Sirone: altri giochi al parco e nuovi servizi per famiglie
A Sirone l’attenzione dell'Amministrazione comunale si muove su un doppio binario che riguarda la vita quotidiana delle famiglie: da un lato il potenziamento degli spazi pubblici, dall’altro il rafforzamento dei servizi educativi.
Il parco giochi di Via Mazzini
Come ha sottolineato il sindaco Emanuele De Capitani, sul fronte degli spazi pubblici, il Comune ha ottenuto un finanziamento regionale di 30.000 euro destinato alla riqualificazione del parco giochi di Via Mazzini, con l’obiettivo di renderlo sempre più inclusivo e accessibile a tutti i bambini. Sono stati installati due nuovi giochi e da poco lo spazio ha riaperto al pubblico, restituito così alla comunità.
Accanto agli spazi, emerge con forza il tema dei servizi educativi. Negli ultimi mesi, infatti, diverse famiglie hanno manifestato la necessità di un servizio di post scuola, in grado di coprire anche le ore pomeridiane. “Oggi molte famiglie hanno entrambi i genitori che lavorano – ha spiegato il sindaco – e in alcuni casi si trovano in difficoltà nella gestione dei figli dopo l’orario scolastico”.
La scuola primaria di Sirone
Il Comune si è mosso già da gennaio, avviando una manifestazione di interesse che ha raccolto nove adesioni, superando la soglia minima di sei necessaria per attivare il servizio. L’obiettivo è far partire il post scuola da settembre, con attività che includano il supporto allo svolgimento dei compiti: il costo del servizio sarà a carico delle famiglie richiedenti. “Il bisogno è particolarmente sentito per gli alunni delle classi dalla prima alla terza primaria, che attualmente hanno due pomeriggi liberi (martedì e venerdì), mentre le classi quarta e quinta ne hanno uno solo” ha precisato De Capitani.
Parallelamente, l’amministrazione ha avviato un confronto con l’istituto comprensivo per valutare possibili soluzioni strutturali. Tra queste, anche l’ipotesi del tempo prolungato, che porterebbe l’orario settimanale a 38 ore, ma tale scelta dovrà partire dalle reali esigenze delle famiglie. Per questo motivo il Comune intende organizzare un incontro con i genitori, così da comprendere meglio la domanda: capire se il bisogno di un servizio più esteso dipenda da fattori economici o rappresenti una necessità concreta e diffusa.
Il parco giochi di Via MazziniCome ha sottolineato il sindaco Emanuele De Capitani, sul fronte degli spazi pubblici, il Comune ha ottenuto un finanziamento regionale di 30.000 euro destinato alla riqualificazione del parco giochi di Via Mazzini, con l’obiettivo di renderlo sempre più inclusivo e accessibile a tutti i bambini. Sono stati installati due nuovi giochi e da poco lo spazio ha riaperto al pubblico, restituito così alla comunità.
Accanto agli spazi, emerge con forza il tema dei servizi educativi. Negli ultimi mesi, infatti, diverse famiglie hanno manifestato la necessità di un servizio di post scuola, in grado di coprire anche le ore pomeridiane. “Oggi molte famiglie hanno entrambi i genitori che lavorano – ha spiegato il sindaco – e in alcuni casi si trovano in difficoltà nella gestione dei figli dopo l’orario scolastico”.
Il Comune si è mosso già da gennaio, avviando una manifestazione di interesse che ha raccolto nove adesioni, superando la soglia minima di sei necessaria per attivare il servizio. L’obiettivo è far partire il post scuola da settembre, con attività che includano il supporto allo svolgimento dei compiti: il costo del servizio sarà a carico delle famiglie richiedenti. “Il bisogno è particolarmente sentito per gli alunni delle classi dalla prima alla terza primaria, che attualmente hanno due pomeriggi liberi (martedì e venerdì), mentre le classi quarta e quinta ne hanno uno solo” ha precisato De Capitani.
Parallelamente, l’amministrazione ha avviato un confronto con l’istituto comprensivo per valutare possibili soluzioni strutturali. Tra queste, anche l’ipotesi del tempo prolungato, che porterebbe l’orario settimanale a 38 ore, ma tale scelta dovrà partire dalle reali esigenze delle famiglie. Per questo motivo il Comune intende organizzare un incontro con i genitori, così da comprendere meglio la domanda: capire se il bisogno di un servizio più esteso dipenda da fattori economici o rappresenti una necessità concreta e diffusa.


















