Molteno: al vaglio del Consiglio il rendiconto 2025. Dibattito sui finanziamenti

Rendiconto della gestione finanziaria 2025 del Comune di Molteno: il documento è stato approvato, con l’astensione della minoranza, nella seduta consiliare di mercoledì 29 aprile. La discussione si è sviluppata soprattutto attorno ad alcuni nodi aperti, in particolare ai contributi non ottenuti e allo stato dei lavori per il by-pass sul torrente Gandaloglio.
A presentare i dati è stato il consigliere con delega al bilancio, Marcello Casiraghi, che ha illustrato un avanzo di amministrazione pari a 1.533.287 euro. Una cifra che, come ha spiegato, ''deriva da una gestione attenta e orientata al mantenimento dei servizi, pur in un contesto di incertezza finanziaria''. L’avanzo si compone di diverse voci: tra queste, una quota vincolata di circa 560.000 euro (il 36% del totale), 119.000 euro destinati agli investimenti e una parte libera di 454.000 euro, pari al 30% del totale.
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Da sinistra il consigliere Marcello Casiraghi, l'assessore Andrea Bassani, il segretario comunale Valerio Esposito e il sindaco Giuseppe Chiarella

Nel corso dell’esposizione, Casiraghi ha sottolineato come il risultato non sia indice di immobilismo, ma di ''una gestione che ha comunque consentito di portare avanti opere pubbliche rilevanti, come la nuova biblioteca civica, con il primo lotto concluso e il secondo avviato. Tra gli interventi più significativi figurano anche quelli sul torrente Gandaloglio, per un importo complessivo di 830.000 euro distribuiti su tre anni (241.000 euro nel 2025), finanziati da Regione Lombardia, oltre ai 210.000 euro destinati all’adeguamento strutturale e sismico degli edifici scolastici''.
Dal punto di vista delle entrate, il 2025 ha visto una sostanziale stabilità, con entrate tributarie pari a 1.694.000 euro e un’attività di accertamento che ha evidenziato una buona capacità di recupero, come dimostrano anche gli 80.000 euro di Imu recuperati. La gestione di cassa è passata da 1.490.000 euro a inizio anno a 1.300.000 euro a fine esercizio, mantenendo la regolarità dei pagamenti nonostante le difficoltà legate all’aumento del costo della vita e delle materie prime. ''Proseguendo sulla via del contenimento sprechi e per l’incertezza finanziaria, abbiamo operato nell’ottica di garantire servizi alla cittadinanza che si è concretizzato in un bilancio stabile'' ha rimarcato il consigliere Casiraghi.
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I consiglieri del gruppo di minoranza Molteno Bene Comune. Secondo da sinistra il capogruppo Giovanni Galimberti

Nel dibattito politico, il sindaco Giuseppe Chiarella ha chiarito un aspetto: ''Sono sempre contrario ad avanzi di amministrazione di importi così elevati perché significa che qualcosa non è stato fatto, tuttavia stiamo accantonando le somme per la tangenzialina di Raviola di cui una parte dovrà essere coperta con risorse dell’ente ed è per questo che l’avanzo è elevato''. 
Dai banchi della minoranza, il capogruppo Giovanni Galimberti ha riconosciuto una razionalizzazione della spesa, ma ha sollevato alcune perplessità su singole voci di bilancio e, soprattutto, ha acceso il confronto sui lavori legati al Gandaloglio. In particolare, ha chiesto chiarimenti sull’aumento dei costi del by-pass e sul rischio che ciò possa incidere su altri progetti strategici, come la tangenzialina di Raviola. Sulla questione si è espresso il primo cittadino che ha chiarito come il Comune si sia fatto carico di essere l’ente attuatore del progetto ma l’intervento dovrà essere interamente finanziato da Regione Lombardia. Sul tema è intervenuto anche l’assessore ai lavori pubblici ed edilizia privata Andrea Bassani: ''Si lavora insieme tra Comune, Regione e Provincia. Il progettista ha portato avanti la valutazione economica e sono state svolte le prove geologiche. Nell’ultima analisi, il progettista ha detto che i costi saranno più alti di quelli stimati: ci si aspettava un aumento, dovuto anche a una modifica sulla geometria dell’alveo. L’opera è inquadrata per ridurre il rischio idraulico sul territorio e si integra alla vasca di laminazione di Oggiono. Diventa difficile pensare che venga stralciata''.
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Il tavolo della maggioranza

Un altro punto critico emerso durante il consiglio riguarda alcuni contributi non utilizzati o non riconosciuti. L’assessore ai lavori pubblici Bassani ha chiarito innanzitutto la situazione: ''Per quanto riguarda i fondi stanziati per l’emergenza, 30.000 euro erano in fase di assegnazione, ma non si è riusciti a procedere a causa del cambio dell’ufficio tecnico. Queste risorse verranno però rese disponibili per il 2026''. Entrando nel merito degli interventi, ha aggiunto che si procederà con la rimozione dei detriti sotto il ponte ferroviario in zona Segalini, a seguito di un coordinamento con Aipo.
Da qui la replica del capogruppo di minoranza Giovanni Galimberti, che ha espresso forte perplessità sia sulla gestione dei fondi sia sulla rimodulazione degli interventi: ''Sono stupito per quello che riguarda i fondi: i 30.000 euro dovevano essere affidate per le scogliere sul torrente Bevera, invece verranno usate per l’isolotto che si è formato alla confluenza sotto il ponte''.
Bassani ha quindi ribadito il quadro complessivo degli interventi, sottolineando il cambio di passo nel coordinamento tra enti: “Questo cambio va visto in maniera positiva. Gli enti (Aipo, Rfi, Regione e Comune) che in precedenza avevano difficoltà a dialogare sono riusciti a procedere in maniera coordinata. Sono stati stanziati fondi per programmare interventi sull’intera asta del corso d’acqua e quelli sulle scogliere verranno realizzati direttamente da Aipo”. A rafforzare questa linea è intervenuto anche il sindaco Giuseppe Chiarella: “L’ultimo ente che deve intervenire sull’alveo del fiume è il Comune, perché non è di sua competenza. Tuttavia ci siamo assunti il compito di far collaborare enti come Rfi e Aipo per arrivare a una soluzione condivisa”.
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Primo da destra il vicesindaco Guido Anghileri

Differente, invece, la situazione di un’altra tranche di finanziamenti sempre legati ai fondi per le emergenze: “I 42.800 euro relativi alla pulizia delle caditoie – ha riferito Bassani - avevano un processo di rendicontazione differente. Quando si fanno richieste di finanziamento ci sono procedure complesse, non sempre conosciute nel dettaglio. Dopo l’emergenza l’ufficio tecnico si è trovato ad affrontare una situazione per cui non era preparato: questo aspetto è già stato riconosciuto. In questo caso c’è stato un errore procedurale e non ci è stata data la possibilità di recuperarli: al momento, questi fondi non ci sono stati riconosciuti”.
Galimberti ha però insistito sul tema dei fondi persi, in particolare quelli per la manutenzione ordinaria: “Mi stupisce che abbiamo perso il finanziamento sulla pulizia delle caditoie dei tombini. Perché non siamo riusciti ad affidarlo? Ora dovremo farlo interamente a spese nostre. Come si fa a non fare un intervento così? Sono passati mesi e l’intervento non è stato fatto: sono basito”.
Il sindaco ha replicato entrando nel dettaglio della vicenda amministrativa: ''A dicembre, i lavori risultavano affidati. Con il cambio dell’ufficio tecnico si è scoperto che in realtà non lo erano. È un intervento da 20.000 euro che realizzeremo''.
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Al centro il consigliere di minoranza Marco Riva

Infine, rispondendo anche a una richiesta di chiarimenti sulle tempistiche avanzata dal consigliere di minoranza Marco Riva, l’assessore Bassani ha fatto il punto sugli interventi previsti: ''Per quanto riguarda Aipo non posso dare una risposta sui tempi. Per la rimozione dei sedimenti abbiamo già affidato l’incarico all’azienda e contiamo di completare l’intervento in meno di sei mesi. Sulla pulizia delle tombinature, invece, non abbiamo ancora riprogrammato l’intervento''.
M.Mau.
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