Villa Greppi: tutto pronto per la quinta edizione di Grandangolo, il 9 e 10 maggio
Dalla Groenlandia ai paesi che si affacciano sul Mar Nero, dalle città devastate dalle guerre e sempre più militarizzate a una Kharkiv ferita ma resiliente, fino a un'Europa in cerca di un ruolo sullo scacchiere internazionale. La quinta edizione di "Grandangolo" ha per tema ''Paesaggi contaminati'' e punta l'obiettivo su alcuni degli scenari più complessi del mondo contemporaneo. Promossa nell’ambito di “Album – Brianza paesaggio aperto” (progetto realizzato dall'associazione BRIG con il coordinamento istituzionale del Consorzio Brianteo Villa Greppi e il sostegno di Fondazione Comunitaria del Lecchese, Lario Reti Holding, Silea e Acinque nell’ambito del ''Fondo Ambiente e Cultura''), l’iniziativa è in programma per il 9 e il 10 maggio a Villa Greppi di Monticello Brianza ed è diretta e organizzata da Daniele Frisco e Valentina Sala.
Un’edizione che potrà contare sulla partecipazione di ospiti in arrivo da diverse parti d’Italia e che affiancherà agli incontri con scrittori, giornalisti e studiosi una mostra fotografica sull’Europa, una lettura scenica e, in chiusura, un momento musicale, il tutto arricchito dalla possibilità di fermarsi per cena – sabato 9 – nello splendido contesto della Villa.

A fare da filo conduttore, come detto, il tema della contaminazione: ''Nel 2014 – spiegano i curatori – Martin Pollack ha definito ''paesaggi contaminati'' i luoghi in Europa che per decenni hanno nascosto massacri dimenticati e messi a tacere, spesso trasformati in paesaggi naturali apparentemente incontaminati. "Grandangolo" 2026 prende in prestito questa definizione, ampliandone il significato: da un lato per riflettere su paesaggi in via di contaminazione, come le città sconvolte dalle guerre contemporanee, e su paesaggi al centro dell’attuale scontro geopolitico, come il Mar Nero o la Groenlandia; dall’altro per parlare anche di una contaminazione positiva, fatta di scambi, incroci e cortocircuiti che sono, forse, la caratteristica migliore del nostro continente. Un’edizione, quindi, che punta lo sguardo su zone calde della nostra contemporaneità: luoghi bellissimi, loro malgrado al centro di guerre, mire espansionistiche, interessi strategici''.
Il cartellone si apre ufficialmente sabato 9 alle 15.30, orario a partire dal quale sarà visitabile la mostra fotografica ''Quasi Europa'': una selezione di scatti realizzati dal fotografo Luca Nizzoli Toetti in più di dieci anni di viaggi lungo circa 20 mila chilometri di strade europee. Un percorso fotografico per riscoprire l’Europa, alla ricerca del minimo comun denominatore che definisce il Vecchio Continente, in una straordinaria normalità fatta di persone che si muovono, si incontrano, dialogano, imparano a conoscersi, si influenzano reciprocamente.
Tre, poi, gli incontri pomeridiani del sabato: alle 15.30 si parla della Groenlandia, sempre più al centro di interessi geopolitici e mire espansionistiche, grazie alla presenza del giornalista e fondatore della rivista dedicata alla regione polare Osservatorio Artico Leonardo Parigi, autore del libro ''GROENLANDIA/NUUK. Chi vuole rompere il ghiaccio. Viaggio ai confini del Grande Nord'' (Paesi Edizioni).
A seguire, alle 16.45, si parla di Ucraina insieme alla scrittrice, traduttrice e pubblicista Yaryna Grusha, docente di Lingua e letteratura ucraina all’Università di Milano e autrice del libro “KHARKIV. Complessa, indomita, ferita, indistruttibile” (Paesi Edizioni). Un volume, questo, che racconta una città che, oggi come in passato, deve fare i conti con l’imperialismo russo. Celebre per la sua vivacità, rifugio degli intellettuali, protagonista della tragedia dell’Holodomor: Kharkiv ha prodotto cultura, scienza e istruzione in quantità, tanto che da qui provengono famosi fisici, matematici, microbiologi e premi Nobel.
Ultimo incontro del pomeriggio, alle 18.00, quello con l’archeologo ed esperto di storia militare Andrea Santangelo, autore di ''LE VIE DELLE GUERRE'' (Il Mulino). Un libro che approfondisce come non esista un continente più martoriato dalle guerre dell’Europa, cosparsa di stimmate: dalle fortificazioni alle cinte murarie, dalle trincee ai tunnel, dalle deforestazioni alle deviazioni di fiumi e corsi d’acqua.
A partire dalle 19, e in attesa dell’appuntamento serale, sarà possibile partecipare all’apericena a cura dell’Agriturismo Cascina Bressanella (proposta gastronomica composta da: focaccia caffè e cereali; mousse ricotta e piselli; verdure in agro; taboulè di farro con menta, asparagi, fave, fragole e quartirolo; cake agli agrumi con confit di fragola. 20 € cad). La prenotazione è obbligatoria entro giovedì 7 maggio scrivendo a comunicazione@albumbrianza.it e segnalando eventuali allergie e intolleranze.
Alle 21 si viaggia attraverso l’Europa grazie alla lettura scenica ''Cinque viaggi'' di e con Luca Nizzoli Toetti, tratta dalla mostra. Partendo da alcune delle immagini pubblicate nelle raccolte ''Almost Europe'' (Postcart, 2013), ''Still Europe'' (Postcart, 2017) ed ''Europa Texas'' (Postcart, 2020) e altre del suo archivio, l’autore porta alla riscoperta di ciò per cui è importante lottare, indignarsi, resistere. Un invito ad allargare il proprio sguardo e a condividerlo, a riconoscere il prossimo e a rispettarlo. Tra storia, aneddoti e piccole coincidenze rivelatrici.
La giornata di domenica ci si dà appuntamento alle 16, quando Marco Ansaldo presenta il suo libro ''MARE NERO. Sei paesi, le leggende, la guerra'' (Marsilio). Confine sensibile dell’Impero romano, scenario di espansione dei domini commerciali genovese e veneziano nel Medioevo, teatro di guerra nell’Ottocento e protagonista del nuovo ordine globale nel xx secolo, il Mar Nero è oggi un’area cruciale dello scacchiere politico. Non è solo il centro del conflitto tra Russia e Ucraina, ma anche il crocevia di interessi mondiali di primaria importanza.

A seguire, alle 17.15, insieme al docente di Geografia economica e politica all’Università di Torino Francesco Chiodelli si parla di ''CITTÀ IN GUERRA. Appunti di geopolitica urbana'' (Bollati Boringhieri). Un approfondimento che metterà in luce come il campo di battaglia decisivo del nostro tempo non siano più le giungle, le montagne o le campagne, ma lo spazio urbano. Intrecciando geopolitica, studi urbani, geografia e tecnologia militare, Chiodelli racconta l’urbanizzazione della guerra: dalle macerie di Gaza all’urbicidio che mira a cancellare intere città e identità collettive, fino alla crescente militarizzazione silenziosa delle metropoli occidentali.
Infine, per la chiusura di questa edizione, un intervento musicale del Clarionet Ensemble (con Rocco Carbonara, Ermanno Redaelli, Raffaele Trovò, Andrea Agrati, Camilla Conti e Matilde Ostidich), che alle 18.30 propone il concerto dal titolo “Suoni contaminati”, spaziando tra epoche e stili differenti.
INFORMAZIONI - Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Qui è possibile scaricare il programma dettagliato: https://www.villagreppi.it/wp-content/uploads/2026/04/GRANDANGOLO-26_taccuino-PAGINE-SINGOLE.pdf
Per maggiori informazioni e per aggiornamenti sulle attività di ''Album – Brianza paesaggio aperto'':
www.villagreppi.it/album
Facebook e Instagram: @albumbrianza.
Un’edizione che potrà contare sulla partecipazione di ospiti in arrivo da diverse parti d’Italia e che affiancherà agli incontri con scrittori, giornalisti e studiosi una mostra fotografica sull’Europa, una lettura scenica e, in chiusura, un momento musicale, il tutto arricchito dalla possibilità di fermarsi per cena – sabato 9 – nello splendido contesto della Villa.

A fare da filo conduttore, come detto, il tema della contaminazione: ''Nel 2014 – spiegano i curatori – Martin Pollack ha definito ''paesaggi contaminati'' i luoghi in Europa che per decenni hanno nascosto massacri dimenticati e messi a tacere, spesso trasformati in paesaggi naturali apparentemente incontaminati. "Grandangolo" 2026 prende in prestito questa definizione, ampliandone il significato: da un lato per riflettere su paesaggi in via di contaminazione, come le città sconvolte dalle guerre contemporanee, e su paesaggi al centro dell’attuale scontro geopolitico, come il Mar Nero o la Groenlandia; dall’altro per parlare anche di una contaminazione positiva, fatta di scambi, incroci e cortocircuiti che sono, forse, la caratteristica migliore del nostro continente. Un’edizione, quindi, che punta lo sguardo su zone calde della nostra contemporaneità: luoghi bellissimi, loro malgrado al centro di guerre, mire espansionistiche, interessi strategici''.
Il cartellone si apre ufficialmente sabato 9 alle 15.30, orario a partire dal quale sarà visitabile la mostra fotografica ''Quasi Europa'': una selezione di scatti realizzati dal fotografo Luca Nizzoli Toetti in più di dieci anni di viaggi lungo circa 20 mila chilometri di strade europee. Un percorso fotografico per riscoprire l’Europa, alla ricerca del minimo comun denominatore che definisce il Vecchio Continente, in una straordinaria normalità fatta di persone che si muovono, si incontrano, dialogano, imparano a conoscersi, si influenzano reciprocamente.

A seguire, alle 16.45, si parla di Ucraina insieme alla scrittrice, traduttrice e pubblicista Yaryna Grusha, docente di Lingua e letteratura ucraina all’Università di Milano e autrice del libro “KHARKIV. Complessa, indomita, ferita, indistruttibile” (Paesi Edizioni). Un volume, questo, che racconta una città che, oggi come in passato, deve fare i conti con l’imperialismo russo. Celebre per la sua vivacità, rifugio degli intellettuali, protagonista della tragedia dell’Holodomor: Kharkiv ha prodotto cultura, scienza e istruzione in quantità, tanto che da qui provengono famosi fisici, matematici, microbiologi e premi Nobel.
Ultimo incontro del pomeriggio, alle 18.00, quello con l’archeologo ed esperto di storia militare Andrea Santangelo, autore di ''LE VIE DELLE GUERRE'' (Il Mulino). Un libro che approfondisce come non esista un continente più martoriato dalle guerre dell’Europa, cosparsa di stimmate: dalle fortificazioni alle cinte murarie, dalle trincee ai tunnel, dalle deforestazioni alle deviazioni di fiumi e corsi d’acqua.

Alle 21 si viaggia attraverso l’Europa grazie alla lettura scenica ''Cinque viaggi'' di e con Luca Nizzoli Toetti, tratta dalla mostra. Partendo da alcune delle immagini pubblicate nelle raccolte ''Almost Europe'' (Postcart, 2013), ''Still Europe'' (Postcart, 2017) ed ''Europa Texas'' (Postcart, 2020) e altre del suo archivio, l’autore porta alla riscoperta di ciò per cui è importante lottare, indignarsi, resistere. Un invito ad allargare il proprio sguardo e a condividerlo, a riconoscere il prossimo e a rispettarlo. Tra storia, aneddoti e piccole coincidenze rivelatrici.
La giornata di domenica ci si dà appuntamento alle 16, quando Marco Ansaldo presenta il suo libro ''MARE NERO. Sei paesi, le leggende, la guerra'' (Marsilio). Confine sensibile dell’Impero romano, scenario di espansione dei domini commerciali genovese e veneziano nel Medioevo, teatro di guerra nell’Ottocento e protagonista del nuovo ordine globale nel xx secolo, il Mar Nero è oggi un’area cruciale dello scacchiere politico. Non è solo il centro del conflitto tra Russia e Ucraina, ma anche il crocevia di interessi mondiali di primaria importanza.

A seguire, alle 17.15, insieme al docente di Geografia economica e politica all’Università di Torino Francesco Chiodelli si parla di ''CITTÀ IN GUERRA. Appunti di geopolitica urbana'' (Bollati Boringhieri). Un approfondimento che metterà in luce come il campo di battaglia decisivo del nostro tempo non siano più le giungle, le montagne o le campagne, ma lo spazio urbano. Intrecciando geopolitica, studi urbani, geografia e tecnologia militare, Chiodelli racconta l’urbanizzazione della guerra: dalle macerie di Gaza all’urbicidio che mira a cancellare intere città e identità collettive, fino alla crescente militarizzazione silenziosa delle metropoli occidentali.
Infine, per la chiusura di questa edizione, un intervento musicale del Clarionet Ensemble (con Rocco Carbonara, Ermanno Redaelli, Raffaele Trovò, Andrea Agrati, Camilla Conti e Matilde Ostidich), che alle 18.30 propone il concerto dal titolo “Suoni contaminati”, spaziando tra epoche e stili differenti.
INFORMAZIONI - Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Qui è possibile scaricare il programma dettagliato: https://www.villagreppi.it/wp-content/uploads/2026/04/GRANDANGOLO-26_taccuino-PAGINE-SINGOLE.pdf
Per maggiori informazioni e per aggiornamenti sulle attività di ''Album – Brianza paesaggio aperto'':
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Date evento
da sabato, 09 maggio 2026 a domenica, 10 maggio 2026


















