Bosisio: riorganizza il servizio della plastica
A Bosisio Parini cambia la gestione della plastica al centro di raccolta comunale. Nel corso del consiglio comunale di mercoledì 29 aprile, il gruppo di maggioranza ha risposto all’interpellanza presentata dal gruppo di minoranza Bosisio Viva, composto dai consiglieri Marta Brambilla, Giacomo Gilardi e Lucia Turati, in merito all’eliminazione dei cassonetti per la plastica riciclabile presso il centro di raccolta comunale. L’amministrazione ha infatti disposto la rimozione dei cassonetti dedicati al “sacco viola”, in seguito a indicazioni tecniche e a un percorso informativo avviato nei mesi precedenti.
Foto di repertorio del consiglio comunale di Bosisio Parini
L’interpellanza prendeva le mosse dalla decisione, entrata in vigore a partire da febbraio 2026, di rimuovere i contenitori destinati alla raccolta dei piccoli imballaggi in plastica. Una scelta che, secondo i firmatari, avrebbe comportato criticità per i cittadini, impedendo “di conferire presso l’isola ecologica alcune tipologie di plastica riciclabile, che verranno conseguentemente smaltite nel sacco viola”. Uno dei punti centrali sollevati riguarda l’aspetto economico. La minoranza ha evidenziato come “il costo di smaltimento della plastica riciclata presso il Centro di Raccolta sia generalmente inferiore rispetto al costo di smaltimento del rifiuto indifferenziato conferito tramite sacco viola”. Da qui, la richiesta esplicita di capire se siano state effettuate valutazioni sull'impatto della decisione sia in termini economici sia in termini di qualità della raccolta differenziata.
Marta Brambilla e Giacomo Gilardi di Bosisio Viva in una foto di repertorio
La minoranza ha inoltre posto l’attenzione sulle possibili alternative non esplorate. In presenza di eventuali utilizzi impropri dei cassonetti, secondo Bosisio Viva, “ tali comportamenti avrebbero potuto essere segnalati e disincentivati anche mediante soluzioni alternative, come ad esempio l'installazione di cassonetti dotati di coperchio o altre modalità di controllo più efficaci”.
Altro elemento di forte critica è stato quello relativo alla comunicazione. I consiglieri hanno sostenuto che “modifica al sistema di conferimento non è stata accompagnata da un’adeguata comunicazione preventiva ai cittadini, generando confusione e incertezza sulle corrette modalità di smaltimento”.
Infine, è stato evidenziato il mancato coinvolgimento degli organismi e dei soggetti direttamente interessati. In particolare, la minoranza ha chiesto spiegazioni sul perché non siano stati interpellati né la Commissione Ecologia né l’associazione “Amici della Natura”, che conduce il centro di raccolta.
Il sindaco Paolo Gilardi
Nella propria risposta, l’amministrazione ha chiarito che la rimozione dei cassonetti è stata adottata sulla base di indicazioni tecniche fornite da Silea, a seguito delle criticità riscontrate nella qualità dei materiali conferiti: “I materiali raccolti - spiega la maggioranza - non rispettavano i parametri richiesti dai consorzi di filiera. Il centro di raccolta di Bosisio risultava inoltre un caso isolato sul territorio, essendo l’unico a mantenere ancora questa modalità di conferimento, già superata negli altri centri”.
Il sistema corretto resta il porta a porta tramite sacco viola, già attivo. Per i rifiuti plastici ingombranti è invece disponibile l’apposito cassone all’interno del centro di raccolta: “Nessun costo aggiuntivo per i cittadini: l’obiettivo è migliorare la qualità della raccolta differenziata”.
A intervenire sul tema è stato in particolare il consigliere con delega all’ecologia, Samuele Redaelli: “Si tratta - ha motivato - di una scelta necessaria per garantire un miglior livello di differenziazione e qualità del materiale raccolto, in linea con le indicazioni tecniche ricevute. Determinante anche il percorso di comunicazione. L’Amministrazione si è attivata 90 giorni prima della rimozione, informando gli utenti del servizio e condividendo la decisione con l’associazione Amici della Natura, che si occupa della gestione del centro di raccolta”.
Il consigliere Samuele Redaelli
Redaelli ha inoltre evidenziato come la decisione sia stata accompagnata da un percorso informativo avviato con largo anticipo: “Il 15 dicembre 2025 la modifica è stata comunicata tramite sito comunale e canale WhatsApp “Bosisio Informa”, indicando l’entrata in vigore dal 1° febbraio 2026. Sono state inoltre affisse locandine nelle bacheche comunali e installati avvisi presso il centro di raccolta, mantenuti fino alla rimozione”.
Proprio sul tema della comunicazione, la maggioranza ha espresso sorpresa rispetto alle critiche avanzate dal gruppo di minoranza che ha presentato l’interpellanza: “Stupisce davvero che Bosisio Viva si dichiari all’oscuro di queste informazioni e chieda lumi sulla campagna informativa. Parliamo di un percorso informativo oculato e capillare, avviato 90 giorni prima della rimozione, durante il quale tutti i fruitori del centro di raccolta sono stati messi nelle condizioni di conoscere il cambiamento” sottolinea Samuele Redaelli.

Infine, è stato ricordato come la modifica fosse stata inserita anche nel calendario della raccolta differenziata 2026 e ribadita durante incontri informativi: è stato indicato che il sacco viola non può più essere conferito al centro di raccolta. “La riorganizzazione del servizio - ha concluso Redaelli - va nella direzione di una raccolta più efficiente, controllata e di maggiore qualità, ricordando l’importanza del metodo più ecologico per lo smaltimento della plastica domestica: il porta a porta con il sacco viola. La rimozione dei cassonetti si inserisce in un percorso di miglioramento del servizio, con l’obiettivo di aumentare efficienza, qualità del riciclo e sostenibilità ambientale”.
L’interpellanza prendeva le mosse dalla decisione, entrata in vigore a partire da febbraio 2026, di rimuovere i contenitori destinati alla raccolta dei piccoli imballaggi in plastica. Una scelta che, secondo i firmatari, avrebbe comportato criticità per i cittadini, impedendo “di conferire presso l’isola ecologica alcune tipologie di plastica riciclabile, che verranno conseguentemente smaltite nel sacco viola”. Uno dei punti centrali sollevati riguarda l’aspetto economico. La minoranza ha evidenziato come “il costo di smaltimento della plastica riciclata presso il Centro di Raccolta sia generalmente inferiore rispetto al costo di smaltimento del rifiuto indifferenziato conferito tramite sacco viola”. Da qui, la richiesta esplicita di capire se siano state effettuate valutazioni sull'impatto della decisione sia in termini economici sia in termini di qualità della raccolta differenziata.
La minoranza ha inoltre posto l’attenzione sulle possibili alternative non esplorate. In presenza di eventuali utilizzi impropri dei cassonetti, secondo Bosisio Viva, “ tali comportamenti avrebbero potuto essere segnalati e disincentivati anche mediante soluzioni alternative, come ad esempio l'installazione di cassonetti dotati di coperchio o altre modalità di controllo più efficaci”.
Altro elemento di forte critica è stato quello relativo alla comunicazione. I consiglieri hanno sostenuto che “modifica al sistema di conferimento non è stata accompagnata da un’adeguata comunicazione preventiva ai cittadini, generando confusione e incertezza sulle corrette modalità di smaltimento”.
Infine, è stato evidenziato il mancato coinvolgimento degli organismi e dei soggetti direttamente interessati. In particolare, la minoranza ha chiesto spiegazioni sul perché non siano stati interpellati né la Commissione Ecologia né l’associazione “Amici della Natura”, che conduce il centro di raccolta.
Nella propria risposta, l’amministrazione ha chiarito che la rimozione dei cassonetti è stata adottata sulla base di indicazioni tecniche fornite da Silea, a seguito delle criticità riscontrate nella qualità dei materiali conferiti: “I materiali raccolti - spiega la maggioranza - non rispettavano i parametri richiesti dai consorzi di filiera. Il centro di raccolta di Bosisio risultava inoltre un caso isolato sul territorio, essendo l’unico a mantenere ancora questa modalità di conferimento, già superata negli altri centri”.
Il sistema corretto resta il porta a porta tramite sacco viola, già attivo. Per i rifiuti plastici ingombranti è invece disponibile l’apposito cassone all’interno del centro di raccolta: “Nessun costo aggiuntivo per i cittadini: l’obiettivo è migliorare la qualità della raccolta differenziata”.
A intervenire sul tema è stato in particolare il consigliere con delega all’ecologia, Samuele Redaelli: “Si tratta - ha motivato - di una scelta necessaria per garantire un miglior livello di differenziazione e qualità del materiale raccolto, in linea con le indicazioni tecniche ricevute. Determinante anche il percorso di comunicazione. L’Amministrazione si è attivata 90 giorni prima della rimozione, informando gli utenti del servizio e condividendo la decisione con l’associazione Amici della Natura, che si occupa della gestione del centro di raccolta”.
Il consigliere Samuele RedaelliRedaelli ha inoltre evidenziato come la decisione sia stata accompagnata da un percorso informativo avviato con largo anticipo: “Il 15 dicembre 2025 la modifica è stata comunicata tramite sito comunale e canale WhatsApp “Bosisio Informa”, indicando l’entrata in vigore dal 1° febbraio 2026. Sono state inoltre affisse locandine nelle bacheche comunali e installati avvisi presso il centro di raccolta, mantenuti fino alla rimozione”.
Proprio sul tema della comunicazione, la maggioranza ha espresso sorpresa rispetto alle critiche avanzate dal gruppo di minoranza che ha presentato l’interpellanza: “Stupisce davvero che Bosisio Viva si dichiari all’oscuro di queste informazioni e chieda lumi sulla campagna informativa. Parliamo di un percorso informativo oculato e capillare, avviato 90 giorni prima della rimozione, durante il quale tutti i fruitori del centro di raccolta sono stati messi nelle condizioni di conoscere il cambiamento” sottolinea Samuele Redaelli.

Infine, è stato ricordato come la modifica fosse stata inserita anche nel calendario della raccolta differenziata 2026 e ribadita durante incontri informativi: è stato indicato che il sacco viola non può più essere conferito al centro di raccolta. “La riorganizzazione del servizio - ha concluso Redaelli - va nella direzione di una raccolta più efficiente, controllata e di maggiore qualità, ricordando l’importanza del metodo più ecologico per lo smaltimento della plastica domestica: il porta a porta con il sacco viola. La rimozione dei cassonetti si inserisce in un percorso di miglioramento del servizio, con l’obiettivo di aumentare efficienza, qualità del riciclo e sostenibilità ambientale”.


















