie con bambini, protagonisti assoluti della giornata.

Fin dalla cerimonia inaugurale, l’atmosfera è stata carica di entusiasmo: una vera e propria apertura delle Forestiadi con il presidente e i rappresentanti delle squadre, l’inno dedicato e il giuramento iniziale, simbolo di rispetto per l’ambiente e per gli altri. Un momento partecipato che dava ufficialmente il via al percorso.
Erano presenti quattro bandiere che rappresentavano altrettanti gruppi, a cui si veniva assegnati al momento dell’inizio. Lungo il tragitto i bambini hanno incontrato diverse postazioni narrative e scenografiche: dal villaggio olimpico popolato da atleti “improbabili”, fino agli ex atleti che raccontavano le loro curiose imprese. Non è mancato anche il momento simbolico della consegna di una medaglia speciale a ogni bambino.
La grande novità di questa edizione è stata l’introduzione di numerosi punti attività, distribuiti lungo il percorso e pensati per coinvolgere tutti in modo semplice e divertente. Tra questi, “Stagnarello”, dedicato al lancio dei sassi nel lago, “Gi Rami”, dove i bambini potevano far rotolare tronchi lungo il sentiero, e “Sbilanciamoci”, un percorso di equilibrio sui tronchetti. Presenti anche la suggestiva “Zona dei funghi” e “Da lì a là”, attività in cui spostare piccole fascine da un punto all’altro della postazione.
In ogni tappa erano presenti un atleta, un allenatore e un giudice che guidavano i bambini, mostrando loro come affrontare le prove. Il vero spirito delle Forestiadi non era la competizione, ma la partecipazione: niente classifiche, nessuna gara da vincere, solo il piacere di mettersi in gioco, collaborare e divertirsi. Ed è stato proprio questo approccio a conquistare i più piccoli.
Al termine del percorso, le famiglie si sono ritrovate nell’area di partenza, trasformata in uno spazio conviviale. Alcuni hanno scelto il picnic, altri hanno approfittato dei punti ristoro con panini e pizza. Non sono mancati laboratori creativi, dove i bambini hanno potuto costruire la propria ''fiamma olimpica'' o realizzare i distintivi delle squadre, oltre a momenti di gioco libero nel prato preparato per l’occasione.

L’evento, organizzato dal Gruppo Amici della scuola dell’infanzia Ratti, è stato reso possibile grazie alla collaborazione di numerose realtà locali e al patrocinio del Comune e del Parco. Un lavoro di squadra che ha dato vita a una giornata capace di unire natura, fantasia e comunità
L’edizione 2026, intitolata ''Le Forestiadi'', ha trasformato il bosco in un originale scenario olimpico naturale, ispirato allo spirito dei recenti Giochi di Milano-Cortina. Un’esperienza coinvolgente che ha richiamato quasi 700 partecipanti, soprattutto famiglie con bambini, protagonisti assoluti della giornata.

Fin dalla cerimonia inaugurale, l’atmosfera è stata carica di entusiasmo: una vera e propria apertura delle Forestiadi con il presidente e i rappresentanti delle squadre, l’inno dedicato e il giuramento iniziale, simbolo di rispetto per l’ambiente e per gli altri. Un momento partecipato che dava ufficialmente il via al percorso.
Erano presenti quattro bandiere che rappresentavano altrettanti gruppi, a cui si veniva assegnati al momento dell’inizio. Lungo il tragitto i bambini hanno incontrato diverse postazioni narrative e scenografiche: dal villaggio olimpico popolato da atleti “improbabili”, fino agli ex atleti che raccontavano le loro curiose imprese. Non è mancato anche il momento simbolico della consegna di una medaglia speciale a ogni bambino.

In ogni tappa erano presenti un atleta, un allenatore e un giudice che guidavano i bambini, mostrando loro come affrontare le prove. Il vero spirito delle Forestiadi non era la competizione, ma la partecipazione: niente classifiche, nessuna gara da vincere, solo il piacere di mettersi in gioco, collaborare e divertirsi. Ed è stato proprio questo approccio a conquistare i più piccoli.
Al termine del percorso, le famiglie si sono ritrovate nell’area di partenza, trasformata in uno spazio conviviale. Alcuni hanno scelto il picnic, altri hanno approfittato dei punti ristoro con panini e pizza. Non sono mancati laboratori creativi, dove i bambini hanno potuto costruire la propria ''fiamma olimpica'' o realizzare i distintivi delle squadre, oltre a momenti di gioco libero nel prato preparato per l’occasione.

L’evento, organizzato dal Gruppo Amici della scuola dell’infanzia Ratti, è stato reso possibile grazie alla collaborazione di numerose realtà locali e al patrocinio del Comune e del Parco. Un lavoro di squadra che ha dato vita a una giornata capace di unire natura, fantasia e comunità


















