Sirone: consuntivo e polizia idraulica i temi del consiglio
Nel consiglio comunale di Sirone di lunedì 27 aprile, l’attenzione si è concentrata su due temi centrali per la gestione amministrativa e lo sviluppo del territorio: l’approvazione del rendiconto finanziario 2025 e l’adozione del documento di polizia idraulica.

A presentare il rendiconto è stato l’assessore al bilancio Dario Corti, che ha descritto il 2025 come un anno segnato dall’impatto finanziario degli investimenti legati alla scuola.
Nonostante il contesto impegnativo, i numeri, riferisce l’assessore, mostrano una gestione complessivamente sotto controllo. Il fondo cassa al 1 gennaio 2025 ammontava a 972.000 euro; nel corso dell’anno il Comune ha registrato riscossioni per 5,4 milioni di euro e pagamenti per 5,3 milioni, chiudendo con un saldo di cassa di 331.000 euro al 31 dicembre.
Più complessa la gestione dei residui: a fronte di oltre 1 milione di euro di residui attivi, si sono registrati 2,2 milioni di residui passivi, con uno squilibrio che ha richiesto un intervento per la chiusura delle partite passive.
L’avanzo di amministrazione ha subito una contrazione significativa, attestandosi a 38.000 euro. Un dato in calo rispetto agli anni precedenti, ma che l’assessore ha collegato direttamente agli investimenti strategici, in particolare quello scolastico. Il risultato di esercizio, pari a 335.000 euro, contribuisce comunque a delineare un quadro di sostanziale stabilità. “Direi che l’equilibrio trovato a conclusione dell’anno è sufficientemente stabile” ha commentato Corti.

Un elemento positivo arriva invece dal fronte patrimoniale: si registra un incremento di circa un milione di euro, “coerente con la strategia avviata tre anni fa quando avevamo pensato all’investimento sull’immobile scolastico”.
Il 2026 viene quindi descritto dall’assessore come un anno di transizione, con ulteriori entrate di capitale attese che dovrebbero permettere una gestione più serena dell’ordinaria amministrazione.
Il secondo punto all’ordine del giorno, illustrato dal sindaco Emanuele De Capitani, ha riguardato l’adozione del documento di polizia idraulica, passaggio necessario in vista dell’approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT).

Il documento aggiorna e ridefinisce il reticolo idrico minore, ovvero l’insieme dei corsi d’acqua per cui il Comune è direttamente responsabile in termini di manutenzione e gestione. Tra questi figurano, ad esempio, il Corso dei Pascoli e la Bigiola, mentre il reticolo maggiore comprende i due corsi che attraversano il paese: Bevera e Gandaloglio.
L’aggiornamento, curato dall’ingegnere Lanfranconi, non introduce modifiche sostanziali rispetto al passato, ma migliora la mappatura e la precisione normativa. Tra le novità principali, l’individuazione puntuale di un tratto di fosso nella zona Chiarello/Berta, ora ufficialmente classificato come reticolo idrico minore.
Questa classificazione avrà ricadute dirette sul futuro urbanistico del territorio: secondo quanto previsto dalla normativa, saranno infatti introdotti vincoli più stringenti, come quelli già in vigore per il reticolo idrico maggiore, con fasce di rispetto di 10 metri lungo i corsi d’acqua, all’interno delle quali non sarà possibile costruire.

A margine della seduta, il sindaco ha inoltre segnalato un episodio avvenuto proprio nella giornata del 27 aprile: la presenza di acqua schiumosa in una roggia lungo la tangenzialina verso Castello Brianza. Sono stati segnalati anche alcuni pesci morti nel corso d’acqua, che appartiene al reticolo idrico minore e scorre tra Dolzago e Sirone.
Secondo le prime informazioni riferite in aula, lo sversamento potrebbe essere collegato a un’azienda di recente insediamento nella zona della Bigiola. Sul posto è intervenuta l’ARPA, che ha avviato gli accertamenti del caso: gli esiti delle analisi chiariranno l’origine dell’episodio.
A presentare il rendiconto è stato l’assessore al bilancio Dario Corti, che ha descritto il 2025 come un anno segnato dall’impatto finanziario degli investimenti legati alla scuola.
Nonostante il contesto impegnativo, i numeri, riferisce l’assessore, mostrano una gestione complessivamente sotto controllo. Il fondo cassa al 1 gennaio 2025 ammontava a 972.000 euro; nel corso dell’anno il Comune ha registrato riscossioni per 5,4 milioni di euro e pagamenti per 5,3 milioni, chiudendo con un saldo di cassa di 331.000 euro al 31 dicembre.
Più complessa la gestione dei residui: a fronte di oltre 1 milione di euro di residui attivi, si sono registrati 2,2 milioni di residui passivi, con uno squilibrio che ha richiesto un intervento per la chiusura delle partite passive.
L’avanzo di amministrazione ha subito una contrazione significativa, attestandosi a 38.000 euro. Un dato in calo rispetto agli anni precedenti, ma che l’assessore ha collegato direttamente agli investimenti strategici, in particolare quello scolastico. Il risultato di esercizio, pari a 335.000 euro, contribuisce comunque a delineare un quadro di sostanziale stabilità. “Direi che l’equilibrio trovato a conclusione dell’anno è sufficientemente stabile” ha commentato Corti.
Un elemento positivo arriva invece dal fronte patrimoniale: si registra un incremento di circa un milione di euro, “coerente con la strategia avviata tre anni fa quando avevamo pensato all’investimento sull’immobile scolastico”.
Il 2026 viene quindi descritto dall’assessore come un anno di transizione, con ulteriori entrate di capitale attese che dovrebbero permettere una gestione più serena dell’ordinaria amministrazione.
Il secondo punto all’ordine del giorno, illustrato dal sindaco Emanuele De Capitani, ha riguardato l’adozione del documento di polizia idraulica, passaggio necessario in vista dell’approvazione del Piano di Governo del Territorio (PGT).
Il documento aggiorna e ridefinisce il reticolo idrico minore, ovvero l’insieme dei corsi d’acqua per cui il Comune è direttamente responsabile in termini di manutenzione e gestione. Tra questi figurano, ad esempio, il Corso dei Pascoli e la Bigiola, mentre il reticolo maggiore comprende i due corsi che attraversano il paese: Bevera e Gandaloglio.
L’aggiornamento, curato dall’ingegnere Lanfranconi, non introduce modifiche sostanziali rispetto al passato, ma migliora la mappatura e la precisione normativa. Tra le novità principali, l’individuazione puntuale di un tratto di fosso nella zona Chiarello/Berta, ora ufficialmente classificato come reticolo idrico minore.
Questa classificazione avrà ricadute dirette sul futuro urbanistico del territorio: secondo quanto previsto dalla normativa, saranno infatti introdotti vincoli più stringenti, come quelli già in vigore per il reticolo idrico maggiore, con fasce di rispetto di 10 metri lungo i corsi d’acqua, all’interno delle quali non sarà possibile costruire.
A margine della seduta, il sindaco ha inoltre segnalato un episodio avvenuto proprio nella giornata del 27 aprile: la presenza di acqua schiumosa in una roggia lungo la tangenzialina verso Castello Brianza. Sono stati segnalati anche alcuni pesci morti nel corso d’acqua, che appartiene al reticolo idrico minore e scorre tra Dolzago e Sirone.
Secondo le prime informazioni riferite in aula, lo sversamento potrebbe essere collegato a un’azienda di recente insediamento nella zona della Bigiola. Sul posto è intervenuta l’ARPA, che ha avviato gli accertamenti del caso: gli esiti delle analisi chiariranno l’origine dell’episodio.


















