Lago di Annone: incontro all’impianto di risanamento a Civate

Lo scorso 27 aprile a Civate si è svolto un incontro tecnico-istituzionale rivolto agli amministratori locali e all’Autorità di Bacino.
L’idrobiologo Alberto Negri e i tecnici della società Sta, incaricati dalla Provincia di Lecco, hanno illustrato nel dettaglio il funzionamento degli impianti di risanamento attivi sul lago di Annone.
Durante l’incontro sono stati presentati i dati sul monitoraggio delle acque, confermando l’efficacia delle strategie provinciali per la tutela dell’ecosistema lacustre.
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All’evento erano presenti i rappresentanti delle amministrazioni locali: per il Comune di Oggiono il Sindaco Chiara Narciso e l’Assessore Giovanni Corti, per il Comune di Civate il Vicesindaco Simone Scola e il Consigliere Maurizio Bosso, per il Comune di Annone di Brianza il Consigliere Agostino Maggi, per l’Autorità di Bacino del Lario e dei laghi minori il Consigliere Matteo Redaelli, i tecnici della Provincia di Lecco con il Dirigente della Direzione organizzativa VII Ambiente e Pianificazione territoriale Dario Strambini.
Negri ha illustrato le strategie differenziate per il risanamento dei due bacini del lago di Annone.N
el bacino est, dal 2008, il sistema di prelievo ipolimnico aspira le acque profonde prive di ossigeno e cariche di fosforo, che vengono trattate in vasche di decantazione e ossigenate prima di essere immesse nell’emissario Rio Torto.
Nel bacino ovest, dal 2024, un nuovo impianto di insufflazione d’aria crea moti convettivi per ossigenare l’acqua degli strati profondi; i primi dati sono positivi e confermano un aumento dell’ossigeno vitale per la fauna ittica.
L’impegno economico per la gestione dei due bacini comporta, per il bacino est, un costo annuo complessivo di circa 135.000 euro finanziati in parte da Regione Lombardia (75.000 euro) e la restante dalla Provincia di Lecco (60.000 euro) attraverso una convenzione triennale.
Per il bacino ovest, l’impegno finanziario ricade interamente sul bilancio della Provincia con una spesa tra i 30.000 e i 35.000 euro all’anno.
Gli enti concordano riguardo la necessità di continuare nell’attività di risanamento tramite i due impianti che consentono di tutelare lo stato di qualità ambientale delle acque del lago di Annone, auspicando un ulteriore miglioramento delle acque e il raggiungimento degli obiettivi previsti.

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