Cremella: dibattito su pulizia ed interventi culturali in Aula

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Anche a Cremella il Consiglio Comunale si è riunito – mercoledì sera - per esaminare un ordine del giorno costellato di temi dal carattere finanziario. Tra i punti più rilevanti, la disamina del rendiconto di gestione 2025 di cui il consigliere delegato Fabio Camesasca ha citato alcune cifre che danno la misura delle azioni portate avanti lo scorso anno, con particolare riferimento alle spese per il sociale e alle entrate derivanti dalle imposte locali e dunque Imu, Tari e addizionale Irpef. Rilevante anche la spesa sostenuta per il servizio di raccolta rifiuti.
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I consiglieri di maggioranza di Cremella

Aperta la discussione, ad intervenire è stata la capogruppo di minoranza Cristina Beretta che a fronte di 14.664 euro investiti per il servizio di pulizia, ha ritenuto che la stessa non sia stata sempre eseguita ''a regola d'arte'', citando la polvere e la sporcizia riscontrata in alcuni ambienti quali il municipio e la biblioteca, frequentata da molti bambini e dalle loro famiglie. ''Nel vano ascensore c'è da tempo un'enorme ragnatela'' ha aggiunto l'esponente di Cremella Rinasce riferendosi all'edificio comunale.
Beretta ha espresso perplessità anche sulla cifra (oltre 290mila euro) del fondo crediti di dubbia esigibilità - ritenuta troppo alta - e sulla spesa sostenuta per la posa della panchina letteraria (3mila euro circa); pur apprezzando l'attività culturale svolta, l'opposizione ritiene che vi siano interventi prioritari per il paese. Dalla scarsità di posti auto in centro e le immediate vicinanze, alla necessaria manutenzione di strade e marciapiedi, ad esempio in Via Battisti e Via dei Gelsi, in alcuni punti simili a vere e proprie ''montagne russe''. ''Faccio presente che viene rimarcata ogni volta la spesa di 500 euro relativa alla pulizia della strettoia di Via Sessa che ho chiesto io, anche su segnalazione di diversi cittadini'' ha aggiunto il consigliere di opposizione, rivendicando quello che la comunità ritiene un intervento necessario.
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A sinistra il consigliere Fabio Camesasca

''Spesso capita che ci sia un po' di polvere: si tratta di luoghi vivi e frequentati ed è inevitabile. Parlare di ambienti sporchi mi sembra esagerato'' ha replicato il sindaco Cristina Brusadelli, ridimensionando il problema. Per la panchina letteraria invece, l'amministratrice ha rivendicato la scelta e l'attenzione che si sta ponendo – in continuità con il passato – al tema della lettura, stimolando soprattutto le giovani generazioni. 
Sul tema è intervenuto anche l'assessore alla cultura Valerio Rigamonti: ''dagli elettori abbiamo avuto un mandato preciso che è quello della valorizzazione culturale del nostro paese anche attraverso simboli quali la panchina o i pannelli informativi. Si tratta di elementi che caratterizzeranno il territorio: la bellezza del resto passa anche attraverso gesti concreti di cura e attenzione''.
Per quel che riguarda invece gli ambienti della biblioteca e il tema della pulizia per Rigamonti ''si tratta di un centro di aggregazione vero e proprio. I bambini spesso usano i colori ed è fisiologico che i tavoli si sporchino. Non riscontro invece una situazione di abbandono o sporcizia''.
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I consiglieri di minoranza: da sinistra Edoardo Cirillo, Cristina Beretta, Giorgio Meroni

Il vicesindaco Marco Testori ha replicato sul discorso vano ascensore e ragnatela: ''avete ragione, ma stiamo aspettando l'intervento di un'impresa specifica che se ne occupi'' ha detto. ''Ringrazio l'assessore perchè per la prima volta questa sera ho sentito che effettivamente il problema che abbiamo segnalato esiste'' l'intervento del consigliere di minoranza Giorgio Meroni, che ha rivendicato il ruolo della minoranza. Aspetto quest'ultimo sul quale anche il sindaco si è detto in accordo, ringraziando comunque gli avversari per il contributo dato attraverso le segnalazioni raccolte in paese.
Se il rendiconto è stato approvato dalla sola maggioranza (contrari i tre esponenti dell'opposizione ndr) la delibera relativa al bilancio di esercizio 2026, al budget e al piano programma triennale di Retesalute, illustrati dal direttore generale Luca Rigamonti, ha ottenuto il consenso unanime dell'assise.
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A sinistra Luca Rigamonti, direttore generale di Retesalute

A chiudere la seduta, l'approvazione della relazione illustrativa relativa alla scelta del modello di gestione del servizio di refezione scolastica. Il sindaco Brusadelli e l'assessore Rigamonti, a questo proposito, hanno motivato la decisione di optare per il sistema della concessione – con la ditta aggiudicataria che si interfaccerà direttamente con le famiglie per il pagamento, senza passare dal Comune – con la volontà di mantenere il controllo sul servizio riducendo gli oneri gestionali. 
Cristina Beretta, capogruppo di minoranza, ha chiesto come mai non si sia valutato un affidamento più breve rispetto ai cinque anni indicati, proponendo quale alternativa la formula del ''3+2''. ''Se dovessero emergere problemi con la società -  ha detto l'esponente della minoranza riferendosi anche alla situazione attuale - il rinnovo sarebbe opzionale''.
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Il sindaco Cristina Brusadelli e il responsabile delle risorse finanziarie, Pasquale Bicchieri

Il responsabile del servizio Pasquale Bicchieri ha ricordato che una durata lunga risulta più appetibile per le società partecipanti che possono presentare un'offerta dalla progettualità completa, comprensiva anche di interventi strutturali, a vantaggio del Comune e della Scuola stessa. 
Come ha precisato il sindaco, resta sempre un minimo di incertezza perchè chiaramente l'Amministrazione non può agire tramite affidamento diretto nella scelta della società che si occuperà dell'importante servizio. A fronte dell'esito della discussione, la minoranza ha preferito astenersi.
La seduta consiliare si è chiusa con il ricordo di Sergio Longoni, imprenditore barzanese che – come ha evidenziato la prima cittadina – ha fatto tanto per il territorio al quale era legatissimo.
G.C.
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